Processo all'incredibile Hulk
| Processo all'incredibile Hulk | |
|---|---|
David Balson nella prova d'interrogatorio |
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| Titolo originale | The Trial of the Incredible Hulk |
| Paese | Stati Uniti d'America |
| Anno | 1989 |
| Formato | film TV |
| Genere | azione, supereroi |
| Durata | 91 min |
| Lingua originale | inglese |
| Caratteristiche tecniche | |
| Aspect ratio | 1.33 : 1 |
| Colore | colore |
| Audio | mono |
| Crediti | |
| Regia | Bill Bixby |
| Soggetto | Gerald Di Pego su fumetto della Marvel Comics |
| Sceneggiatura | Gerald Di Pego |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori e personaggi | |
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| Fotografia | Chuck Colwell |
| Montaggio | Janet Ashikaga |
| Musiche | Lance Rubin |
| Scenografia | Doug Higgins |
| Costumi | Jori Woodman |
| Produttore | Bixby-Brandon Productions, New World International |
| Prima visione | |
| Prima TV Stati Uniti d'America | |
| Data | 7 maggio 1989 |
| Rete televisiva | |
Processo all'incredibile Hulk è un film per la televisione del 1989, diretto e interpretato da Bill Bixby.
Trama [modifica]
David Bruce Banner lavora come scavatore in una zona di campagna, dove però viene maltrattato da alcuni compagni prepotenti, che lo credono un rimbambito con cui si può fare il bello e il cattivo tempo.
Non volendo correre il rischio di trasformarsi di nuovo in Hulk, facendo del male agli altri, lo scienziato lascia la zona, e raggiunge una grande metropoli, con l'intento di trovare un lavoro finché non avrà scoperto nuove possibilità di curarsi dalla propria condizione.
Per non farsi riconoscere da nessuno, poiché è creduto morto, assume il nome di David Balson, prende in affitto una stanza per una settimana, e gira per la città consultando giornali sulle offerte di lavoro. Dopo essere passato davanti ad una gioielleria, due criminali al servizio di Wilson Fisk, alias Kingpin il signore del crimine della città che si nasconde dietro la facciata di grande magnate dell'industria, compiono una rapina in una grande banca, sottraendo una grande quantità di diamanti.
Riescono a fuggire in metropolitana su un treno dove si trova anche David. Appena saliti uno dei due inizia ad infastidire una giovane donna, Ellie Mendez. Nel tentativo di salvarla dai due, David viene aggredito, e si trasforma in Hulk, seminando il panico nella metropolitana. I due rapinatori riescono a scappare tra la folla.
Hulk, inseguito dalla polizia, si nasconde in un cunicolo, dove la trasformazione si inverte. Ma gli agenti lo scoprono, ormai tornato il semplice Banner, e lo arrestano.
Portato in carcere, riceve la visita dell'avvocato cieco Matthew Murdock, assegnatogli come difesa. Il legale lo informa di un sospetto intorno alla figura misteriosa di Fisk, che cerca da lungo tempo di incastrare per la sua presunta attività criminale, David prova a spiegare cosa è successo, ma Matt non gli crede dicendo che secondo la Mendez è stato Banner ad aggredirla.
La donna è in realtà stata minacciata di morte, insieme ai suoi genitori.
Un'infermiera corrotta chiama l'ufficio di Kingpin, che informa della visita del legale investigatore. Il magnate del crimine impartisce a Edgar, il suo braccio destro, l'ordine di uccidere la Mendez, in quanto teme la possibilità che racconti la verità sui suoi due agenti.
In ospedale, Ellie Mendez rischia di venire avvelenata dall'infermiera corrotta dagli uomini di Wilson Fisk, ma viene salvata da Devil, il misterioso vigilante che lavora in città. Poche ore dopo, Albert G. Tendelli, un agente di polizia amico del vigilante in costume, visita Banner in prigione, dicendogli che molto probabilmente è in pericolo anche lui per ordine del criminale, e cerca di convincerlo a rivelare ciò che sa, ma senza successo.
A seguito di un incubo, Banner si tramuta nel Golia verde, e scappa di prigione dopo aver demolito completamente la struttura. Ma, a metamorfosi invertita, viene raggiunto dall'agile Devil, che rivela di essere in realtà il giovane Murdok, e lo implora di aiutarlo a salvare la Mendez, che nel frattempo si è decisa a parlare, ma è stata presa preventivamente in ostaggio dagli agenti di Fisk per essere uccisa.
David scopre che Matt, da ragazzo, è stato accecato da un liquido radioattivo di colore verde, che però ha potenziato gli altri suoi sensi. Da allora "vede" tramite impulsi radar.
A seguito di una soffiata fatta al poliziotto Tendelli, i due si intrufolano in un vecchio studio cinematografico ormai abbandonato, dove pare sia rinchiuso l'ostaggio, ma Devil subisce un attacco pesante a causa degli ultrasuoni usati dagli uomini di Fisk. Solo Hulk, intervenendo in tempo, lo salva da morte certa.
Per alcuni giorni, Matt si rifiuta di uscire di casa: la sconfitta del momento lo ha profondamente turbato, e Banner fa del suo meglio per farlo rinsavire. La sua assenza favorisce in città il sospetto che Devil sia morto.
Superato l'abbattimento morale iniziale, Murdock e Banner si rimettono al lavoro per salvare la Mendez. Penetrano nel palazzo di Kingpin, proprio quando tiene una riunione con i principali esponenti della Mafia degli Stati Uniti, e liberano la donna dopo un grande combattimento contro gli agenti del magnate del crimine, che però riesce a mettersi in fuga insieme ad Edgar.
Con la situazione momentaneamente sicura per la città, e la Mendez che, una volta in salvo, ha scagionato Banner ammettendo pubblicamente di essere stata costretta a dire ciò che volevano gli uomini di Fisk, il tormentato scienziato si accomiata dal suo amico in costume, e si reca a Portland, dove stanno per costruire un grosso centro medico dove lui intende operare.
Altre informazioni [modifica]
Seguito del film TV La rivincita dell'incredibile Hulk, prosecuzione della serie televisiva L'incredibile Hulk, il film vede come spalla di Hulk un altro noto supereroe dei fumetti della Marvel Comics, Daredevil. Analogamente all' introduzione di Thor nel precedente La rivincita dell'incredibile Hulk, questo episodio avrebbe dovuto introdurre il personaggio di Daredevil sul piccolo schermo in previsione di una relativa serie, che invece non fu mai realizzata. A differenza del fumetto, Daredevil appare come un ninja vestito di nero che, nel pieno della battaglia finale, dichiara apertamente la propria cecità. Questi due elementi della storia hanno suscitato lo sdegno di Stan Lee[senza fonte], autore di Hulk e Devil che, comunque, partecipa al film come membro della giuria, dando luogo al suo primo cameo in un film sui supereroi.