Propithecus tattersalli

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Sifaka dalla corona dorata
Propithecus tattersalli 001.jpg
Propithecus tattersalli
Stato di conservazione
Status iucn3.1 CR it.svg
Critico[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Euarchontoglires
(clade) Euarchonta
Ordine Primates
Sottordine Strepsirrhini
Infraordine Lemuriformes
Superfamiglia Lemuroidea
Famiglia Indriidae
Genere Propithecus
Specie P. tattersalli
Nomenclatura binomiale
Propithecus tattersalli
Simons, 1988

Il sifaka dalla corona dorata (Propithecus tattersalli Simons, 1988) è un lemure della famiglia degli Indriidae.[1][2]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Descritto per la prima volta nel 1988 dal primatologo Elwyn LaVerne Simons, P. tattersalli, in malgascio Akomba Malandy, è il più piccolo di tutti i sifaka.
È lungo infatti solo 85 – 95 cm, con una coda di 40 – 45 cm. Raggiunge un peso di 3.5 kg.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di animali diurni ed arboricoli: vivono in nuclei familiari formati al massimo da 10 esemplari (solitamente 5 o 6), con un maschio e una femmina dominanti che sono teoricamente gli unici a riprodursi.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Questi animali, come tutti i congeneri, sono erbivori, in particolare si nutrono di foglie, non disdegnando di integrare la dieta con fiori e frutti.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Nel periodo riproduttivo (febbraio-marzo) i giovani maschi lasciano il loro gruppo di origine per aggregarsi ad altri gruppi, nella speranza di accoppiarsi e riprodursi anch'essi. Ogni anno, dopo una gestazione di 4-5 mesi, la femmina dominante dà alla luce un unico piccolo (anche se a volte possono nascere dei gemelli), che si attacca saldamente al ventre materno per circa 8 mesi.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

È diffuso in una piccola area di circa 88.000 ha di foresta decidua secca nel nord-est del Madagascar.[1]

Conservazione[modifica | modifica sorgente]

Specie considerata in pericolo critico in base ai criteri della IUCN Red List.[1] È stata recentemente inserita nella lista dei 25 primati più minacciati al mondo.

La Zoological Society of London, in base a criteri di unicità evolutiva e di esiguità della popolazione, considera Propithecus tattersalli una delle 100 specie di mammiferi a maggiore rischio di estinzione.[3] La specie è stata recentemente inserita nella lista dei 25 primati più minacciati al mondo.

La ricerca dell'oro, le coltivazioni di terreni appositamente incendiati, l'allevamento intensivo di zebù sono solo alcune cause della diminuzione degli esemplari di questa specie. Il loro habitat, infatti, è stato notevolmente ridotto e frammentato negli ultimi trent'anni.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d (EN) Ganzhorn, J. & Members of the Primate Specialist Group 2000, Propithecus tattersalli in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) Colin Groves, Propithecus tattersalli in D.E. Wilson e D.M. Reeder (a cura di), Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ (EN) Propithecus tattersalli in EDGE (Evolutionary Distinct and Globally Endangered), Zoological Society of London.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Garbutt, N. (1999) Mammals of Madagascar. Pica Press, Sussex.
  • Mayor MI, Sommer JA, Houck ML, Zaonarivelo JR, Wright PC, Ingram C, Engel SR and Louis EE. Specific Status of Propithecus spp. International Journal of Primatology 2004; 25(4): 875-900
  • Simons EL, A New Species of Propithecus (Primates) from Northeast Madagascar, Folia Primatologica, vol. 50 (1988), pp. 143–151.
  • Vargas, A., Jiménez, I., Palomares, F. and Jesús Palacios, M. (December 2002) Distribution, Status and Conservation Needs of the Golden-Crowned Sifaka (Propithecus tattersali). Biological Conservation, 108 (3): 325 - 334.

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