Provenienza dei politici appartenenti a Italia dei Valori

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Questo è un elenco di politici membri di Italia dei Valori appartenuti o vicini (anche solo come elettori), in precedenza (cioè prima della fine della Prima Repubblica nel biennio 1992-1994), ad altri schieramenti politici (ordinati in funzione della loro precedente appartenenza). È una lista di deputati, senatori, euro-parlamentari, ministri, sottosegretari, presidenti di Regione e di provincia, consiglieri e assessori regionali di primo piano e sindaci di grandi città.

Secondo una recente ricerca di Pino Pisicchio, il 57,1% dei parlamentari dell'IdV sono di provenienza democristiana e il 9,5% vengono dall'esperienza del Partito Comunista Italiano (al quale va aggiunto un altro 4,8% composto da coloro che hanno militato in "ambienti culturali marxisti", spesso di estrema sinistra, per un totale del 14,3%). Il resto sarebbe composto da esponenti formatisi nelle liste civiche (11,9%) o nella stessa IdV (16,7%), nonché da alcuni missini (2,4%) e leghisti (2,4%). Tra il 57% di parlamentari di estrazione democristiana il 23,8% avrebbe fatto parte in seguito del Partito Popolare Italiano o di Democrazia è Libertà - La Margherita, 19,0% de I Democratici e ben l'11,9% dei Popolari UDEUR.[1]

Come si vedrà nella lista qui sotto, molti hanno fatto parte anche di altri partiti di ispirazione cattolica o democristiana: La Rete, il Centro Cristiano Democratico, i Cristiani Democratici Uniti e, in misura minore, l'Unione dei Democratici Cristiani e di Centro e Forza Italia. Non mancano poi neppure alcuni ex-membri del Partito Socialista Italiano.

Indice

[modifica] Ex-Democristiani

[modifica] A

[modifica] B

[modifica] C

[modifica] D

[modifica] F

[modifica] G

[modifica] M

[modifica] O

[modifica] P

[modifica] T

[modifica] U

[modifica] Z

[modifica] Ex-Comunisti/Pidiessini

[modifica] Ex-Socialisti

[modifica] Ex-Missini

[modifica] Ex-Leghisti

[modifica] Ex-Repubblicani

[modifica] Non identificati

(deputati, senatori e euro-parlamentari di cui non è nota la provenienza politica e neppure per cosa votassero prima del 1994)

[modifica] Antonio Di Pietro

Appare difficile collocare Antonio Di Pietro in qualcuna delle sezioni qui sopra, ma può essere interessante ricordare come, anche nell'ultimo libro biografico a cura di Gianni Barbacetto, Di Pietro abbia spesso dichiarato la sua estrazione cattolica e il suo non essere né di destra né di sinistra, un rifuggire dagli estremi che lo porta a considerarsi un liberale e un uomo di centro.[2] Non va tuttavia tralasciata la tesi volta a considerare Di Pietro come un uomo di destra[3], unitamente alla sua diffusa reputazione di elettore missino.[4]

[modifica] Note

  1. ^ Pino Pisicchio, Italia dei Valori. Il post partito, Rubbettino, Soveria Mannelli (CZ) 2009.
  2. ^ Antonio Di Pietro; Gianni Barbacetto, Il Guastafeste. La storia, le idee, le battaglie di un ex magistrato entrato in politica senza chiedere permesso, Ponte alle Grazie, Firenze 2008.
  3. ^ Gianni Alemanno: "La sinistra mi stima ma mi demonizza" - INTERVISTA
  4. ^ La Russa: "Verso di me razzismo culturale". Nessuna polemica con Napolitano

[modifica] Voci correlate

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