Profelis aurata

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Gatto dorato africano[1]
FelisAurataKeulemans.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 NT it.svg
Prossimo alla minaccia (nt)[2]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Carnivora
Sottordine Feliformia
Famiglia Felidae
Sottofamiglia Felinae
Genere Profelis

(Severtzov, 1858)

Specie P. aurata
Nomenclatura binomiale
Profelis aurata
(Temminck, 1827)
Sottospecie
  • Profelis aurata aurata
  • Profelis aurata cottoni

Areale
Distribution P. aurata.svg

██ Distribuzione del gatto dorato africano

██ Possibili zone abitate o avvistamenti

Il gatto dorato africano (Profelis aurata Temminck, 1827) è un gatto selvatico di medie dimensioni diffuso nelle foreste pluviali dell'Africa occidentale e centrale. Misura circa 80 cm di lunghezza ed ha una coda di 30 cm. È uno stretto parente sia del caracal che del serval[3], tuttavia, la classificazione attuale lo considera come unico membro del genere Profelis Severtzov, 1858[1].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il gatto dorato africano ha un manto di colore variabile. Generalmente è color cannella o bruno rossastro, ma ne esistono anche varianti nere o grigie. Talvolta il mantello è maculato, ma la maggior parte degli esemplari presenta una colorazione uniforme.

Solitamente la lunghezza del corpo varia tra i 61 e i 100 cm. La coda è lunga 16-46 cm e l'altezza alla spalla è di circa 38-55 cm. I maschi pesano 11-14 kg, mentre l'unica femmina di cui è stato possibile misurare le dimensioni pesava 6,2 kg.

Nell'aspetto il gatto dorato africano somiglia moltissimo al caracal, ma ha orecchie più corte.

Durata di vita[modifica | modifica wikitesto]

In cattività vive circa 15 anni, ma non sappiamo quale sia la durata della sua vita in natura.

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

A causa del suo stile di vita estremamente elusivo, non sappiamo molto sulle sue abitudini.

È un buon arrampicatore, ma caccia prevalentemente sul suolo. Tra le sue prede principali ricordiamo roditori, uccelli e scimmie, ma caccia anche cefalofi e perfino ilocheri.

Sottospecie[modifica | modifica wikitesto]

  • Profelis aurata aurata
  • Profelis aurata cottoni

Il gatto dorato africano è molto simile al gatto dorato asiatico, ma gli studi effettuati hanno dimostrato che tale somiglianza sia dovuta solamente ad un'evoluzione convergente.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Profelis aurata in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  2. ^ (EN) Nowell, K., Breitenmoser-Wursten, C., Breitenmoser, U. (Cat Red List Authority) & Hoffmann, M. (Global Mammal Assessment Team) 2008, Profelis aurata in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.3, IUCN, 2014.
  3. ^ Johnson et al., The Late Miocene Radioton of Modern Felidae: A Genetic Assessment, pp. 73–77, Science Vol. 311.

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