Psiche

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La psiche è un termine con cui tradizionalmente si usa individuare l'insieme di quelle funzioni cerebrali, emotive, affettive e relazionali dell'individuo, che esulano dalla sua dimensione corporea e materiale. Si intende cioè riferirsi, con la parola psiche, a una astrazione concettuale che include al suo interno componenti diverse, quali facoltà conoscitive, intellettive e razionali, quali ad es. la coscienza, ma anche componenti irrazionali, ovvero l'anima o l'inconscio.

[modifica] Storia del concetto

Il termine psiche nasce nell'antica poesia greca e Omero la vede come qualcosa che caratterizza ogni singolo individuo e che abbandona il corpo, fuoriuscendo dalla bocca, oppure da una grave ferita, nel momento della morte. In quanto "soffio vitale" il concetto è ripreso da Aristotele come causa della vita. Il concetto è riformulato da Cartesio come "res cogitans", contrapponendola al corpo quale "res extensa". Dal XIX secolo in poi, con la nascita della psicologia, il concetto perde i significati mitici e religiosi, per assumere quello tecnico di "funzione" encefalica.

Di volta in volta le varie formazioni culturali e i vari pensatori hanno definito variamente la psiche, sottolineando maggiormente uno o più degli aspetti sopra indicati.

Per gli antichi greci, era l'anima, in quanto identificata con il respiro (pneuma). Nel corso del tempo, con il medesimo termine psiche ci si è altresì riferiti a tre concetti distinti, a seconda dell'ambito di considerazione:

[modifica] Voci correlate

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