Publitalia '80

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Publitalia '80 S.p.A.
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Stato Italia Italia
Tipo società per azioni
Fondazione 1979 a Milano
Fondata da Silvio Berlusconi
Sede principale Italia Italia, Milano Due - Segrate (Milano)
Gruppo Mediaset
Filiali
Persone chiave
  • Giuliano Adreani: Presidente e Amministratore Delegato
  • Niccolò Querci: Vicepresidente
  • Fulvio Pravadelli: Consigliere Delegato Area Amministrazione e Finanza[1]
  • Stefano Sala: Consigliere Delegato Area Coordinamento Commerciale[1]
Settore Media, Servizi Professionali
Prodotti
Dipendenti 700
Slogan «La prima concessionaria in Europa.»
Sito web www.publitalia.it

Publitalia '80 Concessionaria Pubblicità S.p.A., nota semplicemente come Publitalia, è la concessionaria esclusiva di pubblicità del Gruppo Mediaset in Italia.

È stata fondata a Milano il 3 ottobre 1979 da Silvio Berlusconi per la raccolta pubblicitaria dell'allora neonata Canale 5, la prima rete televisiva di Fininvest. La sede centrale si trova nel Centro Direzionale di Milano Due (Palazzo Cellini), nel comune di Segrate (Milano); si contano altre 10 sedi regionali[2] situate nelle principali città d'Italia, tra cui le maggiori a Roma e Torino, due filiali nazionali, Digitalia '08 S.r.l. e Promoservice Italia S.r.l., una internazionale presente in 5 Paesi europei, Publieurope Ltd, e una sussidiara partecipata al 50%, Mediamond S.p.A., per un totale di circa 700 dipendenti e agenti.

Dal 1996 il presidente di Publitalia '80 è Giuliano Adreani, già amministratore delegato della concessionaria e di Mediaset dal 1994.

Profilo e storia[modifica | modifica sorgente]

È la prima concessionaria multinazionale d'Europa per fatturato generato principalmente da raccolta pubblicitaria attraverso televisione commerciale[3]; si occupa direttamente della vendita di tutti gli spazi pubblicitari, su tutte le piattaforme, delle undici reti nazionali sia generaliste che tematiche di Mediaset, Canale 5, Italia 1, Rete 4, Iris, La 5, Mediaset Extra, Mediaset Italia 2, Top Crime, Boing, Cartoonito, TGcom 24, oltre ai canali musicali Radio Italia TV e R101 TV mediante la diffusione di spot (pubblicità tabellare), "Iniziative Speciali" (telepromozioni, televendite, sponsorizzazioni autoprodotte, branding, product placement) e licensing.

Attraverso una serie di concessionarie controllate gestisce inoltre la vendita di pubblicità presente su canali televisivi internazionali, nazionali in pay-tv (Mediaset Premium), su siti Internet, app, oltre a periodici e radio di Mondadori. Dopo essere stata per più di dieci anni la più importante azienda controllata direttamente da Fininvest, dal 1993, anno di fondazione del Gruppo Mediaset, ha assunto il ruolo di società di punta del gruppo essendo di fatto il principale canale finanziario in entrata. Svolge anche attività nel campo della formazione, organizzando a Milano dal 1988 un corso post-laurea (accreditato ASFOR come Master Specialistico): il Master in Marketing, Digital Communication, Sales Management, della durata complessiva di 13 mesi.

Publitalia, insieme alle proprie società controllate, raccoglie complessivamente oltre 2 miliardi di euro l'anno di introiti pubblicitari da più di mille clienti. Ha come concorrenti dirette in Italia le concessionarie Rai Pubblicità, Cairo Communication, Mtv Pubblicità, Manzoni Advertising, SKY Pubblicità e Discovery Media Smart Advertising. Detiene rapporti commerciali diretti con tutte le principali aziende italiane e holding multinazionali, con i grandi gruppi pubblicitari internazionali, con i centri media, le agenzie di pubblicità, la pubblica amministrazione, gli enti fieristici e alcune media company affiliate.

È presente nelle principali organizzazioni nazionali e internazionali del settore pubblicitario, della comunicazione e dei media. Durante gli anni Ottanta, sotto la guida di Marcello Dell'Utri, ha contribuito ad innovare il sistema pubblicitario televisivo italiano sino ad allora esistente rivolgendo la propria offerta particolarmente alle aziende di media dimensione, mentre la concorrente Sipra, la concessionaria di pubblicità RAI, si occupava solo di grandi imprese trattando quasi esclusivamente con le agenzie pubblicitarie.

Con una nuova impostazione commerciale, supportata dallo sviluppo di strategie di marketing e di nuove tecniche d’analisi, Publitalia ha contribuito a modificare sensibilmente, ed in pochi anni, gli equilibri di un mercato decisamente in espansione e, a differenza di quello statunitense e anglosassone, fino a quel momento ancora legato esclusivamente alla televisione pubblica. Un esempio su tutti, l'introduzione dell’inedito metodo delle royalty per incentivare l'investimento delle aziende che intendevano proporre per la prima volta la propria pubblicità in tv. Grazie a questo modello commerciale e alla progressiva crescita degli ascolti delle reti Mediaset, in breve tempo l'azienda incrementò enormemente il proprio fatturato sino a raggiungere quote di mercato senza precedenti in ambito europeo.

Nel corso degli anni, Publitalia '80 è stata anche la concessionaria di pubblicità di alcuni canali televisivi locali, nazionali e satellitari come Tele Capodistria, Rete A, Junior Tv, Italia 7, Milan Channel, MT Channel, Happy Channel, Duel TV, Italia Teen TV, Comedy Life, Mediashopping, di diversi siti Internet italiani, di Mediavideo, di alcune prestigiose squadre di calcio tra cui la Nazionale Italiana, Milan, Inter, Lazio e Genoa, della Polisportiva Milan, di grandi eventi nazionali, come il Carnevale di Venezia, il Festival dei Due Mondi, il Giro d'Italia e diverse mostre, dei primi servizi pay-per-view di Mediaset Premium, nonché di alcuni settimanali e periodici editi da Arnoldo Mondadori Editore e Mediaset.

Ha inoltre contribuito in modo rilevante alla creazione di concessionarie televisive in altri Paesi europei per le tv estere fondate negli anni Ottanta da Fininvest e poi cedute: Publitel France, concessionaria dell'emittente francese La Cinq, e Publitel Gesellschaft, della tedesca Tele 5. Così accadde anche per Publiespaña nel 1988, per l'allora nascente rete spagnola Telecinco, acquisita poi dal gruppo. Oggi, la concessionaria del Gruppo Mediaset.Es, con sede principale a Madrid, è leader incontrastata in Spagna, anche se con una quota di mercato sensibilmente inferiore rispetto alla cugina italiana, circa il 30%.

Vent'anni più tardi, Publitalia ha partecipato alla creazione della società Nessma Advertising, nata nel 2009, deputata alla raccolta pubblicitaria del canale satellitare Nessma, presente nel Maghreb. Nel 1994, a seguito della fondazione da parte di Silvio Berlusconi del movimento politico Forza Italia, un gruppo di manager dell'azienda, primo fra tutti l'allora presidente Marcello Dell'Utri (co-fondatore del movimento), entrarono a far parte del nuovo partito, ricoprendo poi differenti cariche politiche e istituzionali anche in forza ad altri schieramenti; tra questi Gianfranco Miccichè, Giancarlo Galan, Enzo Ghigo, Aldo Brancher, Romano Comincioli, Roberto Tortoli, Aldo Arroni, Antonio Martusciello, Elio Massimo Palmizio, Roberto Cipriani e Domenico Lo Jucco.

La concessionaria è socio promotore della fondazione per la comunicazione sociale Pubblicità Progresso. Da più di vent'anni organizza al Teatro Manzoni di Milano la rassegna musicale "Aperitivo in Concerto", sponsor principale della "Mostra del Libro Antico", organizzata per diversi anni dalla Fondazione Biblioteca di via Senato, presso il Palazzo della Permanente di Milano.

Attività internazionali e comunicazione crossmediale[modifica | modifica sorgente]

Controlla totalmente due concessionarie minori specializzate nei mercati internazionali e nella pay tv, rispettivamente Publieurope Ltd, Digitalia '08 Srl. Detiene inoltre il 100% di Promoservice Italia Srl e il 50% della concessionaria digitale e dei mezzi stampa-radio Mediamond Spa.

La concessionaria di Mediaset Premium
  • Promoservice Italia, ricostituita nel 2011, svolge esclusivamente attività di servizi e acquisti.
  • Mediamond, nata nel 2009, è la società a partecipazione paritetica con Arnoldo Mondadori Editore. Con "Mediamond Digital" è attiva nella vendita di tutti gli spazi pubblicitari presenti sui siti Internet e App editi da Mediaset, da Mondadori e da editori terzi: Video Mediaset, TGCom24.it, Sportmediaset.it, Amici, Panorama.it, ilGiornale.it, Meteo.it, TvSorrisi e Canzoni, Donnamoderna.com, Grazia, Fastweb, Sportube.tv e molti altri. Con "Mediamond Stampa-Radio" gestisce inoltre attività relative alla raccolta di oltre quaranta testate periodiche (stampa) ed emittenti radiofoniche (R101, Radio Italia, Radio Kiss Kiss, Radionorba, Radio Subasio e Radio Sportiva) facenti capo a Mondadori Pubblicità. Il presidente della concessionaria è Giuliano Adreani.

Aspetti controversi[modifica | modifica sorgente]

La quota di raccolta pubblicitaria relativa a Publitalia '80, rispetto al totale mercato nazionale, venne giudicata da alcuni partiti politici di centro-sinistra e sinistra come eccessiva per diversi anni. Sebbene il referendum abrogativo del 1995 sulla modifica del tetto massimo di raccolta pubblicitaria delle televisioni private ebbe esito negativo e seppure la quota sia in totale conformità alla legge italiana vigente, secondo alcuni esponenti politici la posizione di Publitalia '80 appariva in contrasto, per certi versi, con la Direttiva Europea Televisione senza frontiere.

Da qui, nel 2007, la presentazione da parte dell'allora Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni di un disegno di legge con fissazione di un tetto del 45% sulla raccolta pubblicitaria per ciascun soggetto operante nel mercato televisivo. Tuttavia l'Autorità garante della concorrenza e del mercato espresse parere negativo all'imposizione di un tetto poiché avrebbe depresso la crescita, lo sviluppo e la competitività dell'azienda[4]. Il ddl naufragò dopo la caduta del governo di centro-sinistra.

La responsabile per la Società dell'Informazione e Media della Commissione europea di allora, Viviane Reding, ritenne opportuno specificare che una "posizione dominante" non va applicata alle aziende che superano una quota stabilita, ma viene decisa caso per caso. Difatti le Direttive dell'Unione europea pongono tale norma solo «ai mercati della comunicazione elettronica» e non al mercato pubblicitario televisivo[5].

Presidenti[modifica | modifica sorgente]

Sedi[modifica | modifica sorgente]

Publitalia '80 S.p.A.:

Area Lombardia

Area Piemonte e Valle d'Aosta

Area Tre Venezie (Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia)

  • Verona, Via Ca' di Cozzi, 10

Area Emilia-Romagna

  • Bologna, Via C. Farini, 22
  • Parma, Strada della Repubblica, 42

Area Toscana e Marche

Area Centro e Sud

  • Roma, Via C. Dolci, 5
  • Napoli, Via G. Boccaccio, 2
  • Palermo, Via Ugo La Malfa, 56/58
  • Bari, Via Abate Gimma, 59

Publieurope Ltd:

Italia Italia

  • Milano, (Publitalia '80 S.p.A.) - Centro Direzionale, Palazzo Cellini - Milano Due

Regno Unito Regno Unito

  • Londra, Ariel House - 74 A, Charlotte Street WIT 4Q

Francia Francia

  • Parigi, 68, Rue des Archives

Spagna Spagna

  • Madrid, (Publimedia - Publiespaña S.A.) - C.tra De Fuencarral a Alcobendas, 4

Germania Germania

Svizzera Svizzera

Digitalia '08 S.r.l.:

Promoservice Italia S.r.l.:

Mediamond S.p.A.:

Master Publitalia '80 (sede didattica):

Showroom Publitalia '80:

Società controllate[modifica | modifica sorgente]

  • Publieurope Ltd 100%
  • Digitalia '08 Srl 100%
  • Promoservice Italia Srl 100%
  • Mediamond Spa 50%

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Publitalia
  2. ^ Publitalia
  3. ^ Publitalia
  4. ^ Antitrust: no al tetto pubblicitario sulla tv è duello con il governo - economia - Repubblica.it
  5. ^ Tetto agli spot, la Ue sbugiarda Gentiloni - Interni - ilGiornale.it del 08-05-2007

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]