Profarmaco

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Il profarmaco è una molecola biologicamente inattiva che, una volta introdotta nell'organismo, subisce delle trasformazioni chimiche, in genere ad opera di enzimi, che la attivano. Il profarmaco è quindi un precursore del principio attivo.

L-dopa

Esso viene ottenuto modificando la molecola del principio attivo, per migliorarne alcune caratteristiche ad esempio di trasporto, di assorbimento e di diffusione nell'organismo. I profarmaci si dividono in due categorie:

  • Carrier prodrug: dove il farmaco è legato ad una molecola che ha la funzione di trasporto.
  • Bioprecursore: la molecola funge da substrato ad enzimi, dando il farmaco attivo.

Uso dei profarmaci nella terapia genica[modifica | modifica sorgente]

Un'interessante applicazione nell'utilizzo di profarmaci è nell'ambito della terapia genica volta alla distruzione di cellule tumorali. Sono state trasdotte in vivo cellule tumorali con un gene della timidina chinasi dell'herpes simplex e con un gene di una citochina. Le cellule sono state poi trattate con ganciclovir, che è un profarmaco attivo solo se fosforilato. Le cellule che producono citochine attivano la risposta immunitaria, agendo anche a distanza sulle metastasi; quelle che producono timidina chinasi attivano il profarmaco, che inibisce la DNA-polimerasi arrestando la sintesi del DNA e provocando la morte della cellula tumorale. La potenzialità del trattamento con il ganciclovir risiede nella sua capacità di passare attraverso cellule limitrofe a quella trattata, provocandone la morte. L'evento appena descritto prende il nome di "effetto spettatore". Ad oggi l'uso del ganciclovir per questo scopo ha permesso la riduzione in modo efficace del numero di cellule tumorali proliferanti, per ora solo a livello di esperimenti preclinici.

Esempi[modifica | modifica sorgente]

  • La levodopa (L-dopa) è un precursore metabolico della dopamina, questa però non riesce ad essere assorbita dall'organismo, la L-dopa invece viene assorbita e trasformata in dopamina all'interno dell'organismo da una decarbossilasi.
  • Il cloralio idrato viene trasformato all'interno dell'organismo in tricloroetanolo.
  • Il medazepam è una benzodiazepina inattiva che, una volta somministrata, agisce come le altre benzodiazepine e più a lungo perché è metabolizzata a diazepam.
  • L'eroina è ridotta in 6-monoacetilmorfina, forma attiva, e a sua volta quest'ultima ridotta a morfina.
  • La bacampicillina è un precursore di tipo Carrier prodrug del principio attivo ampicillina, essa viene assorbita al 98-99%, ha un ridotto numero di somministrazioni ed ha ridotti gli effetti tossici.
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