Prologo generale

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I primi versi del Prologo, presi dal manoscritto di Hengwrt
« Whan that Aprill with his shoures soote
The droghte of March hath perced to the roote,
And bathed every veyne in swich licour
Of which vertu engendred is the flour; »
(Geoffrey Chaucer, I racconti di Canterbury[1])

Prologo generale è il prologo de I racconti di Canterbury di Geoffrey Chaucer.

Alla locanda Tabard, una taverna del Southwark, presso Londra, il narratore si unisce ad una compagnia di ventinove pellegrini: come il narratore, anche loro sono diretti al santuario del martire Tommaso Becket, a Canterbury. Il narratore descrive i caratteri generali dei diversi pellegrini, ad eccezione della Seconda Suora e del Prete della Suora, benché vengano poi descritti lungo tutto il poema.

L'Oste, il cui nome, che ritroveremo nel racconto del Cuoco, è Harry Bailey, suggerisce che ciascun pellegrino dell'allegra compagnia racconti e intrattenga gli altri con delle storie: decide infatti che ognuno debba raccontare due storie lungo la via per Canterbury e due lungo la via del ritorno. Chiunque verrà poi giudicato come miglior cantastorie riceverà da Bailey un pasto omaggio nella sua taverna. I pellegrini tirano a sorte e viene stabilito che il primo a parlare sarà il Cavaliere.

Nel prologo, Chaucer disegna magistralmente il carattere dei pellegrini offrendo un mirabile affresco delle classi sociali del tempo, dalla borghesia mercantile, all'artigianato, al clero: il Cavaliere col figlio Scudiero e il Valletto, la Priora, una Monaca Cappellana con tre preti, un Frate benedettino e un Frate questuante, un Mercante, uno Studente (chierico) di Oxford, un Sergente della Legge, un libero Proprietario terriero, un Merciaio, un Falegname, un Tessitore, un Tintore, un Tappezziere, un Cuoco, un Marinaio, un Dottore, una Drappiera di Bath, un Parroco, un Bifolco, un Mugnaio, un Economo del collegio, un Intendente di beni, un Messo di tribunale ecclesaistico e un Venditore di indulgenze, oltre a un Canonico col suo Valletto che si uniscono alla compagnia durante il percorso.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ In Aprile, quando la dolce pioggerella cade e nutre le radici della terra, i fiori cominciano a sbocciare. - Questi sono i primi quattro versi di apertura del prologo, in italiano.

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