Provincia del Verbano-Cusio-Ossola

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Provincia del Verbano-Cusio-Ossola
provincia
Provincia del Verbano-Cusio-Ossola – Stemma Provincia del Verbano-Cusio-Ossola – Bandiera
Villa Taranto, sede della Provincia.
Villa Taranto, sede della Provincia.
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Capoluogo Verbania
Presidente Massimo Nobili (PdL) dall'08-06-2009
Territorio
Coordinate
del capoluogo
45°56′00″N 8°32′00″E / 45.933333°N 8.533333°E45.933333; 8.533333 (Provincia del Verbano-Cusio-Ossola)Coordinate: 45°56′00″N 8°32′00″E / 45.933333°N 8.533333°E45.933333; 8.533333 (Provincia del Verbano-Cusio-Ossola)
Superficie 2 255 km²
Abitanti 163 247 (31-12-2010)
Densità 72,39 ab./km²
Comuni 77 comuni
Province confinanti Canton Ticino (CH-TI), Canton Vallese (CH-VS), Varese, Vercelli, Novara
Altre informazioni
Cod. postale 28921-28925 Verbania, 28801-28899 provincia
Prefisso 0322, 0323, 0324
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 103
Targa VB
Localizzazione

Provincia del Verbano-Cusio-Ossola – Localizzazione

Sito istituzionale

La provincia del Verbano-Cusio-Ossola (VCO) è una provincia italiana del Piemonte di 163.247 abitanti, creata nel 1992 scorporando 77 comuni dalla provincia di Novara, con capoluogo la città di Verbania.

Situata nel nord della regione, confina a nord, a ovest e ad est con la Svizzera (Canton Ticino e Vallese), a est con la Lombardia (provincia di Varese), a sud con le province di Novara e di Vercelli.

Il territorio della provincia rappresenta l'area nord-occidentale dell'Insubria e l'ente provinciale è membro della comunità della Regio Insubrica.

Amministrazioni[modifica | modifica sorgente]

La provincia è stata istituita per decreto legislativo n° 277 del 30 aprile 1992 (resa però attiva con le elezioni amministrative del 1995), per scorporo dalla provincia di Novara.

Ha sede centrale nel comune di Verbania. Questo è il luogo ove hanno sede gli uffici di presidenza, del segretario generale, delle segreterie di giunta e del consiglio provinciale. Tuttavia la Provincia ha altre sedi nei comuni di Domodossola (uffici provinciali dei Settori III e IV), Baveno (servizio formazione e politiche del lavoro), Crevoladossola e Gravellona Toce.

Per quanto concerne gli uffici statali, si è cercato di distribuirli equamente nei centri principali del territorio: la Questura, i comandi provinciali dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco e della Guardia di Finanza, hanno sede nel capoluogo, Verbania; la Motorizzazione Civile e il Pubblico Registro Automobilistico hanno sede a Domodossola; l'INPS ha sede a Gravellona Toce; l'ASL ha sede a Omegna. La Camera di commercio ha invece sedi a Baveno e Domodossola.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

La provincia è nata dalla fusione di tre territori geograficamente distinti: il Verbano, il Cusio e la Val d'Ossola i cui centri abitati più importanti sono rispettivamente Verbania, Omegna e Domodossola.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il territorio della provincia è quasi interamente collinare e montuoso, le uniche zone relativamente pianeggianti sono il fondo valle ossolano lungo il corso del fiume Toce, da Crevoladossola alla foce nel Lago Maggiore, e la piana di Intra.

L'altitudine varia dai 193 m s.l.m. del lago Maggiore ai 4609 m s.l.m. della Punta Nordend (Monte Rosa)[1].

Le sezioni alpine che interessano la provincia sono le Alpi Pennine (in particolare le Alpi del Monte Rosa e le Alpi Cusiane) e le Alpi Lepontine (in particolare le Alpi del Monte Leone e del San Gottardo e le Alpi Ticinesi e del Verbano).

Idrografia e clima[modifica | modifica sorgente]

La provincia comprende buona parte della sponda piemontese del Lago Maggiore (o Verbano) da Belgirate al confine svizzero, oltre al piccolo Lago di Mergozzo e la porzione settentrionale del lago d'Orta (o Cusio).

Il corso d'acqua più importante è il fiume Toce, immissario del Lago Maggiore e principale tributario del Ticino. Il Toce scorre lungo l'intera Val d'Ossola, da nord a sud, raccogliendo la acque dei torrenti che scendono dalla valli laterali. L'intera provincia appartiene al bacino idrografico del Ticino in quanto tutte le acque, direttamente o indirettamente, confluiscono nel Lago Maggiore. Il clima varia molto a seconda della zona considerata: sulle vette più alte (oltre i 3000 metri) troviamo un clima nivale con temperature sotto lo zero per gran parte dell'anno, sui rilievi e nelle valli secondarie il clima è alpino con inverni lunghi freddi e molto nevosi, ed estati brevi e e fresche. Nelle aree pianeggianti dell'Ossola e dell'alto Vergante, fino in prossimità del Lago Maggiore, il clima è prealpino, con inverni freddi e moderatamente nevosi ed estati calde (anche se in misura minore rispetto a molte zone della Pianura Padana). Sulle rive del lago Maggiore predomina un clima temperato con inverni freddi, ma più miti rispetto alle zone interne, ed estati calde, ma anch'esse mitigate dalla presenza dell'ampio bacino lacustre. In estate la zona è interamente interessata da forti temporali, mentre in inverno le nevicate sono molto abbondanti sui rilievi alpini e nelle valli, accumuli più modesti, anche se talvolta abbondanti interessano le zone pianeggianti dell'Ossola e le rive del Lago Maggiore. Le precipitazioni sono molto abbondanti, specialmente in autunno e primavera, e ciò fa della Verbano-Cusio-Ossola una delle zone più piovose d'Italia

Natura[modifica | modifica sorgente]

Circa il 38% del territorio provinciale è rappresentato da aree protette[2] a conferma dell'elevato valore ambientale presente[3] .

La provincia comprende nel suo territorio il

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Aree naturali protette del Piemonte.

Parchi naturali regionali[modifica | modifica sorgente]

Riserve naturali regionali[modifica | modifica sorgente]


Siti di interesse comunitario SIC [4] :

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Sacro Monte di Domodossola. Percorso devozionale con le Stazioni 9 e 11

Nella provincia del Verbano Cusio Ossola sono presenti due Sacri Monti,che nel 2003 sono stati inseriti dall'UNESCO nella Lista del Patrimonio dell'Umanità insieme ad altri cinque piemontesi e lombardi.

Sacri Monti[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

Lingua[modifica | modifica sorgente]

I dialetti del Novarese, pur mostrando caratteri di transizione al confinante piemontese, più evidenti man mano che si procede verso ovest, sono universalmente riconosciuti dagli studiosi come parte del dominio linguistico lombardo occidentale (insubre), l'area di più densa irradiazione del modello milanese[5]. Tradizionalmente il "confine linguistico" col piemontese viene individuato lungo il corso della Sesia, ricalcando in tal modo l'antico confine occidentale dello Stato di Milano[6]. Nel VCO, l'ossolano ed il verbanese mostrano stretta affinità tanto con le parlate ticinesi del Sopraceneri[7]quanto, nel caso del verbanese, coi dialetti del Varesotto.

Il linguista Gaetano Berruto scriveva nel 1974: «Il Novarese e l'Ossola presentano parlate di carattere ormai spiccatamente lombardo, specialmente per quel che riguarda l'intonazione e il lessico, che si oppone concordemente al lessico tipico panpiemontese, concordando col lessico tipico lombardo ...»[8]. Più recentemente gli studiosi Tullio Telmon, alla voce "Piemonte", e Ottavio Lurati, alla voce "Lombardia", del Lexicon, hanno escluso le parlate della provincia del Verbano-Cusio-Ossola dal complesso dei dialetti piemontesi attribuendole alla sezione occidentale del diasistema lombardo. In particolare l'ossolano, rileva Telmon, rientra nel lombardo di tipo alpino che raccoglie le parlate lombarde più conservatrici e insieme più divergenti dal modello milanese.[9].E ancora, il linguista Michele Loporcaro nella sua panoramica delle aree dialettali italiane settentrionali definisce le varietà dell'Ossolano e del Novarese come "francamente lombarde"[10]

A Macugnaga e soprattutto in Val Formazza sono tuttora vive parlate di tipo alemanno (walser), espressione di comunità giunte dal confinante Vallese nel corso del medioevo. Le parlate walser del VCO sono riconosciute come una delle quattro lingue storiche presenti sul territorio piemontese, e come tale degna di tutela e di protezione, in base alle leggi regionali n.26 del 1990,e n.37 del 1997.

Religione[modifica | modifica sorgente]

Tutti i comuni della provincia fanno parte, in ambito ecclesiastico, della diocesi di Novara, suddivisa qui nei vicariati del Verbano (54 parrocchie), Cusio (32 parrocchie) e Ossola (67 parrocchie). Dal 2012 vescovo di Novara è Franco Giulio Brambilla. Nell'alto Verbano, Cannobio e la sua pieve furono aggregate alla diocesi novarese solamente nel 1818, essendo prima parte dell'arcidiocesi di Milano. Di quel legame con la città meneghina la zona conserva tuttora il rito ambrosiano. Tentativi di istituire una diocesi locale con sede nel comune di Pallanza (1700-1800 circa), caddero nel vuoto.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Ferrovia[modifica | modifica sorgente]

Le principali ferrovie della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola sono:

  • Milano – Sempione via Arona e Domodossola: si tratta di una linea molto importante, inaugurata già nel secolo XIX e allungata ulteriormente dopo l'apertura del valico ferroviario del Sempione. Serve praticamente da collegamento internazionale tra l'Italia e la Svizzera, nonché da collegamento tra Piemonte e Lombardia, specie per i lavoratori e gli studenti. Le stazioni principali della provincia sono: Domodossola, Verbania e Stresa.
  • Novara – Domodossola via Lago d'Orta: si tratta di una linea che serve l'Ossola e il Cusio, partendo da Novara. Le stazioni principali della provincia sono: Premosello Chiovenda, Ornavasso, Gravellona Toce e Omegna. È una linea a binario singolo elettrificato, prevalentemente usata per i treni merci porta camion, in viaggio fra Novara e il nord Europa.
  • Domodossola – Locarno: si tratta di una linea a scartamento ridotto che serve la Valle Vigezzo e, in territorio svizzero, le Centovalli.

Strade[modifica | modifica sorgente]

Mappa della provincia

Il sistema stradale si basa sostanzialmente sulla più importante arteria della provincia, la strada statale 33 del Sempione, che taglia in due il territorio attraversandolo da sud a nord. Da questa strada dipartono poi altre strade importanti, come la strada statale 34 del Lago Maggiore e la strada statale 337 della Val Vigezzo; oltre a queste, numerosissime strade di collegamento locale, tra cui la ex Strada statale 229 del Lago d'Orta, poi strada Regionale 229 del Lago d'Orta e ora strada Provinciale 229 del Lago d'Orta, che arriva da Novara, la ex strada statale 549 di Macugnaga, poi strada regionale 549 di Macugnaga e ora strada provinciale 66 di Macugnaga, la strada statale 659 di Valle Antigorio e Val Formazza e molte altre strade provinciali.

Autostrade[modifica | modifica sorgente]

Strade statali[modifica | modifica sorgente]

Nella tratta dalla periferia nord di Gravellona Toce (dove termina l'A26) fino a Iselle, il tracciato attuale, aperto in fasi successive fra gli anni ottanta e i primi anni 2000, è a scorrimento veloce, sotto forma di strada a scorrimento veloce a carreggiate separate (mentre il tracciato più antico è stato declassato a strada provinciale), benché, a causa del tracciato ricco di curve a stretto raggio, sia classificata come strada di tipo C (strada extraurbana secondaria), quindi con una limitazione di velocità a 90 km/h.

Strade regionali[modifica | modifica sorgente]

Strade ex statali divenute regionali col decreto legislativo n. 112 del 1998 e declassate infine a strade provinciali con la legge regionale Piemonte 6 agosto 2007 n. 18 (BUR 9/8/2007 n. 32):

Strade provinciali[modifica | modifica sorgente]

La numerazione del patrimonio stradale della provincia risulta incompleta, per il fatto che molte strade appartengono ancora alla Provincia di Novara, dalla quale Verbania si staccò nel 1992. Infatti, fino a tale data, le strade erano tutte gestite dalla Provincia di Novara, che le numerò progressivamente dalla data di presa in gestione. I numeri di classificazione, fino al 165, risultano ancora quelli della gestione novarese e non si trovano doppioni tra le due province. Sono inoltre in gestione alla provincia le 2 ex Statali, poi Regionali e ora Provinciali passanti sul territorio della provincia.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Strade provinciali della provincia del Verbano-Cusio-Ossola.

Comuni[modifica | modifica sorgente]

Appartengono alla provincia del Verbano-Cusio-Ossola i seguenti 77 comuni:

Comuni più popolosi[modifica | modifica sorgente]

Villa Taranto, sede della prefettura

Di seguito è riportata la lista dei sette comuni della provincia di Verbano-Cusio-Ossola con più di 5.000 abitanti[11]:

Pos. Stemma Comune di Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Verbania-Stemma.png Verbania 31.121 37,62 827 197
Domodossola-Stemma.png Domodossola 18.483 36,9 501 272
Omegna-Stemma.png Omegna 16.086 30,78 523 295
Gravellona Toce-Stemma.png Gravellona Toce 7.849 14,67 535 211
Villadossola-Stemma.png Villadossola 6.904 18,02 383 257
Stresa-Stemma.png Stresa 5.204 33,23 157 200
Cannobio-Stemma.png Cannobio 5.163 51,17 101 214

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comuni-italiani - Clima e Dati Geografici Provincia del VCO
  2. ^ Le Aree Protette del VCO. Un perocrso didattico tra Storia e Natura
  3. ^ aree_prioritarie_vco_senzacop
  4. ^ SIC del VCO|http://gis.csi.it/parchi/parte06.pdf
  5. ^ cfr. : Bernardino Biondelli, " Prospetto generale dei dialetti gallo-italici ", p.xlvi, in " Saggio sui dialetti gallo-italici ", Milano, 1853 ; Francesco Cherubini, "Dialetto Milanese", in "Vocabolario Milanese-Italiano ",volume quinto, supplemento". Milano, 1856 ; Giacomo Devoto, Gabriella Giacomelli, "Piemonte", p.1, in "I dialetti delle regioni d'Italia", Sansoni Universitaria, 1972 ; Gaetano Berruto, "Piemonte e Valle d'Aosta", in "Profilo dei dialetti italiani", in Manlio Cortelazzo (a cura di). Pacini editore, 1974 ; G.B.Pellegrini, "Carta dei dialetti d'Italia", 1977 ; Ottavio Lurati, "Areallinguistik III. Lombardei und Tessin, pp. 485 - 516, in "Lexicon der Romanistischen Linguistik", Band IV, Tuebingen, Niemeyer, 1988, ISBN ; Michele Loporcaro, "Piemonte", in "Profilo linguistico dei dialetti italiani'", pp.96,97. GLF Editori Laterza, 2013.
  6. ^ cfr. : Bernardino Biondelli, op. cit.  ; Giacomo Devoto, Gabriella Giacomelli, op. cit.  ; Ottavio Lurati, op. cit.
  7. ^ cfr. : Carlo Salvioni, "Saggi intorno ai dialetti di alcune vallate all'estremità settentrionale del Lago Maggiore''", Loescher, 1886  ; Carte dell'Atlante italo-svizzero (AIS)  ; Carte dell'Atlante linguistico italiano (ALI)  ; Voci del Vocabolario dei dialetti della Svizzera italiana
  8. ^ Gaetano Berruto, op. cit..
  9. ^ ((DE) Holtus G-Metzeltin-Schmitt C. (a cura di), Lexikon der Romanistischen Linguistik, IV: Italienisch, Korsisch, Sardisch, Tubinga, Niemeyer, 1988. ISBN.
  10. ^ Michele Loporcaro, op. cit.
  11. ^ dati ISTAT, Bilancio Demografico del 28/02/2010

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]