Processo verbale

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Il processo verbale, comunemente noto come verbale, è il documento che contiene una verbalizzazione, atto giuridico consistente nella narrazione per iscritto, in maniera sintetica ma fedele, fatta dalla persona incaricata, di dichiarazioni, operazioni o altri fatti giuridici avvenuti in sua presenza, allo scopo di ricordarli e costituirne prova

Tipici esempi sono il verbale della seduta di un collegio, redatto dal suo segretario, e il verbale dell'udienza tenuta da un giudice, monocratico o collegiale, redatto, nell'ordinamento italiano, dal cancelliere.

Sovente il processo verbale è redatto da un funzionario pubblico e la verbalizzazione è atto amministrativo o processuale, ma non mancano eccezioni (si pensi alla verbalizzazione della seduta del consiglio di amministrazione di una società per azioni, che è atto di diritto privato). In certi casi il processo verbale, redatto da un funzionario pubblico o da un privato che esercita una funzione pubblica, è destinato a dare certezza legale dei fatti documentati e, allora, ne fa prova legale; altre volte, invece, il suo valore probatorio è rimesso alla valutazione del giudice (nell'ordinamento italiano, ad esempio, sono atti pubblici e danno certezza legale i processi verbali redatti dal cancelliere e dall'ufficiale giudiziario).

La verbalizzazione è una dichiarazione di scienza, in quanto chi redige il processo verbale manifesta attraverso di esso la conoscenza di atti o fatti giuridici. Si tratta di mero atto giuridico, che produce gli effetti giuridici stabiliti dall'ordinamento, a prescindere dalla volontà di chi lo redige. L'atto giuridico di verbalizzazione va tenuto distinto dagli atti documentati nel verbale, i quali possono anche essere negoziali; peraltro, quando l'atto verbalizzato può essere provato solo con il verbale, la distinzione, pur non venendo meno sul piano concettuale, tende a sfumare, perché ciò non è nel verbale non è nell'atto.

A volte è prescritto che il processo verbale sia formato in contraddittorio con altri soggetti; costoro, allora, hanno diritto di far inserire nel verbale le loro dichiarazioni (cosiddette dichiarazioni a verbale), che possono anche essere in contrasto con quelle del verbalizzante, sicché il verbale stesso svolge anche una funzione di garanzia reciproca.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Della Torre M., Diritto e informatica. Per esami universitari e pubblici concorsi. Principi e casi pratici, Giuffrè Editore, 2007. ISBN 9788814127144
  • Caringella F., Garofoli R., Sempreviva M.T., L'accesso ai documenti amministrativi, Vol. XVI de Il nuovo diritto amministrativo, Giuffrè Editore, 2007. ISBN 9788814120961
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