Publio Claudio Pulcro (console 249 a.C.)
| Publio Claudio Pulcro | |
|---|---|
| Console e della Repubblica romana | |
| Nome originale | Publius Claudius Pulcher |
| Gens | Claudia |
| Consolato | 249 a.C. |
Publio Claudio Pulcro[1] (in latino: Publius Claudius Pulcher) (288 a.C. ca. – 247 a.C.) è stato un generale e politico romano.
Biografia [modifica]
Esponente della Gens Claudia, fu eletto edile nel 253 a.C. e console nel 249 a.C. Durante l'anno di consolato gli fu anche affidato il comando della flotta romana presso Lilibeo. Anche se gli auspici erano sfavorevoli[2], Publio decise di attaccare e la flotta romana fu sconfitta dai Cartaginesi nella battaglia di Drepana, perdendo quasi tutte le navi.
Publio fu richiamato e gli fu chiesto di nominare un dittatore; Publio scelse Marco Claudio Glicia, figlio di un liberto, ma la nomina fu subito sospesa.
Publio Claudio Pulcro non sopravvisse molto alla sua caduta in disgrazia; morì prima del 246 a.C., probabilmente suicida.
Note [modifica]
- ^ William Smith, Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, 13, Boston: Little, Brown and Company, Vol.1 p. 768. URL consultato in data 23 agosto 2011.
- ^ «Quando i polli sacri avevan dato auspicio sfavorevole rifiutando il cibo, egli li buttò a mare, esclamando: "E allora bevano!".» (L. Bessone, R. Scuderi, Manuale di Storia Romana, Monduzzi, Bologna, 1994, pp. 115-6).
| Predecessore | Fasti consulares | Successore | |
|---|---|---|---|
| Gaio Atilio Regolo II e Lucio Manlio Vulsone Longo |
(249 a.C.) con Lucio Giunio Pullo |
Gaio Aurelio Cotta II e Publio Servilio Gemino II |