Protocollo di Montreal

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il protocollo di Montreal è un trattato internazionale volto a ridurre la produzione e l'uso di quelle sostanze che minacciano lo strato di ozono, firmato il 16 settembre 1987, entrato in vigore il 1º gennaio 1989. e sottoposto alle revisioni del 1990 (Londra), 1992 (Copenaghen), 1995 (Vienna), 1997 (Montreal) e 1999 (Pechino). L'ex segretario dell'ONU Kofi Annan ebbe a dichiarare in proposito: Si tratta di un esempio di eccezionale cooperazione internazionale: probabilmente l'accordo tra nazioni più di successo.

La Conferenza delle Parti si riunisce ogni anno in uno dei paesi aderenti per valutare la validità e l'efficacia del Protocollo stesso. Eventualmente apporta delle modifiche al trattato al fine di mantenerne integra l'efficienza.

Ad oggi 192 nazioni hanno ratificato il protocollo, con l'esclusione di Andorra, Iraq, Timor Est e Città del Vaticano.

Dettagli e scopi[modifica | modifica wikitesto]

Il trattato prende in considerazione le sette categorie di alogenuri alchilici considerati responsabili dei danni allo strato di ozono.

  • Tutti i clorofluorocarburi completamente alogenati (CFC) con fino a 3 atomi di carbonio
  • Tutti i clorofluorocarburi parzialmente alogenati (HCFC) con fino a 3 atomi di carbonio
  • Tutti i clorofluorocarburi bromurati completamente alogenati (HALON) con fino a 3 atomi di carbonio
  • Tutti i clorofluorocarburi parzialmente alogenati (HBFC) con fino a 3 atomi di carbonio.

Per ognuna di queste categorie è previsto un piano di smaltimento o di eliminazione con precise scadenze temporali. Inoltre il trattato prevede delle limitazioni di produzione di CFC, precisamente:

  • Dal 1991 al 1992 i livelli di produzione e consumo delle sostanze del gruppo I annessione A non devono eccedere il 150% rispetto al 1986
  • Dal 1994 le medesime non devono eccedere il 25% rispetto al 1986
  • Dal 1996 non devono eccedere lo 0% rispetto al 1986
  • Messa al bando totale entro il 2030.

Le sostanze del gruppo I allegato A sono:

L'Unione europea e il protocollo di Montreal.[modifica | modifica wikitesto]

L'Unione europea ha reso operativo il protocollo di Montreal nel 1994 Con il regolamento CE 3093/94, successivamente abrogato dal CE 2037/00. Tale regolamento anticipa al 2015 la messa al bando totale di produzione ed uso di CFC. Le prossime tappe europee previste dal Regolamento CE 2037/00 sono:

  • dal 1º gennaio 2010 è vietato l'uso di CFC vergini nelle opere di manutenzione delle apparecchiature di refrigerazione d'aria esistenti a tale data;
  • dal 1º gennaio 2015 tutti i CFC ed HCFC saranno vietati.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Dall'entrata in vigore del Protocollo di Montreal le concentrazioni atmosferiche dei CFC e degli idrocarburi affini si sono stabilizzate o sono diminuite[senza fonte] in gran parte del mondo ma in Cina e India sono aumentate[senza fonte].

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]