Pristichampsus

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Pristichampsus
Skull of Pristichampsus geiseltalensis.JPG
Cranio di Pristichampsus geiseltalensis
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse tetrapoda
Classe Reptilia
Sottoclasse Diapsida
Infraclasse Archosauromorpha
(clade) Archosauria
Superordine Crocodylomorpha
Ordine Crocodylia
Sottordine Eusuchia
Famiglia Pristichampsidae
Genere Pristichampsus

Il pristicampso (gen. Pristichampsus) era un coccodrillo preistorico, vissuto tra il Paleocene superiore e l'Eocene medio (tra 60 e 45 milioni di anni fa). I suoi resti sono stati ritrovati in Europa (Francia, Germania), Asia (Kazakhstan) e Nordamerica (Wyoming e Texas).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Questo animale, lungo circa 3 metri, aveva un aspetto piuttosto diverso da quello di un coccodrillo attuale. Il cranio era simile a quello delle forme di oggi, ma possedeva denti notevolmente differenti: erano lunghi, incurvati all'indietro, compressi lateralmente e seghettati. Il corpo robusto era sorretto da lunghe e forti zampe, completamente diverse da quelle dei coccodrilli attuali: le dita erano dotate di zoccoli e non di artigli. La coda di almeno una delle specie (Pristichampsus rollinatii) era cilindrica e priva degli osteodermi tipici dei coccodrilli.

Fossile di Pristichampsus magnifrons

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Pristichampsus è considerato una forma arcaica di coccodrillo, appartenente a una famiglia a sé stante, i Pristichampsidae. Alcune caratteristiche peculiari di questo animale, come i denti compressi lateralmente e seghettati (zifodonti), sono estremamente simili a quelle di altri arcosauri imparentati con i coccodrilli (Ziphosuchia), ma si tratta di un esempio di convergenza evolutiva.

La specie tipo di Pristichampsus (il cui nome significa "coccodrillo - sega", per via della forma dei denti) è la già citata P. rollinatii, dell'Eocene medio della Francia. Altre specie, come P. geiseltalensis e P. magnifrons, provengono dall'Eocene medio della Germania. In Nordamerica visse P. vorax, mentre P. birjukovi e P. kuznetzovi vissero in Kazakhstan. Simile a Pristichampsus era Planocrania, vissuto in Cina.

Frammento di mandibola con denti di Pristichampsus geiseltalensis

Stile di vita[modifica | modifica wikitesto]

Le zampe robuste e dotate di zoccoli, l'andatura alta e le caratteristiche della dentatura indicano che questo animale passava più tempo sulla terraferma che in acqua, contrariamente alle forme attuali, e predava animali terrestri come i mammiferi. I denti compressi lateralmente e seghettati erano assai simili a quelli dei dinosauri teropodi; in un primo tempo, denti isolati di Pristichampsus furono ritenuti appartenere a dinosauri carnivori sopravvissuti all'estinzione di fine Cretaceo. Almeno alcune specie, come P. rollinatii, erano inoltre capaci di un galoppo sostenuto e, forse, di sollevarsi sulle zampe posteriori quando l'animale era in corsa.

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Nel primo episodio della terza serie della fiction tv Primeval appare un esemplare di Pristichampsus, dapprima nel British Museum di Londra e poi in giro per la città.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • J.-P. Zonneveld, G. F. Gunnell, and W. S. Bartels. 2000. Early Eocene fossil vertebrates from the southwestern Green River Basin, Lincoln and Uinta counties, Wyoming. Journal of Vertebrate Paleontology 20(2):369-386
  • Rossmann T. 2000. Studies on Cenozoic crocodiles: 5. Biomechanical investigation on the postcranial skeleton of the Palaeogene crocodile Pristichampsus rollinatii (Eusuchia: Pristichampsidae). Neues Jahrbuch fuer Geologie und Paläontologie Abh. 217 (3) 289-300.
  • E. Puértolas, J. I. Canudo, and P. Cruzado-Caballero. 2011. A new crocodylian from the late Maastrichtian of Spain: Implications for the initial radiation of crocodyloids. PLoS One 6(6):e20011:1-12
  • M. Bronzati, F. C. Montefeltro, and M. C. Langer. 2012. A species-level supertree of Crocodyliformes. Historical Biology 24(6):598-606