Football Club Pro Vercelli 1892
| F.C. Pro Vercelli 1892 Calcio |
|||
|---|---|---|---|
| Leoni, Bianche Casacche, i Bianchi Piemontesi | |||
| Segni distintivi | |||
| Uniformi di gara
|
|||
| Colori sociali | |||
| Simboli | Leone | ||
| Inno | Forza Pro! |
||
| Dati societari | |||
| Città | |||
| Paese | |||
| Confederazione | UEFA | ||
| Federazione | |||
| Campionato | Lega Pro Prima Divisione | ||
| Fondazione | 1892 | ||
| Presidente | |||
| Allenatore | |||
| Stadio | Silvio Piola (8.000 posti) |
||
| Sito web | www.fcprovercelli.it | ||
| Palmarès | |||
| Scudetti | 7 | ||
| Titoli nazionali | 1 campionato di Serie D | ||
| Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio | |||
L'Unione Sportiva Pro Vercelli Calcio è una delle più antiche, celebri e titolate società calcistiche d'Italia e si è potuta fregiare, nella sua storia ultracentenaria, per ben 7 volte del titolo di Campione d'Italia.
La FC Pro Vercelli 1892 ha rilevato nel 2010 il titolo sportivo dell'ex US Pro Vercelli e attualmente milita in Lega Pro Prima Divisione nel girone A. Club tra i più antichi d'Italia, vanta nel proprio palmarès ben sette scudetti tra il 1908 e 1922. Conta 6 presenze in Serie A tra il 1929 e il 1935, e 8 in Serie B di cui l'ultima nel 1948. Tra le squadre italiane pluriscudettate, è l'unica proveniente da una città non capoluogo di Regione, ed è stata l'unica proveniente da una città non capoluogo di provincia[1], e al contempo una delle società calcistiche, assieme a Casale e Novese, ad essere andata incontro ad un declino tanto grave da farle perdere svariate volte lo status professionistico.
Tra i calciatori più rappresentativi che militarono nelle file del club, non si possono non citare il difensore Virginio Rosetta e gli attaccanti Silvio Piola e Pietro Ferraris, tutti e tre campioni del mondo con la Nazionale di Vittorio Pozzo. Da circa un sessantennio milita in categorie semi-professionistiche e dilettantistiche, avendo conosciuto anche, nel 1990, l'esclusione dai campionati per inadempienze finanziarie[2].
Anche nel 2010, col nome di Unione Sportiva Pro Vercelli Calcio viene esclusa dai campionati per inadempienze finanziarie, ma essendo già presente la Pro Belvedere Vercelli, non risultò più possibile usufruire del Lodo Petrucci, essendoci infatti già una squadra professionistica rappresentativa in città.[3] Rinasce così la Pro Vercelli tra i professionisti (in Lega Pro Seconda Divisione) cedendo il titolo e il marchio alla società della Pro Belvedere.
Nella stagione 2011-2012 milita in Lega Pro Prima Divisione nel girone A.
[modifica] Storia
[modifica] Le origini
La Società Ginnastica Pro Vercelli nacque nel 1892 e, ad opera di Marcello Bertinetti, nel 1903 istituì anche una sezione per il calcio. Il colore delle maglie era il bianco, abbinato a calzoncini neri: la divisa divenne caratteristica (il soprannome dei giocatori era ed è ancora oggi Bianche Casacche) e fu onorata, più avanti, da squadre come lo Spezia, che adottò lo stesso stile per la sua divisa ufficiale, dal Derthona e, soprattutto, dalla Nazionale, che disputò le sue prime due gare in bianco, data l'assenza, per squalifica, proprio dei giocatori due volte campioni d'Italia (nel 1908 e nel 1909). A capo del club vi era l'avvocato penalista Luigi Bozino, prima vera figura di dirigente illuminato e avanti "anni luce" del calcio italiano, che rimase a guida delle società per trent'anni, in pratica sino alla sua morte. Nel 1906 la Pro Vercelli si unì alla F.I.F. (oggi F.I.G.C.) e disputò il suo primo campionato, in Seconda Categoria, venendo eliminata dalla squadra riserve della Juventus di Torino.
[modifica] L'approdo in massima divisione e i primi scudetti
Nonostante l'esordio non favorevole, già l'anno successivo il piccolo club mostrò grandi progressi, riuscendo a vincere il campionato di Seconda Categoria e ottenendo il diritto di partecipare al torneo di massima divisione per il campionato del 1908.
Al debutto in massima divisione la squadra piemontese seppe imporsi e riuscì nell'impresa di vincere immediatamente lo scudetto, battendo nelle eliminatorie regionali la Juventus e superando in finale, in un triangolare, la U.S. Milanese e i genovesi dell'Andrea Doria. Il 26 aprile 1908 ai bianchi bastò il pareggio casalingo contro la squadra ligure per aggiudicarsi il primo, storico titolo. Nello stesso anno la squadra riserve completò l'impresa vincendo il campionato di Seconda Categoria. Nel 1909 la Pro Vercelli si confermò campione d'Italia, sconfiggendo nell'ordine il Torino, il blasonato Genoa e, infine, nella doppia finale, l'U.S. Milanese. Tra gli artefici di questi importanti successi, i centrocampisti Ara e Leone e il giovanissimo attaccante Rampini, classe 1891; pochi anni dopo i tre vennero convocati per le prime gare della Nazionale maggiore.
[modifica] Il caso del 1910, i tre scudetti consecutivi e la rivalità con il Casale
Nel 1909-10, campionato in cui si sperimentò per la prima volta un girone unico all'italiana, una Pro Vercelli che sembrava destinata a festeggiare la vittoria dello scudetto per la terza volta consecutiva, trovò una tenace rivale nell'Internazionale, neonata squadra milanese che chiuse al primo posto in classifica il torneo, a pari merito con i bianchi, rendendo necessaria la disputa di uno spareggio per assegnare il titolo. La richiesta del presidente Bozino di rinviare la gara a causa degli impegni che alcuni giocatori vercellesi avevano con le formazioni giovanili, però, fu respinta con fermezza dai rivali nerazzurri e, di conseguenza, dalla Federazione. Bozino rispose schierando, il 24 aprile, gli undicenni della Squadra Ragazzi, che persero 10-3 una partita già scritta. Per questo episodio e per la singolare protesta, tutti i membri della società piemontese furono multati.
Nonostante l'amarezza, i bianchi seppero rifarsi nei tre anni successivi, quando conquistarono altri tre titoli consecutivi (1910-11, 1911-12, 1912-13), finendo per insidiare il primato del Genoa nell'albo d'oro. Inoltre, a Torino, il 1º maggio 1913, nell'amichevole Italia-Belgio (1-0) nove giocatori della Pro Vercelli furono schierati tra i titolari.
Nel campionato 1913-14 la Pro Vercelli campione in carica mancò clamorosamente, per un punto, l'accesso alla fase finale del torneo, sopraffatta dal Genoa e dall'emergente Casale, la cui storia è direttamente legata ai successi dei bianchi di quegli anni. Raffaele Jaffe, presidente della giovane società monferrina, guardava ai trionfi vercellesi con risentimento, principalmente per motivi di campanilismo: per questa ragione si era posto l'obiettivo d'insidiare i primati della Pro. Scelse per le divise della sua squadra il nero, in antitesi con le Bianche Casacche, e in pochi anni seppe allestire una potente squadra che, proprio in quell'anno, riuscì a strappare lo scudetto dalle maglie dei vercellesi. La rivalità tra i due club non sarebbe mai venuta meno, anche dopo la nascita e la crescita di altre importanti realtà sportiva nella zona del Piemonte Orientale, come Alessandria e Novara, che andarono a completare il cosiddetto quadrilatero piemontese che tanti talentuosi giocatori plasmò nel periodo tra le due guerre mondiali. Il passo falso di quell'anno segnò anche la stagione successiva e la Coppa Federale del 1916, disputata dopo lo scoppio della guerra, quando fu nuovamente il Casale a estromettere i bianchi dalla competizione.
[modifica] Il primo dopoguerra: gli ultimi scudetti e i primi patemi
Dopo la prima guerra mondiale, la Pro Vercelli seppe riconfermarsi tra i più forti club italiani, lanciando Virginio Rosetta (perno della difesa della Juventus del Quinquennio d'Oro, nonché bronzo alle Olimpiadi di Amsterdam e campione del mondo a Roma nel 1934) e vincendo, nel 1920-21, il sesto scudetto, battendo nella finalissima il Pisa per 2-1. L'anno dopo, il 1922, fu l'anno della scissione all'interno della Federazione, spaccata dalle proteste dei piccoli club, che si sentivano poco tutelati. I bianchi seppero comunque aggiudicarsi il settimo scudetto con la vittoria del Campionato C.C.I.; fondamentali furono le vittorie nella finale di Lega a Genova, il 14 maggio 1922, e nella doppia finale Nazionale contro la Fortitudo Pro Roma. All'apice della sua popolarità, la Pro Vercelli fu invitata in Brasile per una serie di amichevoli e fu l'unica squadra a non essere battuta in occasione della tournée italiana del Liverpool.
Quello del 1922 rimase l'ultimo scudetto per la mitica Pro: con la crescita dei team di Torino e Milano e del Bologna e la diffusione del professionismo (destò clamore, nel 1923, il passaggio di Rosetta alla Juventus per le cifre offerte al giocatore da Edoardo Agnelli), le casacche bianche, saldamente legate ai valori dello sport dilettantistico, persero quotazioni, così come accadde lentamente a tutte le squadre appartenenti a quel grande laboratorio di talenti che era il "quadrilatero piemontese".
Chiudendo al quinto posto in classifica il campionato 1928-29, i bianchi ottennero la possibilità di giocare la prima edizione della Serie A (stagione 1929-30). Nel 1929 la Pro Vercelli lasciò il suo primo stadio, il "Foro Boario", per il nuovo impianto di via Massaua, intitolato inizialmente all'aviatore Leonida Robbiano.
Fu nei primi anni trenta che esplose il talento del giovane Silvio Piola, prodigioso attaccante che resse le sorti della squadra per cinque stagioni e che fu dirottato alla Lazio nel 1934 su pressioni del regime. Senza più il suo goleador, la Pro Vercelli perse il suo smalto e il suo mito crollò definitivamente. Al termine del campionato 1934-35 i piemontesi retrocessero tra i cadetti, lasciando la Serie A. A Piola fu intitolato lo stadio "Robbiano" nel 1996, dopo la sua morte.
[modifica] La Serie B e il secondo dopoguerra
Una volta caduta in Serie B la Pro Vercelli non fu in grado di combattere per riacquisire un posto in massima serie. Già al termine della stagione 1936-37 si ritrovò coinvolta nella lotta per non retrocedere in Serie C, da cui uscì indenne solamente dopo una lunga serie di spareggi con Messina, Venezia e Catania. Dopo diverse stagioni di permanenza a centro-classifica, nel 1940-41 la squadra concluse all'ultimo posto il campionato e crollò in terza serie, categoria dalla quale risalì solamente nel dopoguerra per la riforma del campionato cadetto. Dopo due buoni campionati (1945-46 e 1946-47), però, la Pro Vercelli fece parte del grande numero di squadre destinate a comporre la Serie C al termine del difficile campionato 1947-48: da quell'anno la Pro non fece più ritorno neppure in B.
Già al termine della stagione 1949-50, dopo uno spareggio perso a Legnano contro il Luino retrocesse in IV Serie, salvo poi salvarsi per un ripescaggio. La caduta in tra i dilettanti fu però rinviata di soli due anni, e nel 1951-52, in seguito al tentativo della F.I.G.C. di fare anche della Serie C un campionato a girone unico, i vercellesi retrocessero in IV Serie. Nel 1954-55 il primo posto nel girone portò i bianchi a disputare le finali interregionali, dove furono estromessi, però, al primo turno dal Vigevano. Fu nel 1956-57 che i bianchi ottennero la promozione in terza serie; l'esperienza durò cinque stagioni: fu un nuovo spareggio, questa volta a Novara contro il Saronno, a sancire il ritorno in Serie D della Pro Vercelli, che nel 1965 cadde anche in Prima Categoria e nel 1967 fu omaggiata della Stella al merito sportivo CONI.
[modifica] Gli anni Settanta e Ottanta
Nella stagione 1970-71 la Pro Vercelli diede il via ad un emozionante duello per la promozione con la Biellese; le due squadre conclusero appaiate al primo posto il campionato e furono costrette a disputare ben due spareggi, uno a Novara vecchio campo di calcio e l'altro a Torino stadio comunale. Le due vibranti gare, che si conclusero sul 4-4 e sul 2-2, non diedero però un responso e solo il lancio di una moneta sancì il passaggio dei vercellesi in Serie C.
L'anno successivo i bianchi si salvarono grazie alla migliore differenza reti nei confronti del Treviso; nel 1975-76 chiusero il campionato al terzo posto in classifica, anche se un fu un potentissimo Monza a beneficiare della promozione. Nel 1977-78 la riforma del campionato di Serie C vide i bianchi essere assegnati alla Serie C2 per un solo punto nei confronti di Alessandria e Padova. Inopinatamente, le Casacche Bianche retrocessero l'anno dopo in Serie D, dopo uno spareggio perso con il Legnano. Solo nel 1983-84, dopo un ennesimo spareggio con la Cairese, la Pro Vercelli risalì dall'Interregionale.
[modifica] Dal 1990 agli anni 2000
Nel 1990 la Pro Vercelli, guidata dall'allenatore Giuliano Zoratti e dal giovane attaccante Roberto Murgita disputò un ottimo campionato; con il Siena già promosso, erano i bianchi e il Pavia a contendersi l'altra promozione, ritrovatesi appaiate a un turno dalla fine. Ma se il team lombardo, il 3 giugno, riuscì a espugnare di misura il campo della Sarzanese, la Pro Vercelli, che pure vantava la migliore difesa del campionato, crollò clamorosamente a Pontedera, dove i pericolanti padroni di casa vinsero per 6-1. Fu il primo capitolo di un'estate drammatica per il calcio vercellese: la squadra non fu infatti iscritta al successivo campionato per il mancato pagamento di una fidejussione. L'esclusione dal campionato di Serie C2 portò al ripescaggio del Novara, che frattanto aveva perso lo spareggio salvezza proprio con il Pontedera e sembrava destinato per la prima volta a retrocedere nelle categorie dilettantistiche; le Casacche Bianche, dopo aver rischiato la radiazione, riuscirono a iscriversi al campionato di Promozione.
Nel 1994, dopo una difficile risalita, la Pro Vercelli ottenne la Serie C2, vincendo anche lo Scudetto Dilettanti nella doppia finale contro il Giulianova. Da quel momento la squadra è diventata una presenza fissa in C2, partecipando ai Play-off per la promozione in due occasioni (1994-95 e 2000-01) e, più recentemente, evitando la retrocessione in due casi ai Play-out (2002-03 e 2004-05) e, al termine della stagione 2003-04, grazie a un ripescaggio.
In occasione del centenario della conquista del primo scudetto nel 1908, tra l'8 e il 15 settembre 2008 sono stati organizzati una serie di eventi che hanno coinvolto sia la squadra, con tornei giovanili e un'amichevole con il Torino, sia la città, con workshop, mostre, e con l'esposizione della Coppa del Mondo 2006[4].
La stagione 2009-2010 è stata la sedicesima consecutiva disputata dalla Pro Vercelli in C2/Seconda Divisione (record assoluto di partecipazioni consecutive). In questa stagione inoltre si disputerà il derby con la neopromossa Pro Belvedere Vercelli: per il calcio italiano si tratta del settimo derby tra squadre concittadine. In questa stagione, le due squadre si sono divise la posta. All'andata la Pro Vercelli ha battuto la Pro Belvedere per 1-0, ma nel girone di ritorno lo storico sodalizio bianco-nero ha subito una amara sconfitta con il medesimo punteggio.
Dopo anni di precaria situazione economica, la squadra pare aver raggiunto una certa stabilità che le ha garantito buone prestazioni, anche sul campo, nel campionato 2006-07 e nel campionato 2007-08. Il 30 giugno 2010 l'iscrizione alla Lega Pro II Divisione viene assicurata solo grazie a una raccolta di fondi effettuata dalle forze imprenditoriali cittadine, che racimolano i 140 000 Euro necessari ad adempiere all'iscrizione. Il probabile ripescaggio della Pro Belvedere Vercelli, in condizioni economiche floride, sembra aprire la strada al Derby di Vercelli anche nel 2010/2011, ma alcune voci parlano di una possibile futura unione di forze tra le due squadre, con tanto di colori sociali rinnovati.
Il 16 luglio 2010 la società viene esclusa dalla Lega Pro.[5] Dopo una settimana esatta dall'esclusione, in Comune comincia un tavolo tecnico tra dirigenti della Belvedere e della vecchia Pro per salvare la storica casacca bianca e i suoi sette scudetti. Le autorità comunali assegnano il marchio storico alla dirigerza della Pro Belvedre Vercelli. Massimo Secondo presidente della Pro Belvedere s'impegna a ridenominare la sua società Pro Vercelli, non appena ottenuta l'autorizzazione della FIGC ed invita pertanto i ragazzi e genitori del Settore Giovanile, vera risorsa della società, affinché sappiano “attendere” con pazienza e senza ansia gli sviluppi della vicenda.[6][7].
Il 4 agosto 2010 viene definitivamente esclusa dalla Lega Pro II Divisione. Il 6 agosto 2010 viene ridenominata Unione Sportiva Vercelli Calcio, per permettere alla Pro Belvedere Vercelli di chiamarsi FC Pro Vercelli 1892 e di continuare la sua gloriosa storia ultracentenaria.[8]
[modifica] 2010/2011: Sfiorata la finale play-off
La società costruisce una squadra piuttosto giovane ma forte per ambire subito alla promozione in Prima Divisione, tenendo solo due giocatori delle due vecchie società: il difensore Claudio Labriola della Pro vercelli e il terzino Stefano Murante della Pro Belvedere Vercelli mentre la panchina viene affidata a Maurizio Braghin ex allenatore del Rodengo Saiano il quale aveva già allenato la Pro dal 2000 al 2003.
Il debutto della nuova società avviene l'otto agosto quando in amichevole batte 2-0 il Piacenza, militante in Serie B. In Coppa Italia Lega Pro 2010-2011 sfiora le semifinali venendo eliminata alla fase a gironi a tre squadre finendo prima a pari punti col Pisa ma passa la squadra toscana grazie a una rete in più segnata nel girone.
In campionato nel girone d'andata parte subito alla grande sognando già la C1 ma in quello di ritorno la squadra accusa un calo di prestazioni ottenendo solo tre vittorie e undici pareggi e arrivando addirittura a perdere in casa con il fanalino di coda Mezzocorona per 0-3, retrocessa la domenica successiva. Il campionato viene vinto dalla neopromossa Tritium mentre la Pro chiude il campionato al terzo posto con 52 punti. Nei playoff affronta la Pro Patria, quarta classificata. L'andata a Busto Arsizio vede le bianche casacche soccombere per 5 reti a 2. Al ritorno la Pro Vercelli gioca una splendida gara cercando di rimontare il risultato dell'andata ma riesce a vincere solo per 2-0 e per un gol viene eliminata.
[modifica] Il ripescaggio in Prima Divisione
Il 4 agosto 2011 la Pro Vercelli ottiene il ripescaggio in Prima Divisione (a cui parteciperà per la prima volta, anche considerando i campionati con la precedente denominazione di Serie C1), grazie ai 5 posti lasciati liberi da Atletico Roma, Ravenna, Salernitana, Lucchese e Gela. Un successo che riporta la squadra e la città, dopo 33 lunghi anni tra C2 (nella quale detiene il record di partecipazioni) e dilettanti, nella categoria superiore nel calcio che conta.
[modifica] Cronistoria
| Cronistoria dell'Unione Sportiva Pro Vercelli | |
|---|---|
|
|
[modifica] Colori e simbolo
[modifica] Colori
Il colore della maglia casalinga della Pro Vercelli è il bianco mentre i pantaloncini e i calzettoni sono neri. Nelle partite in trasferta gioca abitualmente con una tenuta interamente rossa. La terza maglia è un completo interamente di colore oro.
La prima maglia indossata dalla nazionale italiana nell'esordio del 1910 era di colore bianco. Pare infatti che, nel momento di decidere la prima tenuta di gioco, si sia voluto far indossare alla squadra italiana la maglia bianca in onore della squadra più forte del momento, la Pro Vercelli.
[modifica] Simboli ufficiali
[modifica] Inno
L'inno della Pro Vercelli si chiama "Forza Pro!", è lungo tre minuti circa e viene fatto sentire nelle partite casalinghe prima e dopo le partite.
[modifica] Mascotte
La mascotte della Pro Vercelli è il leone "Eusebio".
[modifica] Stadio
La Pro Vercelli gioca le sue partite casalinghe allo stadio Silvio Piola che però dai vercellesi è conosciuto soprattutto come Leonida Robbiano, grande pioniere dell'Aeronautica Militare al quale lo stadio fu intitolato subito dopo la sua costruzione nel 1932. In origine la struttura aveva una capienza di circa 10.000 posti diventati ora, dopo varie ristrutturazioni, 4.030. Nel 1998, con una delibera del comune lo stadio venne intitolato alla memoria del grande Silvio Piola, storico attaccante della Pro Vercelli che dal 1929 al 1934 collezionò 127 presenze e segnò 51 gol. Deve il suo nome allo storico attaccante campione del mondo Silvio Piola che giocò nella Pro Vercelli dal 1929 al 1934 collezionando 127 presenze e 51 gol. Lo stadio è diviso in: tribuna, rettilineo, curva ovest, curva est per gli ospiti e gradinata nord. Nel 2007 il muro d'ingresso del rettilineo fu abbattuto da un violento temporale e fu fatto ricostruire in cemento armato. Nell'estate del 2008 la gradinata sotto la tribuna venne ricostruita e alzata. Tra il 2009 e il 2010 fu fatta la stessa ristrutturazione nel settore ospiti, rimuovendo le piante presenti.
Nell'estate del 2011 la società, con l'aiuto del comune, sostituisce il manto erboso con un fondo sintetico di ultima generazione, vengono rimosse le vecchie recinzioni, viene rifatta la gradinata nord di fronte alla tribuna. Inoltre vengono ristrutturati gli spogliatoi e potenziato l'impianto luminoso. La curva ovest, da sempre il cuore dei tifosi, resterà chiusa per un anno per essere anch'essa ricostruita nell'estate del 2012. Attualmente (stagione 2011-12) l'impianto ha una capienza di 4.030 posti.
Gli allenamenti della squadra si svolgono quotidianamente proprio allo stadio Silvio Piola.
[modifica] Società
[modifica] Organigramma Societario
|
[modifica] Sponsor
|
[modifica] Formazioni storiche della Pro Vercelli
[modifica] Allenatori e Presidenti
|
[modifica] Palmarès
[modifica] Campionati disputati
[modifica] Campionati nazionali
| Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione |
|---|---|---|---|
A |
24 | 1907-1908 | 1934-1935 |
B |
8 | 1935-1936 | 1947-1948 |
C |
45 | 1941-1942 | 2011-2012 |
D |
21 | 1952-1953 | 1993-1994 |
In 96 stagioni sportive disputate a partire dall'esordio a livello nazionale il 29 marzo 1908, compresi 17 campionati di Prima Categoria Nazionale e Prima Divisione e Divisione Nazionale (A), 1 campionato di Serie B-C Alta Italia giocato come squadra di C, e 24 campionati di Serie C2. Sono escluse le annate 1913-14, 1965-66 e 1990-91, nelle quali la Pro partecipò ai massimi tornei del Comitato Regionale Piemontese.
[modifica] Campionati regionali
- 1 campionato di Prima Categoria Regionale
- 1 campionato di Prima Categoria del Piemonte
- 1 campionato di Promozione del Piemonte
[modifica] Statistiche individuali
|
|
[modifica] Tifosi
La Pro Vercelli ha un pubblico molto acceso e attaccato alla squadra. In passato l'affluenza allo stadio era sempre molto alta ma da quando la squadra è sprofondata in categorie inferiori il numero di tifosi è lentamente calato. Nella stagione 2010-2011 la media spettatori è stata di 1.191. Con la conquista della Prima Divisione, l'affluenza è notevolmente aumentata arrivando a superare le 2000 presenze. Anche in trasferta la squadra è ben seguita. Attualmente esiste un gruppo di ultrà nato nel 2010 chiamati "West Side", formato da ragazzi molto giovani che si impegnano a sostenere in casa e in trasferta la squadra. In occasione della partita Pro Vercelli-Monza, disputata il 22 gennaio 2012, è potuto rientrare il vecchio gruppo "White Lions" che ha dovuto scontare diversi anni di diffida.
[modifica] Tifoserie rivali
Da sempre esistono forti rivalità fra i tifosi della Pro Vercelli e quelli del Casale (derby storico) e della Biellese. Il contrasto più acceso è con il vicino Novara con il quale esiste una profonda rivalità. Cattivi rapporti anche con l'Alessandria (le due tifoserie sono state in ottimi rapporti fino a metà anni 90), il Legnano, la Pro Patria e la Sanremese.
[modifica] Tifoserie amiche
La tifoseria vercellese ha buoni rapporti con il Giulianova e Belluno. Con i tifosi della Pro Sesto invece c'è un forte rapporto d'amicizia e le tifoserie sono difatti gemellate. Fino al 2008 esisteva un buon rapporto anche con il Varese.
[modifica] Rosa 2011-2012
|
|
[modifica] Staff tecnico
| Staff tecnico | |
|---|---|
| Allenatore | |
| Vice Allenatore (Allenatore in 2ª) | |
| Preparatore portieri | |
| Preparatore atletico | |
[modifica] Staff sanitario
| Staff sanitario | |
|---|---|
| Medico responsabile: | |
| Medico sociale: | |
| Massofisioterapista: | |
| Fisioterapista: | |
[modifica] Note
- ^ All'epoca delle vittorie Vercelli si trovava in provincia di Novara.
- ^ Pro Vercelli fuori gioco, La Repubblica, 27 luglio 1990
- ^ La Pro Belvedere pronta ad acquistare il marchio della Pro Vercelli
- ^ Centenario Pro Vercelli. URL consultato il 09-06-2010.
- ^ Fuori l'Ancona e 20 club di Lega Pro, La Repubblica, 16 luglio 2010
- ^ http://www.provercelli.com/index.php?liv2=1487
- ^ http://www.tuttolegapro.com/?action=read&idnotizia=10509
- ^ http://www.pmnet.it/dett_news.asp?id=9906
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale
- (DE, EN, IT) Profilo e statistiche su Transfermarkt.it
- usprovc.com
- Tutto Pro vercelli.com