Provincia italiana

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Corona per il titolo di provincia.

Istituzioni in Italia

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Sistema politico della
Repubblica Italiana











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Categorie: Politica, Diritto e Stato
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La provincia, in Italia, è un ente locale territoriale il cui territorio è per estensione inferiore a quello della regione (della quale, a sua volta, fa parte) e comprende il territorio di più comuni. La disciplina delle Province è contenuta nel titolo V della parte II della Costituzione (artt. 114 ss.) e, ovviamente, in fonti primarie e secondarie che attuano il disposto costituzionale. Tranne quelle autonome, tutte le province fanno parte dell'Unione delle Province d'Italia (Upi).

Indice

[modifica] Informazioni generali

Attualmente le province italiane sono territorialmente 110, cui corrispondono 107 Amministrazioni Provinciali membre dell'UPI, suddivise in 20 regioni.

  • Per la Valle d'Aosta le competenze provinciali vengono espletate dalla regione, per cui non esiste l'Amministrazione Provinciale.
  • Le province autonome di Bolzano e Trento hanno competenze di tipo provinciale, regionale e statale, e vengono usualmente trattate come vere e proprie regioni.
  • Le quattro nuove province sarde di Carbonia-Iglesias, Medio Campidano, Ogliastra e Olbia-Tempio non avranno necessariamente uffici statali provinciali (Prefettura-UTG, Banca d'Italia, Questura etc.) in quanto la loro istituzione è facoltativa, ma sono sede degli organi provinciali e di uffici regionali decentrati.
  • Le nove circoscrizioni provinciali della Sicilia sono state soppresse dallo Statuto regionale e tecnicamente sostituite con LR n. 9/1986 da un pari numero di "Province regionali" formate come liberi consorzi comunali.
  • A causa della presenza di 5 province con 2 capoluoghi (Pesaro-Urbino, Olbia-Tempio, Ogliastra, Medio Campidano e Carbonia-Iglesias) e di 1 provincia con 3 capoluoghi (Barletta-Andria-Trani), i capoluoghi provinciali italiani sono 117 a fronte di sole 110 province (Aosta è un capoluogo regionale, ma è considerata nelle statistiche anche come capoluogo provinciale in quanto la regione vi svolge anche tali funzioni).

[modifica] Denominazione delle province

La denominazione delle province in Italia è per la maggior parte quella del capoluogo, con alcune eccezioni.

[modifica] Statistiche

Province più estese e meno estese
Pos. Provincia Superficie
(km2)
1 stemma Bolzano 7.396
2 stemma Foggia 6.966
3 stemma Cuneo 6.902
4 stemma Torino 6.829
5 stemma Cosenza 6.650
106 stemma Lodi 782
107 stemma Gorizia 466
108 stemma Prato 365
109 Provincia di Monza e della Brianza-Stemma.png Monza e Brianza 364
110 stemma Trieste 212
Province più densamente popolate e meno densamente popolate
Pos. Provincia Densità
(ab./km2)
1 stemma Napoli 2.625
2 Provincia di Monza e della Brianza-Stemma.png Monza e Brianza 2.088
3 stemma Milano 1.924
4 stemma Trieste 1.116
5 stemma Roma 767
106 stemma Grosseto 50,1
107 stemma Olbia-Tempio 45,3
108 stemma Nuoro 41,0
109 stemma Aosta 38,9
110 stemma Ogliastra 31,3

[modifica] Storia ed evoluzione delle province italiane

Lapide commemorativa del congresso delle province italiane del 1898 presente presso il Palazzo Reale di Torino

Nello Stato sabaudo preunitario l'ordinamento provinciale era stato definito dal Regio Decreto 3702 del 23.10.1859 (cosiddetto Decreto Rattazzi) che, sul modello francese, aveva stabilito l'organizzazione del territorio in Province, Circondari, Mandamenti e Comuni. Nel 1861 all'istituzione del Regno d'Italia le province erano solamente 59 e il territorio nazionale non comprendeva le attuali regioni del Veneto (più la parte della provincia di Mantova a sinistra del fiume Oglio), del Friuli-Venezia Giulia, del Trentino-Alto Adige e del Lazio (tranne i circondari di Rieti, allora in provincia di Perugia, Cittaducale in provincia dell'Aquila, Gaeta e Sora in provincia di Terra di Lavoro).

Nel 1866, a seguito della guerra tra regno di Sardegna ed impero austriaco sono stati annessi i territori del Veneto (incluso il Friuli) e del mantovano, precedentemente appartenenti all'Impero Austriaco, con l'inglobamento delle previgenti 8 province asburgiche (Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza, Udine), cui segue nel 1868 la provincia di Mantova e nel 1870, a seguito dell'annessione della futura capitale, Roma, portando il numero complessivo di province nel Regno a 69.

Nel 1920, a seguito della prima guerra mondiale conclusasi con l'annessione della Venezia Tridentina (fino al Brennero) e della Venezia Giulia (da Trieste a Zara esclusa Fiume) viene istituita la provincia di Trento e nel 1923 le tre province della Spezia, di Trieste e dello Ionio, mentre la provincia di Porto Maurizio viene ridenominata provincia di Imperia. Già nel 1921, la provincia di Terra di Lavoro viene ridenominata provincia di Caserta. Nel 1924 vengono inoltre istituite le province di Fiume, di Pola e di Zara, portando il numero delle province a 76.

[modifica] Riordino delle circoscrizioni provinciali

Nel 1927 ad effetto del Regio Decreto Legislativo n. 1/1927 del 02.01.1927 "Riordinamento delle circoscrizioni provinciali" si ha l'istituzione di ben 17 province (Aosta, Vercelli, Varese, Savona, Bolzano, Gorizia, Pistoia, Pescara, Rieti, Terni, Viterbo, Frosinone, Brindisi, Matera, Ragusa, Castrogiovanni, Nuoro) e la soppressione della provincia di Caserta. Nello stesso anno vengono soppressi i circondari che costituivano circoscrizioni subprovinciali sedi di sottoprefettura e tribunale.

Nello stesso anno Castrogiovanni viene ridenominata Enna e Girgenti Agrigento. Nel 1930 Spezia diviene La Spezia e la provincia di Fiume rinominata in provincia del Carnaro, mentre nel 1931 Bari delle Puglie diviene Bari.
Altre integrazioni si hanno nel 1934 con la provincia di Littoria e, nel 1935 con la provincia di Asti.
Nel 1939 la provincia di Aquila degli Abruzzi diviene provincia dell'Aquila e nel 1940 la provincia del Friuli viene rinominata provincia di Udine. Nel 1941, a seguito dell'aggressione alla Jugoslavia, la provincia di Zara entra a far parte del Governatorato della Dalmazia (comprendente le province di Zara, Spalato e Cattaro), mentre nell'odierna parte centrale della Slovenia occupata dall'Esercito Italiano viene istituita la Provincia di Lubiana. Queste modifiche portano le province del regime a 95 (escluse le zone di occupazione, i governatorati e le colonie).

[modifica] Secondo dopoguerra

Alla fine della 2a guerra mondiale nel 1945 la provincia di Aosta viene rinominata Valle d'Aosta, Littoria cambia nome in Latina e viene restituita la provincia già soppressa di Caserta. Nel 1946 la provincia di Apuania (così rinominata nel 1938) torna ad assumere il nome di provincia di Massa Carrara e nel 1947 l'Italia perde con il Trattato di Parigi del 10 febbraio 1947 le province dell'Istria, del Carnaro e la Dalmazia nonché parte del territorio di quelle di Trieste e Gorizia, mentre la stessa provincia di Trieste (zona A) viene occupata in Territorio Libero dalle forze statunitensi e britanniche e di fatto esclusa dall'Italia. Alla nascita della Repubblica l'Italia ha un totale di 91 province effettive. Nel 1948 la provincia della Valle d'Aosta viene soppressa e ne vengono trasferite le competenze alla neonata Regione Autonoma mentre con lo Statuto della Regione Siciliana (1946) le circoscrizioni provinciali siciliane vengono soppresse e sostituite da liberi consorzi comunali, denominati "province regionali" con successiva L.R. no. 9 del 1986.

La situazione rimane immutata per oltre 30 anni fatta salva nel 1951 la ridenominazione della provincia dello Ionio in provincia di Taranto e il rientro in Italia nel 1954 della provincia di Trieste.

[modifica] Storia recente

Nel 1968 viene istituita la provincia di Pordenone, cui segue nel 1970 quella di Isernia e nel 1974 quella di Oristano, per un totale di 95 province (inclusa la Valle d'Aosta).

L'incremento diviene più sostanziale nel 1992 con la creazione di ben 8 province: Verbano-Cusio-Ossola, Biella, Lecco, Lodi, Rimini, Prato, Crotone, Vibo Valentia, mentre Forlì viene rinominata Forlì-Cesena.

Nel 2001 la Regione Autonoma della Sardegna istituisce 4 province divenute operative nel 2005, Olbia-Tempio, Ogliastra, Medio Campidano e Carbonia-Iglesias mentre nel 2004 il Parlamento ha istituito le 3 province di Monza e della Brianza, di Fermo e di Barletta-Andria-Trani che sono divenute operative nel 2009 portando il numero complessivo delle province geografiche a 110.

Anno Numero province
1861 59
1866 67
1868 68
1870 69
1920 70
1923 73
1924 76
1927 93
1934 94
1935 95
1941 98
1945 96
1947 91
1954 92
1968 93
1970 94
1974 95
1992 103
2001 107
2004 110

[modifica] Province in dati

Di seguito una tabella contenente i dati di popolazione, superficie e densità abitativa, numero di comuni e regione di appartenenza delle 110 province (inclusa la Valle d'Aosta, il Trentino e l'Alto Adige). Gli enti sono ordinati per popolazione[1] e secondo la consistenza numerica del Consiglio provinciale.[2] Il PD controlla il maggior numero di province (52), seguito dal PdL con 38, la Lega Nord con 12, l'UDC con 3, il Movimento per l'Autonomia con 2. L'Unione per il Trentino, la Südtiroler Volkspartei, e l'Union Valdôtaine ne controllano una ciascuna, grazie alla loro forza territoriale in queste province.

[modifica] Oltre 3.000.000 abitanti

Le seguenti province sono dotate di un Consiglio di 45 membri ed una Giunta di massimo 12 assessori (art 47. D.lgs 267/2000 modificato da art. 2, comma 23, L. 244/2007).

Provincia Sigla Regione
amministrativa
Popolazione
(ab.)
Superficie
(km²)
Densità
(ab./km²)
Comuni
(N°)
Presidente
stemma Roma RM Lazio 4.110.035 5.352 768 121 Nicola Zingaretti (PD)
stemma Milano MI Lombardia 3.146.596 1.620 1.942 139 Guido Podestà (PdL)
stemma Napoli NA Campania 3.074.375 1.171 2.625 92 Luigi Cesaro (PdL)

[modifica] Tra 700.000 e 3.000.000 di abitanti

Le seguenti province sono dotate di un Consiglio di 36 membri ed una Giunta di 12 assessori.[3]

Provincia Sigla Regione
amministrativa
Popolazione
(ab.)
Superficie
(km²)
Densità
(ab./km²)
Comuni
(N°)
Presidente
stemma Torino TO Piemonte 2.290.990 6.829 335 315 Antonio Saitta (PD)
stemma Palermo PA Sicilia 1.252.249 4.992 251 82 Giovanni Avanti (UDC)
stemma Bari BA Puglia 1.251.107 3.830 327 41 Francesco Schittulli (PdL)
stemma Brescia BS Lombardia 1.230.159 4.783 257 206 Daniele Molgora (LN)
Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno SA Campania 1.106.099 4.918 225 158 Edmondo Cirielli (PdL)
Provincia di Catania-Stemma.png Catania CT Sicilia 1.084.977 3.553 305 58 Giuseppe Castiglione (PdL)
stemma Bergamo BG Lombardia 1.075.592 2.723 395 244 Ettore Pirovano (LN)
stemma Firenze FI Toscana 984.663 3.515 280 44 Andrea Barducci (PD)
stemma Bologna BO Emilia-Romagna 976.175 3.702 264 60 Beatrice Draghetti (PD)
stemma Padova PD Veneto 920.903 2.142 430 104 Barbara Degani (PdL)
stemma Verona VR Veneto 908.492 3.120 291 98 Giovanni Miozzi (PdL)
stemma Caserta CE Campania 904.197 2.640 342 104 commissariata
stemma Genova GE Liguria 884.635 1.839 481 67 Alessandro Repetto (PD)
stemma Treviso TV Veneto 879.408 2.477 355 95 Leonardo Muraro (LN)
stemma Varese VA Lombardia 871.448 1.199 727 141 Dario Galli (LN)
stemma Vicenza VI Veneto 861.768 2.723 316 121 Attilio Schneck (LN)
stemma Venezia VE Veneto 853.787 2.461 347 44 Francesca Zaccariotto (LN)
stemma Lecce LE Puglia 812.658 2.759 295 97 Antonio Gabellone (PdL)
Provincia di Monza e della Brianza-Stemma.png Monza e Brianza MB Lombardia 783.749 364 2.088 50 Dario Allevi (PdL)
stemma Cosenza CS Calabria 733.508 6.650 110 155 Mario Oliverio (PD)

[modifica] Tra 300.000 e 700.000 abitanti

Le seguenti province sono dotate di un Consiglio di 30 membri ed una Giunta di 10 assessori.[4] Leggi costituzionali specifiche regolano invece le due entità sui generis del Trentino e dell'Alto Adige.

Provincia Sigla Regione
amministrativa
Popolazione
(ab.)
Superficie
(km²)
Densità
(ab./km²)
Comuni
(N°)
Presidente
stemma Modena MO Emilia-Romagna 688.286 2.689 256 47 Emilio Sabattini (PD)
stemma Perugia PG Umbria 661.682 6.332 104 59 Marco Vinicio Guasticchi (PD)
stemma Messina ME Sicilia 654.601 3.247 202 108 Nanni Ricevuto (PdL)
stemma Foggia FG Puglia 640.498 6.966 92 64 Antonio Pepe (PdL)
stemma Cuneo CN Piemonte 586.020 6.902 85 250 Gianna Gancia (LN)
stemma Como CO Lombardia 584.762 1.288 454 163 Leonardo Carioni (LN)
stemma Taranto TA Puglia 580.481 2.436 238 29 Giovanni Florido (PD)
stemma Reggio Calabria RC Calabria 566.507 3.184 178 97 Giuseppe Morabito (PD)
stemma Cagliari CA Sardegna 559.820 4.569 123 71 Graziano Milia (PD)
stemma Latina LT Lazio 545.217 2.250 242 33 Armando Cusani (PdL)
stemma Udine[5] UD Friuli-Venezia Giulia 539.723 4.904 110 136 Pietro Fontanini (LN)
stemma Pavia PV Lombardia 539.238 2.965 182 190 Vittorio Poma (PdL)
stemma Trento (Autonoma) TN Trentino-Alto Adige 519.800 6.203 84 223 Lorenzo Dellai (UpT)
Provincia di Reggio Emilia-Stemma.png Reggio Emilia RE Emilia-Romagna 519.458 2.292 227 45 Sonia Masini (PD)
stemma Bolzano (Autonoma) BZ Trentino-Alto Adige 498.857 7.400 67 116 Luis Durnwalder (SVP)
stemma Frosinone FR Lazio 496.917 3.243 153 91 Antonello Iannarilli (PdL)
stemma Ancona AN Marche 476.016 1.940 245 49 Patrizia Casagrande (PD)
stemma Agrigento AG Sicilia 455.083 3.042 150 43 Eugenio d'Orsi (MpA)
stemma Avellino AV Campania 439.565 2.792 157 119 Cosimo Sibilia (PdL)
stemma Alessandria AL Piemonte 438.726 3.559 123 190 Paolo Filippi (PD)
Provincia di Trapani-Stemma.png Trapani TP Sicilia 435.913 2.460 177 24 Girolamo Turano (UDC)
stemma Parma PR Emilia-Romagna 433.154 3.450 126 47 Vincenzo Bernazzoli (PD)
stemma Pisa PI Toscana 410.278 2.445 168 39 Andrea Pieroni (PD)
stemma Mantova MN Lombardia 409.775 2.339 175 70 Maurizio Fontanili (PD)
stemma Brindisi BR Puglia 402.891 1.839 219 20 Massimo Ferrarese (PD)
stemma Siracusa SR Sicilia 402.840 2.108 191 21 Nicola Bono (PdL)
stemma Chieti CH Abruzzo 396.497 2.588 153 104 Enrico Clemente Di Giuseppantonio (UDC)
stemma Barletta-Andria-Trani BT Puglia 390.925 1.538 254 10 Francesco Ventola (PdL)
stemmaLucca LU Toscana 390.200 1.773 220 35 Stefano Baccelli (PD)
stemma Forlì-Cesena FC Emilia-Romagna 388.019 2.376 163 30 Massimo Bulbi (PD)
stemma Potenza PZ Basilicata 386.831 6.549 59 100 Piero Lacorazza (PD)
stemma Ravenna RA Emilia-Romagna 385.729 1.858 208 18 Francesco Giangrandi (PD)
stemma Catanzaro CZ Calabria 367.990 2.392 154 80 Wanda Ferro (PdL)
stemma Novara NO Piemonte 366.479 1.339 274 88 Diego Sozzani (PdL)
stemma Pesaro e Urbino[6] PU Marche 363.529 2.564 141 60 Matteo Ricci (PD)
stemma Cremona CR Lombardia 360.223 1.771 203 115 Massimiliano Salini (PdL)
stemma Ferrara FE Emilia-Romagna 357.980 2.630 136 26 Marcella Zappaterra (PD)
stemma Arezzo AR Toscana 346.324 3.236 107 39 Roberto Vasai (PD)
stemma Livorno LI Toscana 340.691 1.211 281 20 Giorgio Kutufà (PD)
stemma Sassari SS Sardegna 336.451 4.281 79 66 Alessandra Giudici (PD)
stemma Lecco LC Lombardia 335.420 816 411 90 Daniele Nava (PdL)
stemma Macerata MC Marche 322.498 2.774 116 57 Franco Capponi (PdL)
stemma Rimini[6] RN Emilia-Romagna 321.457 863 372 27 Stefano Vitali (PD)
stemma Pescara PE Abruzzo 319.209 1.225 261 46 Guerino Testa (PdL)
Provincia di Viterbo-Stemma.png Viterbo VT Lazio 315.523 3.614 87 60 Alessandro Mazzoli (PD)
stemma Ragusa RG Sicilia 313.901 1.614 195 12 Giovanni Francesco Antoci (UDC)
stemma Pordenone PN Friuli-Venezia Giulia 312.359 2.130 147 51 Alessandro Ciriani (PdL)
stemma Teramo TE Abruzzo 309.838 1.948 159 47 Walter Catarra (PdL)
stemma L'Aquila AQ Abruzzo 309.131 5.035 61 108 Stefania Pezzopane (PD)

[modifica] Meno di 300.000 abitanti

Le seguenti province sono dotate di un Consiglio di 24 membri ed una Giunta di 8 assessori.[7] Leggi costituzionali specifiche regolano invece l'entità autonoma della Valle d'Aosta.

Provincia Sigla Regione
amministrativa
Popolazione
(ab.)
Superficie
(km²)
Densità
(ab./km²)
Comuni
(N°)
Presidente
stemma Pistoia PT Toscana 290.596 965 301 22 Federica Fratoni (PD)
stemma Benevento BN Campania 288.726 2.071 139 78 Aniello Cimitile (PD)
stemma Savona SV Liguria 286.646 1.545 186 69 Angelo Vaccarezza (PdL)
stemma Piacenza PC Emilia-Romagna 285.922 2.590 110 48 Massimo Trespidi (PdL)
Provincia di Caltanissetta-Stemma.png Caltanissetta CL Sicilia 272.289 2.124 128 22 Giuseppe Federico (MpA)
stemmaSiena SI Toscana 269.473 3.823 70 36 Simone Bezzini (PD)
stemma Rovigo RO Veneto 247.164 1.790 138 50 Tiziana Virgili (PD)
stemma Prato PO Toscana 246.034 365 674 7 Lamberto Gestri (PD)
stemma Trieste TS Friuli-Venezia Giulia 236.393 212 1.115 6 Maria Teresa Bassa Poropat (PD)
stemma Terni TR Umbria 232.540 2.122 110 33 Feliciano Polli (PD)
stemma Campobasso CB Molise 231.900 2.910 80 84 Nicolino D'Ascanio (PD)
stemma Grosseto GR Toscana 225.861 4.501 50 28 Leonardo Marras (PD)
stemma Lodi LO Lombardia 223.630 782 286 61 Pietro Foroni (LN)
stemma La Spezia SP Liguria 223.071 881 253 32 Marino Fiasella (PD)
stemma Imperia IM Liguria 220.712 1.156 191 67 Gianni Giuliano (PdL)
stemma Asti AT Piemonte 220.156 1.511 146 118 Maria Teresa Armosino (PdL)
stemma Belluno BL Veneto 214.026 3.676 58 69 Gianpaolo Bottacin (LN)
stemma Ascoli Piceno AP Marche 212.846 1.228 173 33 Piero Celani (PdL)
stemma Matera MT Basilicata 203.770 3.447 59 31 Francesco Stella (PD)
stemma Massa-Carrara MS Toscana 203.698 1.157 176 17 Osvaldo Angeli (PD)
stemma Biella BI Piemonte 187.314 914 205 82 Roberto Simonetti (LN)
stemma Sondrio SO Lombardia 182.084 3.210 57 78 Massimo Sertori (LN)
stemma Vercelli VC Piemonte 180.111 2.088 86 86 Renzo Masoero (PdL)
stemma Fermo FM Marche 176.488 859 205 40 Fabrizio Cesetti (SL)
Provincia di Enna-Stemma.png Enna EN Sicilia 173.515 2.561 68 20 Giuseppe Monaco (PdL)
stemma Crotone KR Calabria 173.370 1.716 101 27 Stanislao Zurlo (PdL)
stemma Vibo Valentia VV Calabria 167.334 1.139 147 50 Francesco De Nisi (PD)
stemma Oristano OR Sardegna 167.295 3.040 55 88 Pasquale Onida (PdL)
stemma Verbano-Cusio-Ossola VB Piemonte 162.775 2.256 72 77 Massimo Nobili (PdL)
stemma Nuoro NU Sardegna 161.444 3.934 41 52 Roberto Deriu (PD)
Provincia di Rieti-Stemma.png Rieti RI Lazio 159.018 2.750 58 73 Fabio Melilli (PD)
stemma Olbia-Tempio OT Sardegna 154.319 3.397 45 26 Anna Pietrina Murrighile (PD)
stemma Gorizia GO Friuli-Venezia Giulia 142.461 466 306 25 Enrico Gherghetta (PD)
Carbonia-Iglesias CI Sardegna 130.555 1.495 87 23 Pierfranco Gaviano (PD)
stemma Aosta (Autonoma) AO Valle d'Aosta 127.065 3.266 39 74 Augusto Rollandin (UV)
Medio Campidano VS Sardegna 103.020 1.516 68 28 Fulvio Tocco (PD)
stemma Isernia IS Molise 88.895 1.528 58 52 Luigi Mazzuto (PdL)
stemma Ogliastra OG Sardegna 58.097 1.854 31 23 Pier Luigi Carta (PD)
Totale Italia 60.045.068 301.338 199 8.100

[modifica] Assetto istituzionale

Colore politico dei presidenti delle 110 province italiane.

██ Partito Democratico

██ Il Popolo della Libertà

██ Lega Nord

██ Unione dei Democratici Cristiani e di Centro

██ Sinistra e Libertà

██ Movimento per le Autonomie

██ Südtiroler Volkspartei

██ Union Valdôtaine

La legge n°81 del 25 marzo 1993 ha stabilito l'elezione popolare diretta dei presidenti delle province italiane, ricorrendo ad un eventuale turno di ballottaggio qualora nessun candidato raggiunga la maggioranza assoluta dei consensi. La durata in carica del presidente, originariamente fissata in quattro anni, fu prolungata a cinque, e l'intero sistema normativo venne consolidato nel Testo unico sull'Ordinamento degli Enti Locali, il D.Lg. n°267 del 2000. In qualunque caso di morte, dimissioni, sospensione, sfiducia o decadenza del presidente, si procede all'indizione di nuove elezioni provinciali e, nel caso di crisi politica, alla gestione provvisoria dell'ente da parte di un commissario nominato dal prefetto.

Contestualmente alla scelta del presidente, si tengono le elezioni del Consiglio Provinciale, sul principio del governo di legislatura. I consiglieri, in numero variabile da 24 a 45 secondo l'entità della popolazione, sono eletti con un particolare sistema elettorale proporzionale con premio di maggioranza. L'elettore può tracciare sulla scheda elettorale, di colore giallo, un segno su un candidato presidente e su un candidato consigliere che lo sostiene. Alla coalizione collegata al presidente eletto vengono comunque garantiti almeno il 60% dei seggi consiliari; tenuta presente questa clausola, i seggi vengono ripartiti in maniera proporzionale con metodo D'Hont sulla base dei voti conseguiti dalle varie coalizioni, e in seconda istanza dalle singole liste, nella circoscrizione unica provinciale. I candidati si presentano però in collegi uninominali e, determinato il numero di seggi assegnati a ciascuna lista, vengono dichiarati eletti coloro che, all'interno della stessa, abbiano ottenuto le maggiori percentuali di voto nel proprio collegio.

Norme del tutto diverse regolano invece la vita istituzionale nelle comunità autonome: Aosta, Bolzano e Trento.

[modifica] Progetti di riforma

L'11 settembre 2008 il ministro Roberto Calderoli ha presentato al Consiglio dei Ministri, nell'ambito dei progetti sul federalismo fiscale, una bozza volta a garantire alle province autonomia di entrata e di spesa, attraverso tributi propri, compartecipazioni e fondi perequativi, in attuazione dell'art. 119 della Costituzione.[8] La stessa bozza Calderoli prevede la trasformazione in città metropolitane di sette attuali province (Torino, Genova, Milano, Bologna, Firenze,Reggio Calabria, Roma e Napoli), mentre è in corso il dibattito sulla sorte di Venezia, Padova e Bari.[9][10] Analoghi ed eventuali provvedimenti relativi a Palermo, Catania, Cagliari e Messina sono invece di competenza delle Regioni autonome.

[modifica] Note

  1. ^ Bilancio Demografico 31-12-2008, dati ISTAT
  2. ^ Articolo 37 del Testo unico degli Enti locali.
  3. ^ Fanno eccezione le due province regionali siciliane di Palermo e Catania per le quali la Regione Siciliana, nella sua autonomia, ha reputato di aumentare la consistenza del Consiglio a 45 membri e quella della Giunta a 15 assessori.
  4. ^ Fanno eccezione le province regionali siciliane di Agrigento, Trapani, Siracusa e Ragusa per le quali la Regione Siciliana, nella sua autonomia, ha reputato di aumentare la consistenza del Consiglio a 35 membri e quella della Giunta a 12 assessori; per la provincia di Messina l'aumento è stato a 45 consiglieri e 15 assessori.
  5. ^ Nel corso del 2009 i Comuni della provincia di Udine Campolongo al Torre e Tapogliano sono confluiti nell'unico Comune di Campolongo Tapogliano portando a 136 i comuni della provinca ed a 8.100 il totale dei Comuni italiani (http://www.istat.it/strumenti/definizioni/comuni/).
  6. ^ a b Nel corso del 2009 sette comuni della provincia di Pesaro e Urbino sono stati aggregati a quella di Rimini, determinando un'importante variazione territoriale e demografica.
  7. ^ La Regione Siciliana, nella sua autonomia, ha arrotondato a 25 il numero dei consiglieri delle sue province regionali afferenti a questa classe.
  8. ^ http://www.lavoce.info/binary/la_voce/articoli/Ddl_federalismo_fiscale.1221306688.pdf
  9. ^ http://www.corriere.it/politica/08_settembre_04/federalismo_fiscale_calderoli_5a7a3046-7a6f-11dd-a3dd-00144f02aabc.shtml?fr=box_primopiano
  10. ^ http://www.padovanet.it/dettaglio.jsp?tasstipo=C&tassid=1071&id=5368

[modifica] Bibliografia

  • Paolo Caretti e Ugo De Siervo, Istituzioni di diritto pubblico, Torino, Giappichelli Editore, 1996. ISBN 8834862104.

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