Prosopis

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Prosopis
Prosopis alba
Frutti e foglie di algarrobo bianco
(Prosopis alba)
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Fabales
Famiglia Mimosaceae
Genere Prosopis
L.
Classificazione APG
Ordine Fabales
Famiglia Fabaceae
Sottofamiglia Mimosoideae
Tribù Mimoseae
Nomi comuni

Algarrobo, Mesquite, Carrubo americano

Specie
  • vedi testo

Il genere botanico Prosopis L., afferente alla famiglia delle Mimosaceae (o Fabaceae secondo la classificazione APG), raggruppa una quarantina di specie arboree e arbustive prevalentemente xerofile, tipiche delle zone aride, compresi alcuni deserti.

Localmente, i rappresentanti del genere sono chiamati algarrobo (che in spagnolo significa anche carrubo), mezquite (dalla parola nahuatl mizquitl) e con altri nomi relativi a singole specie (p.es. caldén, alpataco, tamarugo, bayahonda ecc.).

L'unica specie asiatica è conosciuta commercialmente come kandi (localmente ha diversi nomi, secondo i paesi).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Foglie e infiorescenze di Prosopis pubescens

Il fusto è sempre legnoso. Le piante possono raggiungere altezze comprese tra 3 e 15 m, a seconda delle specie. Alcune specie sono dotate di spine.

Le radici sono particolarmente sviluppate.

Le foglie, di grandezza variabile secondo le specie, sono composte, paripennate, e sempreverdi.

I fiori sono piccoli e riuniti in infiorescenze.

I frutti sono legumi.


Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Le varie specie di Prosopis sono distribuite nelle zone aride e semiaride calde del mondo, con una netta prevalenza nel continente sudamericano. Il centro di maggiore biodiversità è collocato in Argentina.

Nel continente americano, Prosopis è rappresentato in tutta l'area che va dagli Stati Uniti sud-occidentali (California, Utah, Texas) fino all'Argentina e al Cile. Esistono anche una specie in Africa e una in Asia (dall'Arabia all'India).

Prosopis caldenia dell'Argentina, localmente conosciuta con il nome di caldén

Alcune specie sono state inoltre introdotte in zone dal clima più temperato, o in ogni caso fuori dal loro areale di indigenato, dove hanno dimostrato grande capacità adattativa e si sono velocemente naturalizzate. Vi sono parti del mondo in cui alcune specie, ad esempio P.glandulosa del Texas e P.ruscifolia del Chaco, sono considerate invasive e sono state contrastate dagli agricoltori con vari mezzi.

Diversamente, in molte altre aree questo genere ha dimostrato la sua importanza economica, essendo in generale caratterizzato da produzioni più elevate e più costanti rispetto alle specie foraggere tradizionali, apportando al tempo stesso una serie di benefici ambientali ed economico-sociali di non secondaria importanza.

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

Il genere è stato inserito da quasi tutti gli studiosi nella famiglia delle Leguminose o Fabacee, sottofamiglia Mimosoidee (Dalla Torre & Harms, 1958; Huxley et al., 1992; e anche APG).

Burkart (1976) ha descritto 44 specie.

Menzioniamo qui alcune specie:

Importanza e utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

In generale, grazie alla loro abbondanza e alle loro caratteristiche ecologiche, le specie di Prosopis rappresentano delle componenti floristiche importanti nelle zone aride e semiaride, dove costituiscono una risorsa naturale ed economico-sociale significativa. Nel secolo scorso, i popolamenti arborei naturali di Prosopis sono stati oggetto di uno sfruttamento indiscriminato, principalmente per la produzione di legna da lavoro (per lo più traversine ferroviarie) e di carbone. D'altro canto, in quasi tutte le zone aride e temperato-calde del mondo, esse sono impiegate in progetti di forestazione e riforestazione, grazie alle loro molteplici possibilità di utilizzo.

I rami vengono raccolti e utilizzati come combustibile per uso domestico, mentre la legna ottenuta dai tronchi è particolarmente resistente e trova diversi impieghi; i frutti e le foglie rappresentano un’importante fonte di alimentazione per gli animali selvatici e domestici in quelle zone in cui scarseggiano altri tipi di foraggio; in Perù (Grados & Cruz, 1996) e nel Nordest del Brasile (Da Silva, 1996) i frutti ed i loro derivati, caratterizzati da un alto valore alimentare (elevato contenuto in zuccheri e proteine), vengono utilizzati anche per l’alimentazione umana; in Argentina questo tipo di utilizzo risale ai secoli passati, mentre attualmente non è più praticato se non occasionalmente.

In Senegal e in molti altri paesi africani, la nativa P.africana ha rappresentato per lungo tempo una risorsa particolarmente importante per la produzione di foraggio e di legna da lavoro, mentre altre specie di provenienza prevalentemente sudamericana sono state introdotte per molteplici usi. P.juliflora, introdotta nel Sahel per stabilizzare le dune e come difesa contro l'erosione eolica, è attualmente utilizzata dalle popolazioni rurali come fonte di foraggio: sia i frutti che le foglie vengono raccolti, conservati e distribuiti al bestiame durante i periodi di siccità. Da non sottovalutare è anche il valore del polline come nutrimento per le api, le quali giocano a loro volta un ruolo significativo nell'impollinazione di queste piante, fenomeno all'origine della comune ibridazione interspecifica.

In ambienti aridi, in cui facilmente si raggiungono temperature superiori ai 40 °C, le Prosopis offrono inoltre preziosa ombra al bestiame e agli uomini e contribuiscono ad aumentare la variabilità ecologica, costituendo dei veri e propri “centri di vita” all’interno dell’ecosistema.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ataide Silva, de, M., 1988. Taxonomy and distribution of the Genus Prosopis L. In Habit, 1988 Ed.
  • Burkart, A., 1976. A monograph of the genus Prosopis. Journal of the Arnold Arboretum, 57/3, 217-247; 450-525. Harvard Univ., MA.
  • Cronquist, A., 1968. The evolution and classification of flowering plants. N.Y.
  • Da Silva, J.I., 1996. Prosopis juliflora as an alternative source of food in the world's semiarid areas. In Felker & Moss, 1996; 3, 19-24
  • Dutton, R.W., 1992 Ed. Prosopis species. Aspect of their value, research and development. CORD, University of Durahm, UK
  • FAO, 1988. Prosopis en Argentina. Primer Taller Internacional sobre Recurso Genetico y Conservacion de Germoplasma en Prosopis. Univ. De Cordoba, AR
  • Felker, P. & Moss, J. 1996 Eds. Prosopis. Semiarid Fuelwood and Forage Tree Building Consensus for the Disenfranchised. U.S. National Academy of Sciences Building. 2101 Const. Ave., Washington D.C.
  • Galera, F.M., 2000. Los Algarrobos. Graziani Grafica, Còrdoba, AR
  • Grados, N. & Cruz, G., 1996. New Approaches to Industrialization of Algarrobo (Prosopis pallida) Pods in Peru. In Felker & Moss, 1996; 3, 25-42
  • Habit, M.A., 1985 Ed. The current state of knowledge on Prosopis tamarugo. FAO, Rome, IT
  • Habit, M.A., 1988 Ed. The current state of knowledge on Prosopis juliflora. FAO, Rome, IT
  • Hutchinson, J., 1969. Evolution and Phylogeny of Flowering Plants. Dicotiledons: facts and Theory. Acc. Press, London & N.Y.
  • Huxley A.et al., 1992. The New Royal Horticultural Society Dictionary of Gardening. London, UK
  • Karlin, U., 1988. Efecto de los Prosopis arboreòs sobre el ambiente. In FAO, 1988.
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  • Stott, P., 1981. Historical Plant Geography. Allen & Unwin, London, UK
  • Takhtajan, A., 1969. Flowering Plants. Origin and Dispersal. Oliver & Boyd, Edinburgh, UK
  • Villagra, P., 2000. Aspectos ecologicos de los algarrobales argentinos. Atti della Reunion Nacional de Algarrobo, IADIZA-CRICyT, Mendoza, AR (in stampa)
  • Young, P., 1976. Drifting continents, shifting seas. N.Y.

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