Prunus padus

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Pado
Illustration Prunus avium0.jpg
P.padus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Rosales
Famiglia Rosaceae
Genere Prunus
Specie P. padus
Nomenclatura binomiale
Prunus padus
(L.)
Nomi comuni

Ciliegio a grappoli

Il Prunus padus è una pianta della famiglia delle rosaceae chiamato Pado o Ciliegio a grappoli. Molto utilizzato per motivi ornamentali anche nell'arredo urbano per via della sua meravigliosa fioritura.

Strom.jpg

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Foglie[modifica | modifica sorgente]

Foglie decidue di 5-10 cm, di colore verde chiaro, con margini seghettati. Si dispongono alternamente sul ramo.

Fiori[modifica | modifica sorgente]

I piccoli fiori ermafroditi sbocciano nel periodo tra aprile e maggio, in folti grappoli di colore bianco che pendono dai rametti con un forte profumo di mandorla.

Frutti[modifica | modifica sorgente]

I frutti sono delle bacche rotonde di colore nero e lucidi, hanno una forte presenza di tannino che gli conferisce un sapore astringente ed amaro per cui sono mangiati solamente dagli uccelli.

Corteccia[modifica | modifica sorgente]

La corteccia piuttosto liscia si separa in piccole lenticelle sparse ed è di colore grigio scuro. Ha la particolarità di emanare un cattivo odore e questa caratteristica viene sottolineata nel nome volgare francese Bois-puant ("legno puzzolente").

Portamento[modifica | modifica sorgente]

Il pado è una pianta molto alta che arriva massimo fino ai 15 m nella sottospecie del padus padus, altrimenti non supera i 10 m. Il fusto è molto sottile e le radici profonde emettono numerosi polloni.

Corologia ed ecologia[modifica | modifica sorgente]

La sua presenza si distribuisce in tutta l'Europa eccetto quella mediterranea e nell'Asia centro-settentrionale. In Italia è diffuso soprattutto nelle regioni settentrionali in particolare sulle Alpi dove può raggiungere il limite della vegetazione forestale ma anche nella pianura padana.
Si tratta infatti di una pianta capace di sopportare il freddo. Preferisce terreni freschi silicei posti in penombra ed è molto resistente all'acidità del suolo e riesce a vivere anche nei terreni torbosi.

Proprietà terapeutiche[modifica | modifica sorgente]

Nel Medioevo l'infuso con la sua corteccia veniva utilizzato come tonico sedativo per il mal di stomaco e ritenuto utile per prevenire la peste.

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