Prometeo liberato (Eschilo)

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Prometeo liberato
Tragedia di cui restano frammenti
Eracle libera Prometeo(cratere di Atene, 500 a.C. circa, Museo del Louvre)
Eracle libera Prometeo
(cratere di Atene, 500 a.C. circa, Museo del Louvre)
Autore Eschilo
Titolo originale Προμηθεὺς Λυόμενος
Lingua originale Greco antico
Ambientazione Caucaso
Prima assoluta 460 a.C. circa?
Teatro di Dioniso, Atene
 

Il Prometeo liberato (Προμηθεὺς Λυόμενος) è una tragedia perduta di Eschilo.

Nella trilogia dedicata alla figura di Prometeo, seguiva il Prometeo incatenato, unica tragedia rimasta, mentre non sappiamo se il Prometeo portatore del fuoco (anch'esso perduto) fosse la prima o la terza opera della serie.

Da alcuni frammenti sopravvissuti sappiamo che, accanto al protagonista, la tragedia includeva il personaggio di Eracle e un coro di Titani.

All'inizio della tragedia Prometeo, scomparso nell'ultima scena del Prometeo incatenato, ricompare nel Caucaso. Liberato infine da Eracle, accetterà l'autorità di Zeus. Si ritiene che, probabilmente, questo fosse il significato di fondo dell'opera: la necessità che tutti rispettino la volontà di Zeus ed accettino ciò che egli riserva a uomini e dei.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]