Product Placement

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Il product placement è lo strumento attraverso il quale si pianifica e si posiziona un marchio all’interno delle scene di un prodotto cinematografico a fronte del pagamento di un corrispettivo da parte dell’azienda che viene pubblicizzata.

[modifica] Decreto Urbani

Nel contratto vengono regolati i tempi e i modi di esposizione del brand e nei limiti di quanto previsto dalla normativa italiana in materia di product placement, in particolare dal Decreto Ministeriale del 30 luglio 2004 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 6 ottobre 2004, n.235: “Modalità tecniche di attuazione del collocamento pianificato di marchi e prodotti nelle scene di un’opera cinematografica product placement”. Il Decreto Urbani prevede che la presenza di marchi e prodotti deve essere palese, veritiera e corretta, secondo i criteri individuati negli art. 3, 3bis e 6 del decreto legislativo 25 gennaio 1992, n.74. Tale presenza deve integrarsi nello sviluppo dell’azione, senza costituire interruzioni, e, comunque, deve essere coerente con il contesto narrativo del film. Ai fini della riconoscibilità delle forme di collocamento pianificato di cui all’art.1, l’opera cinematografica deve contenere un avviso nei titoli di coda che informi il pubblico della presenza di marchi e prodotti all’interno del film, con la specifica indicazione delle ditte inserzioniste. Il mancato adempimento dell’obbligo di cui al precedente periodo comporta l’esclusione dall’elenco delle imprese come previsto dall’art. 3 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.28, e successive modificazioni, per il periodo di due anni a decorrere dall’accertamento della violazione.

[modifica] Tipologie di Product Placement

Il product placement può essere attuato attraverso diverse tipologie:

- Visuale (screen placement): il marchio lo si posiziona in primo piano rendendolo ben riconoscibile da parte dello spettatore e bastano poche inquadrature affinché il ricordo rimanga impresso nella sua mente, oppure viene inserito come sfondo alla scena, ma in questo caso occorrerà aumentare la durata e il numero di inquadrature affinché si possa ottenere lo stesso effetto di cui sopra.

- Verbale (script placement): in questo caso il marchio viene richiamato dai protagonisti del prodotto audiovisivo catturando l’attenzione dello spettatore e facendo sì che il brand venga affiancato alla reputazione del protagonista che lo cita. Questa forma di product placement è meno frequente rispetto a quella visuale, ma l’effetto che provoca è senz’altro più incisivo, in particolar modo se inserito correttamente nel contesto del film.

- Integrato (plot placement): questa è la forma di product placement più potente e coerente con la sua natura. Per differenziarsi dalla pubblicità infatti un inserimento dovrebbe nascere da una collaborazione tra azienda e produzione, in modo tale da integrarlo adeguatamente all’interno della trama. Con questa tipologia il prodotto si integra all’interno del film diventando parte della trama se non il protagonista. In alcuni casi – come Gran Torino, Il diavolo veste Prada e Indian - La grande sfida – si riesce a posizionare nel titolo del film (name placement).

[modifica] Note

Lezione I: Introduzione al Product Placement. 17-07-2009

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