Prostituzione minorile

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Col termine prostituzione minorile si indica normalmente la prostituzione esercitata da un minorenne per ottener benefici finanziari; può a volte esser sinonimo di prostituzione infantile intendendo con ciò lo sfruttamento sessuale di bambini (al di sotto quindi dell'età del consenso e a scopo commerciale), ma questo caso rientra nel reato di pedofilia: entrambe sono pratiche illegali nella maggioranza dei Paesi.

In molti Paesi vi sono leggi specifiche contro la prostituzione minorile, che possono includere le persone più vecchie dell'età del consenso ma non ancora maggiorenni: in Italia qualsiasi rapporto sessuale tra un adulto e un minore - tra i 14 e i 17 anni - in cambio di denaro o altri guadagni materiali è illegale e pertanto perseguito a norma di legge. Qualsiasi rapporto sessuale tra adulti e minori di 14 anni rientra invece automaticamente nella pedofilia.

Quella forma specifica di prostituzione minorile cercata da turisti stranieri occidentali in Paesi solitamente meno sviluppati, asiatici, africani o sudamericani (questo al fine di evitare le leggi e le pene del paese di residenza) è conosciuta come turismo sessuale minorile; può essere o meno coinvolto un intermediario o protettore, che controlla e supervisiona il minore a scopo di lucro. Una buona fetta di clienti è in ogni caso di origine locale: mentre i turisti sessuali occidentali hanno giocato un ruolo fondamentale nella crescita del settore, i principali clienti delle prostitute a contratto in Asia e di prostitute bambine sono prevalentemente asiatici.[1]

È in crescita, con la disponibilità di webcam, l'utilizzo di Internet anche per prestazioni sessuali minorili a distanza.

Definizione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Reato a sfondo sessuale.

Il protocollo sulla vendita, la prostituzione e la pornografia raffigurante bambini adottato nel 2000 dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia afferma che la prostituzione minorile è la pratica attraverso cui un minorenne noleggia il proprio corpo per attività sessuali in cambio di un compenso, o di qualsiasi altra forma di beneficio materiale: ad agosto 2012 sono 158 i paesi del mondo che son entrati a far parte di tal protocollo, impegnandosi così a vietare la prostituzione minorile.

La convenzione num. 182 dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro identifica nell'uso, nell'ingaggio o nell'offerta di minorenni a fini di prostituzione una delle peggiori forme di lavoro minorile: questa convenzione, adottata nel 1999, prevede che i paesi che l'hanno ratificata debbano urgentemente muoversi in direzione dell'eliminazione totale di tal pratica.

Terminologia[modifica | modifica sorgente]

Il termine prostituzione minorile viene a volte utilizzato, come detto, anche per descrivere il più ampio concetto sfruttamento sessuale a fini commerciali di bambini (CSEC); tuttavia la prostituzione minorile esclude le altre manifestazioni identificate come traffico sessuale di bambini, per esempio attraverso il matrimonio tra bambini ancor oggi esistente in certe culture, lo sfruttamento del lavoro minorile["traffico sessuale di bambini"?!] ed il vero e proprio traffico di bambini a scopi sessuali.

Cause e contesto[modifica | modifica sorgente]

Bambini e minorenni in generale sono spesso costretti, dalla situazione in cui si trovano e dalle persone che hanno vicino, in situazioni in cui gli adulti possono facilmente approfittare della loro vulnerabilità ed abusare di loro sfruttandoli sessualmente. Comunemente le strutture sociali e gli agenti individuali si combinano per costringere il minorenne alla sua commercializzazione sessuale: la prostituzione di un minore segue frequentemente un abuso da questi subito durante l'infanzia, spesso all'interno della sua stessa famiglia.[2]

La prostituzione minorile avviene solitamente in ambienti particolari, quali bordelli, bar, club e case private, o in particolari strade o aree (di solito le più socialmente arretrate). Secondo uno studio solo il 10% dei minorenni che si prostituiscono hanno un protettore adulto che li sfrutta, mentre oltre il 45% di loro è entrato nel giro tramite amici più o meno coetanei.[3] A volte non è organizzata professionalmente, ma spesso lo è, sia su piccola scala atrraverso singoli sfruttatori che ad una scala più ampia attraverso ampie e consolidate reti di criminalità organizzata.

Ma i minorenni che s'impegnano nella prostituzione possono farlo non solo per necessità basilari (un luogo in cui vivere, cibo, vestiti, sicurezza), ma anche per aver soldi extra in tasca e poter così acquistare beni di consumo desiderati altrimenti fuori dalla loro portata: questi ultimi si prostituiscono in condizioni che appaiono altrimenti perfettamente normali. L'Enjo kosai, il pay-dating o sponsored-dating, pratiche ampiamente riportate in Giappone sono un esempio di ciò; qui però la pratica è per definizione volontaria e non estorta tramite manipolazione o ricatto.

Divieto[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Abuso minorile (ordinamento penale italiano).

Mentre la legalità della prostituzione adulta varia tra le diverse parti del mondo, la prostituzione minorile è illegale nella stragrande maggioranza dei paesi del mondo: a questo proposito Stati Uniti, Australia e paesi europei sono formalmente impegnati a farne rispettar la giurisdizione sui propri cittadini che viaggiano all'estero.[4]

Le leggi di alcuni paesi distinguono, come specificato in precedenza, tra adolescenti e bambini che si prostituiscono: il governo thailandese fa rientrare nella prostituzione adolescenziale quella che coinvolge minori tra i 15 e i 18 anni, mentre il governo giapponese definisce la categoria come riferita ai minori tra i 13 e i 18 anni.

In Asia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Prostituzione in Asia.

In Cambogia è stato stimato che circa un terzo di tutte le persone che si prostituiscono siano sotto la soglia d'età dei 18 anni.[5]

In India la polizia federale ritiene che siano circa un milione e 200mila i minorenni coinvolti nel giro della prostituzione[6]; studi e indagini svolti sotto il patrocinio del ministero delle donne e dello sviluppo del bambino hanno stimato che circa il 40% di tutte le persone che si prostituiscono nel subcontinente sono minorenni.[6]

Inchieste giornalistiche hanno poi rivelato che un importante mercato del sesso coinvolge soprattutto minorenni nepalesi, che vengono attirati in India per poi essere venduti ai bordelli di Mumbai, Hyderabad, New Dehli, Lucknow e Gorakhpur: una delle vittime, un maschio quattordicenne, è stato venduto come schiavo, picchiato e minacciato fino a subire una forzata circoncisione. Secondo la testimonianza data dopo la sua fuga era detenuto assieme ad altri 40 o 50 ragazzi, molti dei quali avrebbero subito castrazione; due organizzazioni non governative, una che opera con gli omosessuali in Nepal e un'altra che lavora per salvare e riabilitare le donne vittime di tratta e i bambini, si sono attivate per aiutare questi ragazzi.[7]

In Indonesia l'Unicef stima che il 30% delle donne che si prostituiscano abbiano meno di 18 anni.[8]

In Sri Lanka ci sarebbero quasi 40 mila minorenni che si prostituiscono.[9]

Nelle Filippine vi sarebbero invece da 60 a 100 mila minorenni che si prostituiscono, sempre secondo l'Unicef ed altre organizzazioni non governative.[10]

In Nepal, secondo una ricerca condotta dall'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) su 440 persone che svolgevano la prostituzione a Katmandu, circa il 30% di loro sono risultati essere minorenni.[11]

In Bangladesh sempre l'Unicef ha stimato che nel 2004 vi sono stati 10 mila minorenni impiegati in sfruttamento sessuale commerciale, mentre altre stime fermano la stima alla soglia di 29 mila.[12]

In Vietnam si stima che almeno 70 mila persone si prostituiscano, tra cui 20 mila minorenni.[13]

In Afghanistan il Bacha Bazi è una forma di prostituzione minorile impiegata dai cosiddetti signori della guerra, in cui bambini o ragazzini appena adolescenti sono regolarmente acquistati e venduti come schiavi sessuali.

Sud America[modifica | modifica sorgente]

Nel 1999 è stato riferito che la prostituzione minorile fosse in Argentina in aumento ad un ritmo allarmante e che la stessa età media fosse in calo; il paese sembra essere una delle mete favorite dei turisti pedofili provenienti dall'Europa e dagli Stari Uniti.[14] Il codice penale criminalizza la prostituzione dei minori di 18 anni[15], ma persegue solo quelli che la agevolano o favoriscono, non il cliente che sfrutta il minore.[16]

In Perù si stima che siano almeno mezzo milione i minorenni finiti dentro il giro della prostituzione.[17][18]

In Colombia si stima che ci siano 35 mila minorenni prostituti, di cui tra 5 e 10 mila abbandonati nelle strade di Bogotà.[19][20]

In Cile il numero stimato di minorenni coinvolti in qualche forma di prostituzione sia diminuito nel tempo: nel 1999 secondo l'Unicef c'erano 10 mila bambini di età compresa tra i 6 e i 18 anni coinvolti nella prostituzione, mentre nel 2003 un'agenzia governativa li ha stimati in meno di 4 mila.[21]

In Ecuador un rapporto dell'organizzazione internazionale del lavoro stimava nel 2002 esservi più di 5 mila minori che si dedicavano alla prostituzione.[22]

In Bolivia l'età media in cui si comincia a prostituirsi è 16 anni.[23]

Il Brasile infine è considerato avere il peggior record di traffico sessuale minorile di tutti i paesi del mondo ad esclusione della Thailandia[24]; varie fonti ufficiali concordano sul fatto che da 250 mila a mezzo milione di minorenni vivano esclusivamente attraverso la prostituzione, mentre altre fonti raddoppiano il numero potandolo a quasi 2 milioni.[24]

Nord America[modifica | modifica sorgente]

Uno studio condotto dall'Unicef in Messico stima che più di 16 mila minorenni siano coinvolti della prostituzione (questo a giugno 2000[25] e poi confermato nel 2004[26]), ma in seguito il numero sarebbe incrementato a più di 20 mila[27]. A Città del Messico si sono almeno 13 mila bambini di strada completamente abbandonati a loro stessi, e la quasi totalità di loro aveva avuto almeno un incontro sessuale con un adulto.[28]

A El Salvador uno studio fatto da ONG nel 1998 ha indicato che almeno il 44% delle circa 1300 persone che si prostituiscono nei tre principali quartieri a luci rosse di San Salvador erano di età compresa tra i 13 e i 18 anni[29]. Tra tutte le persone che si prostituiscono nel paese (e che sono visibili), tra il 10 e il 25% almeno sono minorenni; ma si ritiene che il 40% di coloro che si prostituiscono di nascosto per clienti dell'alta società siano minori.[30]

In Nicaragua nei bordelli di Managua ci sono 1500 giovani che si prostituiscono e quasi la metà di loro sono minorenni. Ogni notte centinaia di adolescenti si trovano ai bordi delle grandi strade di scorrimento a sud della capitale; i bambini di strada s'impegnano nella prostituzione spesso per pagarsi l'acquisto di sostanze stupefacenti.[31]

Negli Stati Uniti le organizzazioni criminali, soprattutto bande di strada come i Bloods, i Crips e i Mara Salvatrucha si trovano impegnate, attraverso personale asiatico, in affari lucrosi che comprendono anche la prostituzione minorile[32] : l'FBI ha istituito un nuovo reparto di lavoro (chiamato "Innocent Lost") che si occupa della liberazione di minorenni dal giro della prostituzione forzata.[33]

Europa[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Prostituzione in Europa.

In Ucraina una ricerca ha dimostrato che dal 30 al 40% di tutte le persone dedite alla prostituzione avevano tra gli 11 e i 18 anni.[34]

Un rapporto del 2006 ha riferito che lo sfruttamento sessuale, il traffico e la violenza sessuale nei confronti di minorenni è in aumento e che la Russia è diventata una delle nuove mete per il turismo sessuale; il rapporto aggiunge che dal 20 al 25% delle persone coinvolte nella prostituzione a Mosca sono minori.

Oceania[modifica | modifica sorgente]

In Australia ci sarebbero almeno 4 mila minorenni coinvolti nella prostituzione.[35][36]

In Nuova Zelanda un'indagine condotta dalle forze dell'ordine sulla natura e portata dell'industria del sesso nel paese, ha portato alla luce 210 minori identificati come prostituti.[37]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Back cover quote from: Louise Brown, Sex Slaves: The Trafficking of Women in Asia, Virago Press, 2001. ISBN 1-86049-903-1.
  2. ^ National Report on Domestic Minor Sex Trafficking: America's Prostituted Children (PDF), Shared Hope International, 2009, pp. 31–32.
  3. ^ Kristen Hinman, Child sex trafficking stereotypes demolished in Westword, 2 novembre 2011. URL consultato il 4 dicembre 2011.
  4. ^ US Dept. of Justice, Federal Efforts to Combat Interstate Sex Trafficking of Minors, retrieved April 23, 2007
  5. ^ Cambodia Child Rights Sex Abuse Facts Phnom Penh Travel. (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2005).
  6. ^ a b Official: More than 1M child prostitutes in India in CNN, 11 maggio 2009.
  7. ^ Former sex worker’s tale spurs rescue mission in Gulf Times, Gulf-Times.com, 10 aprile 2005. URL consultato il 5 ottobre 2010.
    «"Ho passato sette anni di inferno", dice Raju, ora ventunenne, cercando di non piangere. Thapa Magar lo portò a Rani Haveli, un bordello di Mumbai che era specializzato in prostituzione maschile e lo ha venduto per 85.000 rupie nepalesi. Un uomo musulmano si occupava del commercio dei corpi di giovani ragazzi e ragazze, la maggior parte di loro attirati dal Nepal. Per due anni, Raju è stato tenuto rinchiuso, ha dovuto imparare a vestirsi come una ragazza ed è stato forzosamente circonciso. Molti degli altri ragazzi sono stati castrati. Percosse e fame entrarono a far parte della sua vita. "C'erano 40 o 50 ragazzi del luogo," ricorda Raju. "La maggior parte di loro erano nepalese.”».
  8. ^ Indonesia, HumanTrafficking.org.
  9. ^ 40,000 child prostitutes in Sri Lanka, says Child Rights Group in TamilNet, 12.06.06.
  10. ^ Sol F. Juvida, Scourge of Child Prostitution (MANILA), IPS, Oct 12.
  11. ^ South Asia/Global Monitoring Report NEPAL (PDF). URL consultato il 15 settembre 2012.
  12. ^ 2008 Human Rights Report: Bangladesh in United States Department of State.
  13. ^ Vietnam, Child-hood.com, 28 febbraio 1990. URL consultato il 15 settembre 2012.
  14. ^ ECPAT International, A Step Forward, Gvnet.com, 1999.
  15. ^ 1 Codigo Penal y Leyes Complementarias, art. 125 bis (6th ed., Editorial Astrea, Buenos Aires, 2007).
  16. ^ Children\'s Rights: Argentina | Law Library of Congress, Loc.gov. URL consultato il 15 settembre 2012.
  17. ^ Child prostitution becomes global problem, with Russia no exception in Pravda, Pravda.Ru, 11 ottobre 2006.
  18. ^ Worst Form of Child Labour - Peru, Globalmarch.org.
  19. ^ [1] [collegamento interrotto]
  20. ^ Soaring child prostitution in Colombia in BBC Online, 27 gennaio 2001.
  21. ^ Bureau of International Labor Affairs - Chile, Dol.gov. URL consultato il 15 settembre 2012.
  22. ^ Report, State.gov, 8 marzo 2006. URL consultato il 15 settembre 2012.
  23. ^ United Nations High Commissioner for Refugees, Rights of the Child in Bolivia, Unhcr.org, 31 gennaio 2005. URL consultato il 15 settembre 2012.
  24. ^ a b The Crisis of Child Sexual Exploitation in Brazil, libertadlatina.org.
  25. ^ Gateways to exploitation in The Globe and Mail.
  26. ^ Key Video Evidence Blocked in Child Sex Ring Trial in IPS (MEXICO), ipsnews.net.
  27. ^ Miami, Eluniversal.com.mx. URL consultato il 9 ottobre 2012.
  28. ^ 16,000 Victims of Child Sexual Exploitation, Ipsnews.net. URL consultato il 15 settembre 2012.
  29. ^ [2] [collegamento interrotto]
  30. ^ El Salvador, Rohan.sdsu.edu. URL consultato il 15 settembre 2012.
  31. ^ W. E. Gutman, Child prostitution: the ugliest part of tourism in The Panama News (TEGUCIGALPA), 17 aprile 2004.
  32. ^ FBI — 2011 National Gang Threat Assessment, Fbi.gov. URL consultato il 15 settembre 2012.
  33. ^ C.G. Niebank, Human network in Oklahoma Gazette, 7 settembre 2011. URL consultato il 5 settembre 2013.
  34. ^ Global Monitoring Report - UKRAINE (PDF). URL consultato il 15 settembre 2012.
  35. ^ Link to High Beam Research Site, Highbeam.com. URL consultato il 15 settembre 2012.
  36. ^ scholieren.nrc.nl/extra/engels/2001/501.shtml
  37. ^ Thursday, 21 April 2005, 11:36 am Press Release: ECPAT, Under Age Prostitution, Scoop, 21 aprile 2005. URL consultato il 15 settembre 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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