Proiezione (geometria)

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La proiezione ortogonale di un cubo su un piano verticale.

In geometria esistono varie nozioni di proiezione: sono tutte funzioni fra spazi ispirate alle varie proiezioni cartografiche.

Indice

[modifica] Proiezione ortogonale

La trasformzione P è una proiezione ortogonale sulla retta m.

[modifica] Nel piano cartesiano o nello spazio

In uno spazio euclideo, come ad esempio il piano cartesiano o lo spazio tridimensionale, una proiezione ortogonale su un determinato sottospazio m (ad esempio, una retta o un piano) è una funzione P che sposta ogni punto dello spazio su un punto di m lungo una direzione perpendicolare ad m.

Ad esempio, la proiezione del piano cartesiano sull'asse delle ascisse è la funzione

 (x,y) \mapsto (x,0)

e la proiezione sulle ordinate è la funzione

 (x,y) \mapsto (0,y).

[modifica] In uno spazio vettoriale

Se S è un sottospazio vettoriale dello spazio euclideo n-dimensionale  \R^n , la proiezione ortogonale su S è definita ponendo:

 B = (\mathbf v_1,\ldots,\mathbf v_k,\mathbf v_{k+1},\ldots,\mathbf v_n)

una base ortonormale per lo spazio euclideo, i cui primi k vettori sono una base per S. Scrivendo i vettori attraverso i vettori delle loro coordinate rispetto alla base B, la proiezione su S è la funzione:

 (\mathbf x_1,\ldots,\mathbf x_k,\mathbf x_{k+1},\ldots,\mathbf x_n) \mapsto (\mathbf x_1,\ldots,\mathbf x_k,0,\ldots,0).

In modo equivalente, se \mathbf v e \mathbf w sono vettori di  \R^n e {\langle , \rangle} il prodotto scalare standard, si definisce proiezione di \mathbf v lungo \mathbf w il vettore c \mathbf w, dove il numero:

c = {\langle \mathbf{v}, \mathbf{w}\rangle\over\langle \mathbf{w}, \mathbf{w}\rangle}

è detto coefficiente di fourier. I vettori \mathbf v - c\mathbf w e \mathbf w sono allora perpendicolari.[1]

[modifica] Proiezione non ortogonale

La trasformazione T è la proiezione lungo k sulla retta m. L'immagine di T è m ed il nucleo è k.

In algebra lineare, la definizione di proiezione è estesa anche al caso in cui non ci sia un prodotto scalare, ma una somma diretta

 V = U\oplus W

di uno spazio vettoriale V in due sottospazi U e W. In questo caso, ogni vettore  \mathbf v si scrive in un modo solo come

 \mathbf v = \mathbf u + \mathbf w \

per qualche vettore  \mathbf u in U e  \mathbf w in W. La proiezione su U è definita semplicemente mandando ogni  \mathbf v nella sua componente  \mathbf u .

Non è però ben definita la proiezione di uno spazio vettoriale su un sottospazio U, se non è specificato un supplementare W.

Ad esempio, U e V possono essere due rette distinte nel piano, come le due rette m e k mostrate in figura.

In geometria descrittiva una proiezione non ortogonale è detta proiezione obliqua.

[modifica] Operatore e matrice di proiezione

[modifica] Operatore

Una definizione più generale di proiezione, che generalizza le precedenti, è la seguente: un endomorfismo

 f:V\to V

di uno spazio vettoriale V è un operatore di proiezione se è idempotente, cioè se

 f\circ f = f.

Le proiezioni definite sopra sono tutte idempotenti.

[modifica] Matrice

Analogamente, una matrice quadrata P è una matrice di proiezione se P2 = P (dove si fa uso del prodotto fra matrici). Ad esempio,

 P = \begin{bmatrix} 1 & 0 & 0 \\  0 & 1 & 0 \\  0 & 0 & 0 \end{bmatrix}.

è una matrice di proiezione.

Questa nozione è strettamente collegata a quella di operatore di proiezione, poiché ogni matrice n\times n rappresenta un endomorfismo di \R^n . In particolare, la P appena descritta rappresenta la proiezione ortogonale sul piano orizzontale z = 0:

 P \begin{pmatrix} x \\ y \\ z \end{pmatrix} = \begin{pmatrix}
x \\ y \\  0 \end{pmatrix}

Le matrici seguenti rappresentano proiezioni ortogonali del piano  \R^2 su una retta:


\begin{bmatrix}
1 & 0 \\
0 & 0
\end{bmatrix},\qquad
\begin{bmatrix}
0 & 0 \\
0 & 1
\end{bmatrix}, \qquad
\begin{bmatrix}
\cos^2 \theta & \sin \theta \cos \theta\\
\sin \theta \cos \theta & \sin^2 \theta\\
\end{bmatrix}.

La matrice seguente rappresenta una proiezione non ortogonale sulla retta delle ascisse, simile alla T descritta sopra in figura:

\begin{bmatrix} 1 & 1 \\ 0 & 0 \end{bmatrix}.

[modifica] Proprietà

Se P,P1,P2 sono operatori o matrici di proiezione, valgono le proprietà seguenti:

  • Pn = P per ogni numero naturale n > 0,
  • Gli autovalori possibili di P sono +1 e 0,
  • Se P1 e P2 "si annullano a vicenda", cioè P1P2 = P2P1 = 0, allora la loro somma P = P1 + P2 è ancora un operatore (o matrice) di proiezione.

[modifica] Note

  1. ^ S. Lang, op. cit., Pag. 152

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

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