Processo Krupp
Il Processo Krupp fu allestito dagli alleati al termine della Seconda guerra mondiale a causa del collaborazionismo tra la ditta Krupp e l'ex Partito Nazista.
Il direttore stesso Alfried Krupp, fu accusato in prima persona e fu tra gli imputati al processo di Norimberga; tuttavia ne uscì innocente perché durante la guerra, la ditta Krupp, pur assumendo lavoratori-prigionieri ebrei, russi, francesi, inglesi, americani, polacchi, italiani (dal 1943) si oppose alle violenze che le SS perpetravano nei confronti dei suoi lavoratori (in particolare contro i russi che costituivano anche la maggior parte della manodopera).
Va poi aggiunto che la Krupp non fu l'unica azienda tedesca ad assumere prigionieri durante il secondo conflitto mondiale, che fu un'imposizione dovuta anche alla ridotta disponibilità di manodopera e alla volontà nazista di produrre a tutti i costi e che la ditta Krupp perse anche buona parte dei suoi stabilimenti a causa dei bombardamenti alleati sui principali poli economici tedeschi. Insomma, la Krupp a differenza di molte altre aziende aveva la colpa di essere più conosciuta (anche all'estero) e quindi finita la guerra fu una delle poche ad essere accusate, mentre in realtà molte altre aziende anche medie e piccole avevano assunto prigionieri sottopagati come propri dipendenti.
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