Protodonata
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Ricostruzione di Meganeura |
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa Bilateria |
| Phylum | Arthropoda |
| Subphylum | Tracheata |
| Superclasse | Hexapoda |
| Classe | Insecta |
| Ordine | Protodonata |
I protodonati (Protodonata), noti anche come meganisotteri (Meganisoptera), sono un ordine di insetti estinti, fossili del Carbonifero e del Permiano. Questi animali erano strettamente imparentati alle attuali libellule, ma in genere avevano dimensioni ben più grandi.
Indice |
[modifica] Libellule di 70 centimetri
Di aspetto simile a quello delle libellule, i protodonati erano però dotati di alcune caratteristiche primitive: ad esempio, la venatura delle ali anteriori era simile a quella della ali posteriori (tranne che per l’area anale, più ampia nelle ali posteriori). Le ali anteriori, inoltre, erano leggermente più lunghe e sottili di quelle posteriori. Nonostante siano pochi i resti completi rinvenuti finora, è possibile una ricostruzione di questi animali: i protodonati possedevano una testa globosa con grandi mandibole dentate, forti zampe spinose, un torace espanso e un addome snello e allungato, simile a quello delle libellule. I protodonati includono i più grandi insetti mai rinvenuti finora, come la ben nota Meganeura, Megatypus e il gigantesco Meganeuropsis, la cui apertura alare superava i 70 centimetri.
[modifica] Bibliografia
- Carpenter, F. M. 1992. Superclass Hexapoda. Volume 3 of Part R, Arthropoda 4; Treatise on Invertebrate Paleontology, Boulder, Colorado, Geological Society of America.
- Grimaldi, David and Engel, Michael S., Evolution of the Insects, 2005-05-16, Cambridge University Press, ISBN 0-521-82149-5
- Tasch, Paul, 1973, 1980 Paleobiology of the Invertebrates, John Wiley and Sons, p.617
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