Publio Petronio (prefetto d'Egitto)

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Publio Petronio (latino: Publius Petronius; floruit 25-23 a.C.; ... – ...) fu un politico dell'Impero romano, terzo prefetto della provincia romana d'Egitto.

Biografie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 25 a.C., quando gran parte dell'esercito romano era impegnato in Arabia, Candace, regina di Meroë, invase l'Egitto, sconfiggendo tre coorti a Siene e travolgendo Philae ed Elefantina, dove le statue di Augusto furono distrutte e la popolazione ridotta in schiavitù. Petronio, Prefetto d'Egitto, reagì attaccando e conquistò la capitale nubiana, che fu saccheggiata; molti generali nubiani furono catturati e, assieme ad altri schiavi, furono inviati all'imperatore. Per controllare la frontiera, Petronio fortificò Ibrim e raccolse due anni di viveri ed equipaggiamento per la guarnigione di 400 soldati che lasciò sul posto.[1]

Le pesanti tasse imposte da Petronio causarono il sollevamento dei Nubiani (23 a.C.), che attaccarono la guarnigione lasciata da Petronio, obbligando il Prefetto ad affrontare il nemico. La guerra cessò quando gli emissari di Candace incontrarono Augusto a Samo (21/20 a.C.), ottenendo un trattato di pace che prevedeva l'abolizione del tributo richiesto da Petronio e che durò per due secoli.

In politica interna si deve a Petronio la bonifica di vari canali d'irrigazione, che consentirono una ripresa dell'agricoltura.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kathryn A. Bard, Steven Blake Shubert, Encyclopedia of the archaeology of ancient Egypt , Routledge, 1999, ISBN 0415185890, p. 650.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roger S. Bagnall, "Publius Petronius, Augustan Prefect of Egypt," Yale Classical Studies 28 (1985) 85-93
  • Hildegard Temporini, Aufstieg und Niedergang der römischen Welt, Parte 2, Walter de Gruyter, 1988, ISBN 0899252281, p. 365.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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