Protocollo italo-belga
Il protocollo Italo-Belga, stipulato nel 1946 fra Italia e Belgio, assicurava fra le altre cose il trasferimento di lavoratori e le loro condizioni di lavoro.
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[modifica] Cenni storici
Alla fine della Seconda guerra mondiale, le condizioni economiche europee erano precarie, soprattutto nel Belgio mancava manovalanza per le loro miniere di carbone, il paese cercava persone che potessero lavorarvi, mentre in Italia mancavano i fondi e il carbone stesso. Il 20 giugno 1946 si strinse un accordo con l'Italia che prevedeva l'invio di 50.000 unità in cambio di carbone, ma alla fine le reali forze inviate furono più di 63.800. La manodopera non doveva avere più di 35 anni e gli invii riguardavano 2.000 persone alla volta.
[modifica] Nella cultura popolare
Si è girato un documentario con tale trama
[modifica] Filmografia
Dallo zolfo al carbone, regia di Luca Vullo, 2008
[modifica] Bibliografia
- Emigrazione e imperialismo, di Paolo Cinanni, editore: Editori riuniti, 1968
- Le città del sole, di Roberto Picchi, editore: Robin Edizioni IT, 2005, ISBN 9788873711964