Pseudosfera

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Pseudosfera

In geometria, la pseudosfera è una superficie di rivoluzione generata dalla rotazione della trattrice intorno al suo asintoto. È chiamata pseudosfera perché la sua curvatura è costante in ogni punto e opposta a quella di una sfera di raggio R:

k=-\frac 1{R^2}.

Tale superficie fu proposta da Eugenio Beltrami come modello di geometria iperbolica nel 1868. Essa, infatti, localmente soddisfa gli assiomi della geometria iperbolica, allo stesso modo di come la superficie di un cilindro localmente è un modello equivalente ad un piano euclideo.

Una variante di tale superficie è la superficie di Dini.

Parametrizzazione[modifica | modifica wikitesto]

La sua equazione parametrica è:

x(t,a)=\sin(t)\sin(a)
y(t,a)=\sin(t)\cos(a)
z(t)=\cos(t)+\ln(\tan(t/2))

oppure:

x(v,u)=\operatorname{sech}(v)\sin(u)
y(v,u)=\operatorname{sech}(v)\cos(u)
 z(v) = v - \tanh(v) \frac{}{}

Area[modifica | modifica wikitesto]

L'elemento infinitesimo di area è:

dA=\operatorname{sech} (v)\tanh (v) du dv

da cui:

A=2\int_0^{2\pi}\int_0^{\infty}\operatorname{sech}v \tanh v du dv=4\pi

e quindi la misura della superficie di una pseudosfera è uguale a quella di una sfera (R=1).

Volume[modifica | modifica wikitesto]

Pseudosfera
V=\pi\int_{-\infty}^{\infty}\operatorname{sech}^2(v) \tanh^2(v)dv=\frac{2}{3}\pi

Metrica[modifica | modifica wikitesto]

L'equazione delle geodetiche di una pseudosfera è:

\cosh(v)^2+(u+c)^2=k^2

Curvatura[modifica | modifica wikitesto]

La curvatura gaussiana è data da:

K=-\frac{1}{1^2}

mentre la curvatura media è

H=\frac{1}{2} \left(\sinh v- \cosh v\right)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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