Provincia italiana
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Corona per il titolo di provincia. |
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Categorie: Politica, Diritto e Stato |
La Provincia, in Italia, è un ente locale territoriale il cui territorio è per estensione inferiore a quello della Regione (della quale, a sua volta, fa parte) e comprende il territorio di più Comuni. La disciplina delle Province è contenuta nel titolo V della parte II della Costituzione (artt. 114 ss.) e, ovviamente, in fonti primarie e secondarie che attuano il disposto costituzionale. Tranne quelle autonome, tutte le province fanno parte dell'Unione delle Province d'Italia (Upi).
Indice |
[modifica] Informazioni generali
Attualmente le province italiane sono territorialmente 110, cui corrispondono 107 Amministrazioni Provinciali membre dell'UPI, suddivise in 20 regioni.
- Per la Valle d'Aosta le competenze provinciali vengono espletate dalla regione, per cui non esiste l'Amministrazione Provinciale.
- Le province autonome di Bolzano e Trento hanno competenze di tipo provinciale, regionale e statale, e vengono usualmente trattate come vere e proprie regioni.
- Le quattro nuove province sarde di Carbonia-Iglesias, Medio Campidano, Ogliastra e Olbia-Tempio non avranno necessariamente uffici statali provinciali (Prefettura-UTG, Banca d'Italia, Questura etc.) in quanto la loro istituzione è facoltativa, ma sono sede degli organi provinciali e di uffici regionali decentrati.
- Le nove circoscrizioni provinciali della Sicilia sono state soppresse dallo Statuto regionale e tecnicamente sostituite con LR n. 9/1986 da un pari numero di "Province regionali" formate come liberi consorzi comunali.
- A causa della presenza di 5 province con 2 capoluoghi (Pesaro-Urbino, Olbia-Tempio, Ogliastra, Medio Campidano e Carbonia-Iglesias) e di 1 provincia con 3 capoluoghi (Barletta-Andria-Trani), i capoluoghi provinciali italiani sono 117 a fronte di sole 110 province (Aosta è un capoluogo regionale, ma è considerata nelle statistiche anche come capoluogo provinciale in quanto la regione vi svolge anche tali funzioni).
[modifica] Denominazione delle province
La denominazione delle province in Italia è per la maggior parte quella del capoluogo, con alcune eccezioni.
- Cinque province hanno doppia denominazione: Carbonia-Iglesias, Forlì-Cesena, Massa-Carrara, Olbia-Tempio, Pesaro e Urbino. A Carbonia-Iglesias, Olbia-Tempio e Pesaro e Urbino corrisponde anche il doppio capoluogo, Forlì-Cesena e Massa-Carrara hanno solamente la doppia denominzione, ma il capoluogo è singolo.
- Una provincia ha una tripla denominazione: Barletta-Andria-Trani, cui corrisponde il triplo capoluogo;
- Quattro province hanno una denominazione (almeno parzialmente) geografica: Medio Campidano, Ogliastra, Verbano-Cusio-Ossola e Monza e Brianza, cui corrisponde in alcuni casi un doppio capoluogo (Medio Campidano, Ogliastra).
- Due province sono bilingui: Bolzano, Trieste, più la Regione autonoma Valle d'Aosta; vi risiedono rispettivamente la minoranza tedesca, slovena, e francese. Le minoranze linguistiche delle suddette province e della Regione autonoma Valle d'Aosta sono tutelate da apposite leggi regionali e provinciali. A differenza dalle altre province italiane, vengono emesse dai comuni le Carte d'identità bilingui.
[modifica] Statistiche
| Pos. | Provincia | Superficie (km2) |
|---|---|---|
| 1 | 7.396 | |
| 2 | 6.966 | |
| 3 | 6.902 | |
| 4 | 6.829 | |
| 5 | 6.650 | |
| 106 | 534 | |
| 107 | 466 | |
| 108 | 365 | |
| 109 | 364 | |
| 110 | 212 |
| Pos. | Provincia | Densità (ab./km2) |
|---|---|---|
| 1 | 2.625 | |
| 2 | 2.088 | |
| 3 | 1.924 | |
| 4 | 1.116 | |
| 5 | 767 | |
| 106 | 50.1 | |
| 107 | 45,3 | |
| 108 | 41,0 | |
| 109 | 38,9 | |
| 110 | 31,3 |
[modifica] Storia ed evoluzione delle province italiane
Nello Stato sabaudo preunitario l'ordinamento provinciale era stato definito dal Regio Decreto 3702 del 23.10.1859 (cosiddetto Decreto Rattazzi) che, sul modello francese, aveva stabilito l'organizzazione del territorio in Province, Circondari, Mandamenti e Comuni. Nel 1861 all'istituzione del Regno d'Italia le province erano solamente 59 e il territorio nazionale non comprendeva le attuali regioni del Veneto (più la parte della provincia di Mantova a sinistra del fiume Oglio), del Friuli-Venezia Giulia, del Trentino-Alto Adige e del Lazio (tranne i circondari di Rieti, allora in provincia di Perugia, Cittaducale in provincia dell'Aquila, Gaeta e Sora in provincia di Terra di Lavoro).
Nel 1866, a seguito della terza guerra di indipendenza sono stati annessi i territori del Veneto (incluso il Friuli) e del mantovano, precedentemente appartenenti all'Impero Austriaco, con l'inglobamento delle previgenti 8 province asburgiche (Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza, Udine), cui segue nel 1868 la provincia di Mantova e nel 1870, a seguito dell'annessione della futura capitale, Roma, portando il numero complessivo di province nel Regno a 69.
Nel 1920, a seguito della prima guerra mondiale conclusasi con l'annessione della Venezia Tridentina (fino al Brennero) e della Venezia Giulia (da Trieste a Zara esclusa Fiume) viene istituita la provincia di Trento e nel 1923 le tre province della Spezia, di Trieste e dello Ionio, mentre la provincia di Porto Maurizio viene ridenominata provincia di Imperia. Già nel 1921, la provincia di Terra di Lavoro viene ridenominata provincia di Caserta. Nel 1924 vengono inoltre istituite le province di Fiume, di Pola e di Zara, portando il numero delle province a 76.
[modifica] Riordino delle circoscrizioni provinciali
Nel 1927 ad effetto del Regio Decreto Legislativo n. 1/1927 del 02.01.1927 "Riordinamento delle circoscrizioni provinciali" si ha l'istituzione di ben 17 province (Aosta, Vercelli, Varese, Savona, Bolzano, Gorizia, Pistoia, Pescara, Rieti, Terni, Viterbo, Frosinone, Brindisi, Matera, Ragusa, Castrogiovanni, Nuoro) e la soppressione della provincia di Caserta. Nello stesso anno vengono soppressi i circondari che costituivano circoscrizioni subprovinciali sedi di sottoprefettura e tribunale.
Nello stesso anno Castrogiovanni viene ridenominata Enna e Girgenti Agrigento. Nel 1930 Spezia diviene La Spezia e la provincia di Fiume rinominata in provincia del Carnaro, mentre nel 1931 Bari delle Puglie diviene Bari.
Altre integrazioni si hanno nel 1934 con la provincia di Littoria e, nel 1935 con la provincia di Asti.
Nel 1939 la provincia di Aquila degli Abruzzi diviene provincia dell'Aquila e nel 1940 la provincia del Friuli viene rinominata provincia di Udine. Nel 1941, a seguito dell'aggressione alla Jugoslavia, la provincia di Zara entra a far parte del Governatorato della Dalmazia (comprendente le province di Zara, Spalato e Cattaro), mentre nell'odierna parte centrale della Slovenia occupata dall'Esercito Italiano viene istituita la Provincia di Lubiana. Queste modifiche portano le province del regime a 95 (escluse le zone di occupazione, i governatorati e le colonie).
[modifica] Secondo dopoguerra
Alla fine della 2a guerra mondiale nel 1945 la provincia di Aosta viene rinominata Valle d'Aosta, Littoria cambia nome in Latina e viene restituita la provincia già soppressa di Caserta. Nel 1946 la provincia di Apuania viene rinominata provincia di Massa Carrara e nel 1947 l'Italia perde con il Trattato di Parigi del 10 febbraio 1947 le province dell'Istria, del Carnaro e la Dalmazia nonché parte del territorio di quelle di Trieste e Gorizia, mentre la stessa provincia di Trieste (zona A) viene occupata in Territorio Libero dalle forze statunitensi e britanniche e di fatto esclusa dall'Italia. Alla nascita della Repubblica l'Italia ha un totale di 91 province effettive. Nel 1948 la provincia della Valle d'Aosta viene soppressa e ne vengono trasferite le competenze alla neonata Regione Autonoma mentre con lo Statuto della Regione Siciliana (1946) le circoscrizioni provinciali siciliane vengono soppresse e sostituite da liberi consorzi comunali, denominati "province regionali" con successiva L.R. no. 9 del 1986.
La situazione rimane immutata per oltre 30 anni fatta salva nel 1951 la ridenominazione della provincia dello Ionio in provincia di Taranto e il rientro in Italia nel 1954 della provincia di Trieste.
[modifica] Storia recente
Nel 1968 viene istituita la provincia di Pordenone, cui segue nel 1970 quella di Isernia e nel 1974 quella di Oristano, per un totale di 95 province (inclusa la Valle d'Aosta).
L'incremento diviene più sostanziale nel 1992 con la creazione di ben 8 province: Verbano-Cusio-Ossola, Biella, Lecco, Lodi, Rimini, Prato, Crotone, Vibo Valentia, mentre Forlì viene rinominata Forlì-Cesena.
Nel 2001 la Regione Autonoma della Sardegna istituisce 4 province divenute operative nel 2005, Olbia-Tempio, Ogliastra, Medio Campidano e Carbonia-Iglesias mentre nel 2004 il Parlamento ha istituito le 3 province di Monza e della Brianza, di Fermo e di Barletta-Andria-Trani che sono divenute operative nel 2009 portando il numero complessivo delle province geografiche a 110.
| Anno | Numero province |
|---|---|
| 1861 | 59 |
| 1866 | 67 |
| 1868 | 68 |
| 1870 | 69 |
| 1920 | 70 |
| 1923 | 73 |
| 1924 | 76 |
| 1927 | 93 |
| 1934 | 94 |
| 1935 | 95 |
| 1941 | 98 |
| 1945 | 96 |
| 1947 | 91 |
| 1954 | 92 |
| 1968 | 93 |
| 1970 | 94 |
| 1974 | 95 |
| 1992 | 103 |
| 2001 | 107 |
| 2004 | 110 |
[modifica] Province in dati
Di seguito una tabella contenente i dati di popolazione, superficie e densità abitativa, numero di comuni e regione di appartenenza delle 110 province (inclusa la Valle d'Aosta, il Trentino e l'Alto Adige). Gli enti sono ordinati per popolazione[1] e secondo la consistenza numerica del Consiglio provinciale.[2]
[modifica] Oltre 1.400.000 abitanti
Le seguenti province sono dotate di un Consiglio di 45 membri ed una Giunta di massimo 12 assessori (art 47. D.lgs 267/2000 modificato da art. 2, comma 23, L. 244/2007).
| Provincia | Sigla | Regione amministrativa |
Popolazione (ab.) |
Superficie (km²) |
Densità (ab./km²) |
Comuni (N°) |
Presidente |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| RM | Lazio | 4.110.035 | 5.352 | 768 | 121 | Nicola Zingaretti (PD) | |
| MI | Lombardia | 3.146.596 | 1.620 | 1.942 | 139 | Guido Podestà (PdL) | |
| NA | Campania | 3.074.375 | 1.171 | 2.625 | 92 | Luigi Cesaro (PdL) | |
| TO | Piemonte | 2.290.990 | 6.829 | 335 | 315 | Antonio Saitta (PD) |
[modifica] Tra 700.000 e 1.400.000 di abitanti
Le seguenti province sono dotate di un Consiglio di 36 membri ed una Giunta di 12 assessori.[3]
| Provincia | Sigla | Regione amministrativa |
Popolazione (ab.) |
Superficie (km²) |
Densità (ab./km²) |
Comuni (N°) |
Presidente |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| BA | Puglia | 1.251.107 | 3.830 | 327 | 41 | Francesco Schittulli (PdL) | |
| PA | Sicilia | 1.252.249 | 4.992 | 251 | 82 | Giovanni Avanti (UDC) | |
| BS | Lombardia | 1.230.159 | 4.783 | 257 | 206 | Daniele Molgora (LN) | |
| SA | Campania | 1.106.099 | 4.918 | 225 | 158 | Edmondo Cirielli (PdL) | |
| CT | Sicilia | 1.084.977 | 3.553 | 305 | 58 | Giuseppe Castiglione (PdL) | |
| BG | Lombardia | 1.075.592 | 2.723 | 395 | 244 | Ettore Pirovano (LN) | |
| FI | Toscana | 984.663 | 3.515 | 280 | 44 | Andrea Barducci (PD) | |
| BO | Emilia-Romagna | 976.175 | 3.702 | 264 | 60 | Beatrice Draghetti (PD) | |
| PD | Veneto | 920.903 | 2.142 | 430 | 104 | Barbara Degani (PdL) | |
| VR | Veneto | 908.492 | 3.120 | 291 | 98 | Giovanni Miozzi (PdL) | |
| CE | Campania | 904.197 | 2.640 | 342 | 104 | commissariata | |
| GE | Liguria | 884.635 | 1.839 | 481 | 67 | Alessandro Repetto (PD) | |
| TV | Veneto | 879.408 | 2.477 | 355 | 95 | Leonardo Muraro (LN) | |
| VA | Lombardia | 871.448 | 1.199 | 727 | 141 | Dario Galli (LN) | |
| VI | Veneto | 861.768 | 2.723 | 316 | 121 | Attilio Schneck (LN) | |
| VE | Veneto | 853.787 | 2.461 | 347 | 44 | Francesca Zaccariotto (LN) | |
| LE | Puglia | 812.658 | 2.759 | 295 | 97 | Antonio Gabellone (PdL) | |
| MB | Lombardia | 783.749 | 364 | 2.088 | 50 | Dario Allevi (PdL) | |
| CS | Calabria | 733.508 | 6.650 | 110 | 155 | Mario Oliverio (PD) |
[modifica] Tra 300.000 e 700.000 abitanti
Le seguenti province sono dotate di un Consiglio di 30 membri ed una Giunta di 10 assessori.[4] Leggi costituzionali specifiche regolano invece le due entità sui generis del Trentino e dell'Alto Adige.
[modifica] Meno di 300.000 abitanti
Le seguenti province sono dotate di un Consiglio di 24 membri ed una Giunta di 8 assessori.[5] Leggi costituzionali specifiche regolano invece l'entità autonoma della Valle d'Aosta.
[modifica] Assetto istituzionale
██ Lega Nord
La legge n°81 del 25 marzo 1993 ha stabilito l'elezione popolare diretta dei presidenti delle province italiane, ricorrendo ad un eventuale turno di ballottaggio qualora nessun candidato raggiunga la maggioranza assoluta dei consensi. La durata in carica del presidente, originariamente fissata in quattro anni, fu prolungata a cinque, e l'intero sistema normativo venne consolidato nel Testo unico sull'Ordinamento degli Enti Locali, il D.Lg. n°267 del 2000. In qualunque caso di morte, dimissioni, sospensione, sfiducia o decadenza del presidente, si procede all'indizione di nuove elezioni provinciali e, nel caso di crisi politica, alla gestione provvisoria dell'ente da parte di un commissario nominato dal prefetto.
Contestualmente alla scelta del presidente, si tengono le elezioni del Consiglio Provinciale, sul principio del governo di legislatura. I consiglieri, in numero variabile da 24 a 45 secondo l'entità della popolazione, sono eletti con un particolare sistema elettorale proporzionale con premio di maggioranza. L'elettore può tracciare sulla scheda elettorale, di colore giallo, un segno su un candidato presidente e su un candidato consigliere che lo sostiene. Alla coalizione collegata al presidente eletto vengono comunque garantiti almeno il 60% dei seggi consiliari; tenuta presente questa clausola, i seggi vengono ripartiti in maniera proporzionale con metodo D'Hont sulla base dei voti conseguiti dalle varie coalizioni, e in seconda istanza dalle singole liste, nella circoscrizione unica provinciale. I candidati si presentano però in collegi uninominali e, determinato il numero di seggi assegnati a ciascuna lista, vengono dichiarati eletti coloro che, all'interno della stessa, abbiano ottenuto le maggiori percentuali di voto nel proprio collegio.
Norme del tutto diverse regolano invece la vita istituzionale nelle comunità autonome: Aosta, Bolzano e Trento.
[modifica] Progetti di riforma
L'11 settembre 2008 il ministro Roberto Calderoli ha presentato al Consiglio dei Ministri, nell'ambito dei progetti sul federalismo fiscale, una bozza volta a garantire alle province autonomia di entrata e di spesa, attraverso tributi propri, compartecipazioni e fondi perequativi, in attuazione dell'art. 119 della Costituzione.[6] La stessa bozza Calderoli prevede la trasformazione in città metropolitane di sette attuali province (Torino, Genova, Milano, Bologna, Firenze,Reggio Calabria, Roma e Napoli), mentre è in corso il dibattito sulla sorte di Venezia, Padova e Bari.[7][8] Analoghi ed eventuali provvedimenti relativi a Palermo, Catania, Cagliari e Messina sono invece di competenza delle Regioni autonome.
[modifica] Note
- ^ Bilancio Demografico 31-12-2008, dati ISTAT
- ^ Articolo 37 del Testo unico degli Enti locali.
- ^ Fanno eccezione le due province regionali siciliane di Palermo e Catania per le quali la Regione Sicilia, nella sua autonomia, ha reputato di aumentare la consistenza del Consiglio a 45 membri e quella della Giunta a 15 assessori.
- ^ Fanno eccezione le province regionali siciliane di Agrigento, Trapani, Siracusa e Ragusa per le quali la Regione Sicilia, nella sua autonomia, ha reputato di aumentare la consistenza del Consiglio a 35 membri e quella della Giunta a 12 assessori; per la provincia di Messina l'aumento è stato a 45 consiglieri e 15 assessori.
- ^ La Regione Sicilia, nella sua autonomia, ha arrotondato a 25 il numero dei consiglieri delle sue province regionali afferenti a questa classe.
- ^ http://www.lavoce.info/binary/la_voce/articoli/Ddl_federalismo_fiscale.1221306688.pdf
- ^ http://www.corriere.it/politica/08_settembre_04/federalismo_fiscale_calderoli_5a7a3046-7a6f-11dd-a3dd-00144f02aabc.shtml?fr=box_primopiano
- ^ http://www.padovanet.it/dettaglio.jsp?tasstipo=C&tassid=1071&id=5368
[modifica] Voci correlate
- Consiglio provinciale
- Giunta provinciale
- Province italiane in progetto
- Province italiane soppresse
- Città metropolitana
- Divisione amministrativa delle colonie
- Elezioni amministrative italiane
- Armoriale delle province italiane
[modifica] Altri progetti
Articolo su Wikinotizie: Province italiane: "Libero" riapre la questione sulla loro abolizione 7 dicembre 2008
[modifica] Collegamenti esterni
- ISTAT - "Denominazioni e codici di ripartizioni, province e regioni" (download)
- Province e Comuni in Italia (elenco ufficiale)
- Province e comuni territorio e ambiente a 360°
- Breve presentazione dell'evoluzione istituzionale e finanziaria delle Province Italiane
- Mappa e statistiche sulle province dall'Unione Province Italiane
- Censimento Istat 2001, Popolazione residente
- Province per tutti, inchiesta di Report (Rai Tre) sull'istituzione di nuove province (2007)
- Guida agli Enti Locali, un sito completo per tutti gli operatori degli enti locali.
- Forum degli enti locali.
- Blog sulla raccolta firme in corso per l'abolizione delle Provincie.

