Provincia dell'Aquila

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Provincia dell'Aquila
provincia
Provincia dell'Aquila – Stemma Provincia dell'Aquila – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Amministrazione
Capoluogo L'Aquila
Presidente Antonio Del Corvo (NCD) dal 29/03/2010
Territorio
Coordinate
del capoluogo
42°21′58″N 13°23′40″E / 42.366111°N 13.394444°E42.366111; 13.394444 (Provincia dell'Aquila)Coordinate: 42°21′58″N 13°23′40″E / 42.366111°N 13.394444°E42.366111; 13.394444 (Provincia dell'Aquila)
Superficie 5 035 km²
Abitanti 306 701[1] (30-06-2011)
Densità 60,91 ab./km²
Comuni 108 comuni
Province confinanti Teramo, Pescara, Chieti, Isernia, Frosinone, Roma, Rieti
Altre informazioni
Cod. postale 67100, 67010, 67012-67015, 67017, 67019-67041, 67043-67064, 67066-67069
Prefisso 0862, 0863, 0864
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066
Targa AQ
Cartografia

Provincia dell'Aquila – Localizzazione

Sito istituzionale

La provincia dell'Aquila è una provincia italiana dell'Abruzzo che conta 306 701[1] abitanti con capoluogo L'Aquila. È una provincia interna, la più estesa tra le province d'Abruzzo e la meno popolata, senza sbocchi sul mare. Confina con la provincia di Teramo a nord, con la provincia di Pescara e la provincia di Chieti a est, con il Molise (provincia di Isernia) a sud-est e con il Lazio (provincia di Frosinone, provincia di Roma e provincia di Rieti) ad ovest.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il territorio della provincia dell'Aquila rappresenta, quasi interamente, la parte montana dell'Abruzzo. È l'unica delle province abruzzesi a non avere sbocchi sul mare e si estende da nord a sud parallelamente alla linea costiera su una superficie di 5.035 km² che, su scala nazionale, la pone al nono posto per estensione[2]. È caratterizzata da importanti altipiani di origine lacustre, in corrispondenza dei quali si trovano gli insediamenti antropici più consistenti, stretti dai massicci del Gran Sasso e dei Monti della Laga a nord est, del Sirente-Velino e dei Monti Simbruini, Monti Cantari e Monti Ernici ad ovest, della Majella ed est e dei Monti Marsicani e Monti della Meta a sud.

Per la sua estensione ed in base a motivi storico-culturali-morfologici, è possibile suddividere la provincia in 3 macroaree:

Le ultime due macroaree hanno manifestato più volte la volontà di rendersi autonome dal territorio aquilano propriamente detto e di creare una propria entità provinciale facente rispettivamente riferimento ai propri centri principali, rispettivamente Avezzano e Sulmona.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Tutta la provincia è situata in area appenninica ed è perciò caratterizzata da un clima continentale: gli inverni sono rigidi con temperature che raggiungono frequentemente valori negativi, le estati molto calde anche se non eccessivamente umide. Le precipitazioni sono abbondanti, specie sui monti esposti ad occidente e nella parte meridionale della provincia e d'inverno, sono quasi sempre nevose in buona parte del territorio provinciale, specie dalle quote medie in su. Nelle conche, inoltre, si registra una forte escursione termica nei periodi di alta pressione.

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

Fiumi[modifica | modifica sorgente]

La provincia è considerata storicamente ricca d'acqua, tuttavia la portata dei fiumi che l'attraversano è considerata modesta seppur regolare. Il principale corso d'acqua della provincia, nonché dell'intera regione, è certamente l'Aterno che ha origine sui Monti della Laga e attraversa longitudinalmente buona parte della provincia prima di svoltare verso il mare nei pressi di Raiano; l'Aterno attraversa alcuni tra i centri più importanti della zona, tra i quali la stessa L'Aquila, e forma attraverso le Gole di San Venanzio il collegamento naturale tra la conca aquilana e quella di Sulmona. Quest'ultima cittadina è invece attraversata dal fiume Sagittario che ha origine nel Lago di Scanno e che rappresenta il principale affluente dell'Aterno: il Sagittario forma inoltre le suggestive gole omonime nei pressi di Anversa degli Abruzzi. Al limite meridionale della provincia scorre invece il Sangro, per lunghezza il secondo fiume dell'Abruzzo, la cui sorgente si trova all'interno del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e che attraversa, tra gli altri, i paesi di Alfedena e Castel di Sangro. Altri importanti fiumi che hanno origine in provincia ma scorrono prevalentemente altrove sono il Liri, che ha origine sui Monti Simbruini, e il Vomano la cui sorgente è sui Monti della Laga, non distante da quella dell'Aterno.

Laghi[modifica | modifica sorgente]

Nella provincia dell'Aquila sorgeva un tempo il lago Fucino, un lago poco profondo e privo di uscite che era considerato il terzo d'Italia per estensione[3]. A seguito della bonifica avvenuta nella seconda metà dell'Ottocento, venne realizzata al suo posto un'ampia rete di canali per una lunghezza complessiva di circa 300 chilometri. Curiosamente, qualche anno più tardi, nei pressi di Campotosto, venne invece creato un lago artificiale che è tuttora il più grande della regione e tra i più grandi d'Italia; il lago venne creato con lo scopo di utilizzarne le acque per il funzionamento delle centrali idroelettriche della valle del Vomano. Un altro lago artificiale è quello di Barrea, all'interno del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Il principale lago naturale della provincia è il Lago di Scanno, formatosi in seguito ad una frana nell'alta valle del fiume Sagittario; altri laghi sono quelli Pio e di San Domenico.

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Orografia[modifica | modifica sorgente]

Corno Grande da Campo Imperatore, nel parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Come detto, quella dell'Aquila è la più montuosa delle province abruzzesi; è caratterizzata da tre serie di massicci disposti sulla direttrice che va da nord ovest a sud est, parallelamente alla linea costiera. Sul margine nord orientale della provincia si staglia la catena formata da Monti della Laga, Gran Sasso e Majella che costituisce il confine con le province di Teramo, Pescara e Chieti e, con il Corno Grande (2912 m), rappresenta la parte più elevata dell'intera penisola. Il margine sud occidentale è caratterizzato, invece, dal sistema montuoso formato dai monti del Cicolano, i Monti Simbruini e i monti Ernici che arriva a raggiungere i 2156 m con il Monte Viglio, al confine con il Lazio. Al centro della provincia è invece la catena mediana che dal Terminillo giunge sino ai Monti della Meta comprendente il massiccio del Sirente-Velino che costituisce la linea di separazione tra il versante orientale e quello occidentale della penisola nonché il confine fisico tra l'altopiano aquilano (Valle dell'Aterno e Valle Peligna) e il bacino del Fucino[4].

Tettonica[modifica | modifica sorgente]

L'area dell'appennino aquilano è caratterizzato da roccia calcarea, la cui rigidità, unita all'intensa attività tettonica di frattura, ha fatto sì che la provincia non venisse risparmiata da frequenti eventi tellurici di particolare intensità. L'intero territorio è stato colpito, nel corso del tempo, da terremoti la cui devastazione è responsabile dall'attuale struttura urbana degli insediamenti, spesso caratterizzati da una notevole compattezza e da edifici di altezza modesta. In termini di intensità, debbono essere ricordati soprattutto il terremoto di Avezzano del 1915 (6,99 Mw[5]), il terremoto dell'Aquila del 1703 (6,81 Mw[6]) e il terremoto della Maiella del 1706 (6,60 Mw[6]) che hanno completamente distrutto le tre città provocando complessivamente circa 40.000 morti. L'evento tellurico più recente è il terremoto che ha colpito L'Aquila il 6 aprile 2009 provocando 308 morti, oltre 1.500 feriti e la pressoché totale evacuazione del capoluogo.

Aree protette[modifica | modifica sorgente]

La provincia dell'Aquila contribuisce in massima parte a far considerare l'Abruzzo la regione verde d'Europa per via della presenza, oltre che di territori montuosi e boschivi, di numerose aree protette tra le quali si ricordano:

Storia[modifica | modifica sorgente]

La provincia, caratterizzata da valli e altipiani, è stata nel tempo abitata da numerosi popoli italici, tra i quali si ricordano i Sabini nell'area nord occidentale, i Vestini in quella orientale (al confine con le province di Teramo e Pescara), i Peligni in quella sud orientale, i Marsi nell'area della conca del Fucino e gli Equi al confine sud occidentale. I centri urbani si sono localizzati dapprima in agglomerati di origine preromana, come Corfinium (l'odierna Corfinio), poi in colonie romane come Amiternum, Alba Fucens, Carseoli (l'odierna Carsoli), Aveja e Peltuinum quindi in centri normanni come Celano o longobardi come Forcona e Valva ed infine in città medievali come L'Aquila e Sulmona.

La prima riunificazione del territorio provinciale avvenne sotto l'Impero romano con la costituzione della regione augustea del Samnium, che abbracciava una vasta parte di Appennino centrale comprendendo l'attuale provincia aquilana oltre che il territorio di Reate (Rieti), Teate (Chieti), il Molise e buona parte della Provincia di Benevento. Questa suddivisione comporta anche la separazione dell'Abruzzo settentrionale da quello meridionale, rispettivamente al di sopra ed al di sotto dell'Aterno, che segnerà la storia della regione da lì in avanti: successivamente infatti, nell'alto medioevo, si assisterà alla creazione del Ducato di Benevento (separato da quello di Spoleto) e conseguentemente, nel 1273, alla costituzione dei due giustizierati distinti di Abruzzo Ultra (comprendente buona parte della provincia dell'Aquila con l'eccezione dell'Alto Sangro e la provincia di Teramo) e Abruzzo Citra (la Provincia di Chieti ed il Molise).

Nel 1806, il giustizierato viene ulteriormente suddiviso in Abruzzo Ultra I con capoluogo Teramo, comprendente l'attuale provincia di Teramo e quella di Pescara (che allora non esisteva) sopra l'Aterno, e Abruzzo Ultra II con capoluogo Aquila e che corrisponde alla storica provincia aquilana, inclusi i territori successivamente passati alle province di Rieti e Pescara. La provincia comprendeva originariamente i distretti di Aquila, Cittaducale e Sulmona, cui venne aggiunto, dieci anni dopo, il Distretto di Avezzano; i distretti erano ulteriormente suddivisi in circondari e, quindi, in comuni. La sede degli organi amministrativi era situata nell'ex convento di Sant'Agostino, all'Aquila.

Nel 1861, con la nascita del Regno d'Italia venne istituita la regione Abruzzi e di conseguenza la provincia dell'Aquila con capoluogo in Aquila degli Abruzzi[7]. Successivamente però la Provincia viene privata di buona parte del suo territorio per far posto alle neonate province di Rieti e Pescara: nel 1927 vengono trasferiti nel Lazio i comuni di Accumoli, Amatrice, Antrodoco, Borbona, Borgocollefegato, Borgo Velino, Cantalice, Castel Sant'Angelo, Cittaducale, Cittareale, Fiamignano, Lugnano di villa Traiana (ora Vazia, frazione di Rieti), Leonessa, Micigliano, Pescorocchiano, Petrella Salto e Posta per un totale di 1362 km² e 70.000 abitanti circa[8]. Parallelamente i comuni di Bussi sul Tirino e Popoli vengono trasferiti alla provincia di Pescara, realizzata riducendo principalmente i territori di Teramo e Chieti, e la provincia assume per la prima volta l'attuale conformazione geopolitica con la suddivisione in 108 comuni.

Sul finire degli anni trenta viene individuata la sigla provinciale, AQ, che fino al 1994 verrà usata anche come targa automobilistica.

Nel 1939 il capoluogo assume la denominazione definitiva (L'Aquila), e conseguentemente la provincia viene ridenominata Provincia dell'Aquila[9].

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Stemma provinciale
Gonfalone provinciale

Lo stemma della provincia, approvato con decreto del Capo del Governo in data 22 ottobre 1927, ha la seguente descrizione araldica:

« D’azzurro, all'aquila d’argento dal volo abbassato, imbeccata, membrata e coronata all'antica, d’oro, linguata di rosso e posta sulle vette laterali di un monte di tre cime d’oro. Ornamenti esteriori da Provincia. »

Ed il gonfalone:

« Drappo rettangolare di stoffa bianca terminante a tre bandoni a forma di vaio irregolare, il centrale più lungo riccamente ornato con ricami d'oro e caricato dello stemma sormontato dall'iscrizione centrata in oro Provincia dell'Aquila. »

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«Il popolo della Provincia aquilana, dopo l'8 settembre 1943, con fierissimo contegno e indomito spirito patriottico si sollevava contro i nazifascisti, partecipando con la formazione di gruppi partigiani, provenienti da vari Comuni, alla guerra di liberazione. Oggetto di feroci rappresaglie, deportazioni e barbarie, sorretto da profonda fede in un'Italia libera e democratica, sopportava la perdita di un numero elevato di vite umane e la distruzione di ingente parte del patrimonio monumentale ed edilizio, dando luminoso esempio di eccezionale abnegazione, incrollabile fermezza ed amor patrio.»
— 1-2-2006

Comuni[modifica | modifica sorgente]

Appartengono alla provincia dell'Aquila i seguenti 108 comuni:

Capoluogo[modifica | modifica sorgente]

Stemma Comune Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Descrizione
L'Aquila-Stemma.png L'Aquila 72.752 466,87 km² È situata su di un colle posto nell'omonima conca, ai piedi dell'Aterno, ad un'altitudine di 721 metri sul livello del mare che la rende uno dei capoluoghi più alti d'Italia[10]. Nata nel 1254 per volere di Federico II, è stata una delle più grandi città del Regno di Napoli, poi Regno delle Due Sicilie. La sua fondazione, realizzata tramite l'unione di decine di castelli del circondario (novantanove secondo la tradizione), ed il suo disegno urbano con suddivisione in locali, copia in pianta della città di Gerusalemme, la rendono unica nel panorama nazionale. È caratterizzata da alcune delle architetture più importanti della provincia, tra i quali si menziona la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, sede della prima incoronazione di un papa al di fuori di Roma e del primo giubileo della storia, la Basilica di San Bernardino che ospita le spoglie dell'omonimo santo, la Fontana delle 99 cannelle, monumento alla fondazione della città, ed il Forte spagnolo. È inoltre sede di un museo nazionale ed ospita dal 1596 la più antica Universitas d'Abruzzo.

Con oltre 70.000 abitanti è la principale città della provincia nonché la seconda città d'Abruzzo, regione di cui è capoluogo.

Comuni principali[modifica | modifica sorgente]

Stemma Comune Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Descrizione
Avezzano-Stemma.png Avezzano 41.628 104,04 km² Situata alle falde del monte Salviano, all'estremità nord occidentale dell'altipiano del Fucino, è la capitale territoriale della Marsica e la seconda città della provincia dopo L'Aquila. Vanta origini antichissime nonostante negli anni sia stata più volte distrutta e ricostruita a causa di bombardamenti ed eventi tellurici; è infatti ricordata per essere stata teatro, nel 1915, di uno dei più disastrosi terremoti della storia italiana.
Sulmona-Stemma.png Sulmona 25.203 58,33 km² Città medievale di notevole interesse turistico, è posta al centro della Valle Peligna, ai piedi del monte Morrone. Sorge sul luogo dove anticamente era la colonia romana di Sulmo, patria di Ovidio, ed è stata nel corso della sua storia un importante centro, sede di terme e teatri. Grazie alla sua posizione, baricentrica tra la Valle dell'Aterno, l'Alto Sangro e l'Adriatico, è il principale nodo ferroviario della provincia.
Celano-Stemma.png Celano 11.319 91 km² Importante centro urbano situato a ridosso del monte Tino in posizione panoramica sull'altipiano del Fucino. Fu uno dei più importanti feudi abruzzesi, nonché per lungo tempo caput marsorum fino alla perdita della sua egemonia a vantaggio di Pescina prima ed Avezzano poi[11]. È caratterizzato dalla presenza di un imponente fortezza, il Castello Piccolomini, posta in posizione predominante sull'intera vallata.
Pratola Peligna-Stemma.png Pratola Peligna 7.910 28,27 km² Comune situato nel cuore della Valle Peligna, a ridosso del monte Morrone ed a poca distanza da Sulmona. Centro di origine normanna, si è ribellato più volte a invasioni e soprusi come nel caso dell'occupazione francese (1799), del governo borbonico di Ferdinando II (1848) e del regime fascista (1934)[12].
Tagliacozzo-Stemma.png Tagliacozzo 7.003 89,40 km² Importante centro turistico situato all'estremità occidentale della provincia, al confine con il Lazio. Di origine equicola, è il principale centro culturale della Marsica ed il terzo per popolazione. È caratterizzato da piazze e fontane che lo rendono uno dei borghi più belli d'Italia, tra cui va menzionata Piazza Obelisco, tra le più belle della provincia.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia della provincia dell'Aquila è basata essenzialmente sull'attività produttiva agricola intensiva nella piana del Fucino e in quella di Navelli, su quella industriale e manufatturiera nei pressi dei poli industriali-tecnologici delle città di L'Aquila (farmaceutica ed elettronica), Avezzano e Sulmona e in settori tipici quali l'edilizia, mentre la restante attività economica è rappresentata dal terziario tra cui spicca il turismo sia invernale nelle numerose stazioni sciistiche (Campo Imperatore, Campo Felice, Ovindoli, Marsia, Camporotondo, Roccaraso, Rivisondoli, Pescocostanzo, Pescasseroli, Scanno, Campo di Giove, Passo San Leonardo) che estivo specie nelle località turistiche di villeggiatura all'interno dei parchi naturali e nazionali presenti.

Società[modifica | modifica sorgente]

Dialetto[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dialetti d'Abruzzo.

I dialetti della provincia dell'Aquila, non essendo presente una parlata omogenea in tutto il territorio, possono essere divise in due gruppi principali:

Aquilano, parlato in tutta l'area dell'Alto Aterno fino alla periferia sud orientale dell'Aquila
Carseolano, nella Marsica settentrionale
Tagliacozzano, nell'area tra Tagliacozzo e la periferia occidentale di Avezzano
Marsicano e Aquilano orientale, tra l'Altopiano delle Rocche e la Marsica
Peligno, nella Valle Peligna

cui possono essere aggiunte anche altre forme dialettali campane nell'estremità meridionale della provincia, soprattutto in Alto Sangro.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Trasporto su gomma[modifica | modifica sorgente]

Aquila mappa.png

Autostrade[modifica | modifica sorgente]

La provincia è caratterizzata dalla presenza di ben due autostrade che l'attraversano trasversalmente e consentono il collegamento dei principali centri con Roma e l'Adriatico; le due autostrade si riuniscono in località Torano di Borgorose a poca distanza dal confine provinciale. Il collegamento tra L'Aquila e Teramo avviene attraverso un traforo al di sotto del Gran Sasso, che è il più lungo tra quelli interamente compresi in Italia.

Strade statali[modifica | modifica sorgente]

La presenza di numerose strade statali nel territorio consente il collegamento dei centri principali con i centri minori e, in alcuni casi, offre un'alternativa al sistema autostradale. Alcune di esse sono a doppia corsia per senso di marcia come la SS 690 Avezzano-Sora o la SS 17 nei pressi delle città di L'Aquila e Sulmona fungendo anche da tangenziali urbane; altre, pur mantendo una corsia per senso di marcia, dispongono di svincoli e corsia d'emergenza come la SS 260 L'Aquila-Amatrice nel tratto iniziale, la SS 652 Fossacesia-Castel di Sangro o la stessa SS 17 nell'area dell'altopiano di Navelli. Tra le principali strade statali della Provincia si menzionano:

Trasporto su ferro[modifica | modifica sorgente]

A causa della morfologia del territorio il trasporto su ferro non è sviluppato come quello su gomma; la provincia è tuttavia attraversata principalmente da due linee ferroviarie che la tagliano in senso longitudinale e trasversale, vale a dire la Terni-Sulmona e la Roma-Pescara, cui va aggiunto il collegamento con l'alto Molise (linea Sulmona-Isernia) e con la Val di Sangro (linea Lanciano-Castel di Sangro). Il nodo principale è quello di Sulmona; altre stazioni importanti sono ad Avezzano e all'Aquila, quest'ultima inserita nel programma di Centostazioni. Fino al 1935 il capoluogo era collegato con i centri dell'Alto Aterno dalla linea L'Aquila-Capitignano, oggi dismessa, che avrebbe dovuto consentire il collegamento con Teramo e l'Adriatico, mai realizzato.

Trasporto aereo[modifica | modifica sorgente]

La provincia dispone di un aeroporto turistico che recentemente è stato adeguato a ricevere il traffico civile, vale a dire l'Aeroporto dei Parchi sito nella frazione di Preturo a poca distanza dall'Aquila: l'infrastruttura è stata lo scalo principale del Summit del G8 svoltosi nel capoluogo nel 2009 e punto di riferimento della Protezione Civile dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Gli scali internazionali più vicini sono a Roma (Ciampino e Fiumicino) e Pescara.

Altre infrastrutture[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio provinciale è presente un Interporto nazionale (Interporto della Marsica) nei pressi dell'uscita autostradale di Avezzano. Numerosi sono anche gli impianti a fune, realizzati nella maggior parte dei casi a scopo sportivo e turistico, tra cui si ricorda la Funivia del Gran Sasso d'Italia, tra le più lunghe d'Europa, che collega L'Aquila con Campo Imperatore. La Provincia è inoltre inseirita nel progetto di costruzione dell'oleodotto che dovrebbe collegare Brindisi con Bologna correndo lungo tutta la dorsale appeninica[13].

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il 28 marzo 2010 si sono tenute le ultime elezioni provinciali, che hanno visto la vittoria del candidato del Centrodestra, Antonio Del Corvo, sull'uscente Stefania Pezzopane, appoggiata dal Centrosinistra. Il mandato scade nel 2015.

Periodo Presidente Partito Carica Note
1995 2004 Palmiero Susi Centrodestra Presidente
2004 2010 Stefania Pezzopane DS/PD Presidente
2010 in carica Antonio Del Corvo Il Popolo della Libertà Presidente

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Il sodalizio calcistico del capoluogo della provincia è L'Aquila Calcio che, fondata nel 1927, è stata la prima società abruzzese a raggiungere la Serie B; la squadra milita attualmente in Lega Pro Prima Divisione. Altra importante società, salita alla ribalta alla fine degli anni novanta per essere riuscita a centrare la promozione in serie cadetta pur rappresentando un paese di 6.000 abitanti, è il Castel di Sangro Calcio, oggi sprofondato in Eccellenza. Tra le altre società calcistiche della provincia si ricordano l'Avezzano, il Celano Olimpia e il Sulmona. Altra società scomparsa che raggiunse la Prima Divisione fu il Pescina Valle del Giovenco.

Rugby[modifica | modifica sorgente]

Il rugby ha una grande tradizione in Abruzzo e nel territorio provinciale in particolare. L'Aquila Rugby è la principale società della Provincia ed una delle più importanti a livello nazionale: vanta 55 partecipazioni nella massima serie, 5 titoli di Campione d'Italia e 2 Coppe Italia oltre ad essere storicamente un bacino di giocatori per la Nazionale. Altre società importanti sono l'Avezzano Rugby e la Gran Sasso Rugby, mentre a livello dilettantistico sono da menzionare società storiche come il CUS L'Aquila e il Paganica Rugby. Lo Stadio Tommaso Fattori dell'Aquila è stato teatro di numerosi incontri internazionali tra cui la prima partita giocata dagli Azzurri contro l'Australia.

Sci e sport invernali[modifica | modifica sorgente]

Il profilo montuoso della provincia ha permesso il sorgere di numerosi imipianti sciistici. Il più importante comprensorio dell'aquilano, e dell'Italia centromeridionale in generale, è quello dell'Alto Sangro (Roccaraso-Rivisondoli-Pescocostanzo) che dispone di circa 160 km di piste e ospita annualmente manifestazioni di livello internazionale: vi si sono disputate ad esempio alcune gare della Coppa Europa di sci alpino 2005 ed i Campionati mondiali juniores di sci alpino 2012. Altri comprensori importanti sono quello delle Tre Nevi, che comprende le stazioni di Campo Felice ed Ovindoli per un totale di 60 km di piste, e quello del Gran Sasso (la prima stazione realizzata sugli Appennini) con base a Campo Imperatore e che vanta 15 km di piste per lo sci alpino oltre a circa 60 km di piste per lo sci nordico.

Altri sport[modifica | modifica sorgente]

L'Aquila è sede della formazione ciclistica Acqua & Sapone[14]. La città e l'intero comprensorio sono stati, inoltre, più volte tappa delle principali manifestazioni ciclistiche nazionali, tra cui il Giro d'Italia. Il capoluogo vanta anche tre Campioni del Mondo nel pattinaggio: Corrado Ruggeri, Armando Capannolo e Gregorio Duggento. Nel 2004 il capoluogo, che dispone di impianti a pista piana e sopraelevata, ha inoltre ospitato i Campionati mondiali di Pattinaggio.

Altro sport praticato è l'hockey, diffuso soprattutto ad Avezzano sede dell'unica società in Abruzzo di Hockey su prato (l'Hockey Avezzano, attualmente in serie B) e dell'unica a livello professionistico di Hockey su ghiaccio (l'Hockey Club Avezzano, attualmente in serie C).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat al 30 giugno 2010
  2. ^ È preceduta da Bolzano, Foggia, Cuneo, Torino, Cosenza, Perugia, Trento, Roma
  3. ^ Nei periodi di particolare piovosità arrivava sino ad un'estensione di 40.000 ettari ed era preceduto solo dal Lago di Garda e dal Lago Maggiore
  4. ^ Touring Club Italiano, op. cit., pag.31
  5. ^ Catalogo parametrico dei terremoti italiani 1900-1963, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
  6. ^ a b Catalogo parametrico dei terremoti italiani 1691-1899, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
  7. ^ Il nome venne imposto per risolvere le dispute riguardanti centinaia casi di omonimia
  8. ^ Touring Club Italiano, op. cit., pag.78
  9. ^ R.D. 23 novembre 1939, n. 1891
  10. ^ È preceduta da Enna e Potenza
  11. ^ Provincia dell'Aquila, op. cit., pag.274
  12. ^ Provincia dell'Aquila, op. cit., pag.345
  13. ^ Metanodotto lungo la dorsale appenninica, Protezione Civile
  14. ^ Presentazione della formazione ciclistica Acqua & Sapone, Maracanà Sport

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Provincia dell'Aquila, Guida turistica della Provincia dell'Aquila, L'Aquila, Provincia dell'Aquila, 1999;
  • Touring Club Italiano, L'Italia - Abruzzo e Molise, Milano, Touring Editore, 2005;

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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