Prisco e Vero

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Prisco e Vero (in lingua latina Priscus e Verus) furono due gladiatori romani, vissuti nella seconda metà del I secolo d.C.

Sono noti da un epigramma del poeta latino Marziale[1], inserito nella raccolta Liber de spectaculis dell'80, nella quale sono descritti i vari spettacoli offerti al pubblico in occasione dell'inaugurazione del Colosseo ad opera dell'imperatore Tito.

Nella prima giornata dei giochi offerti per l'inaugurazione combatterono in modo tanto equilibrato che la folla richiese la loro liberazione e Tito, che presiedeva i giochi, alzò un dito per segnare la fine del combattimento dichiarandoli entrambi vincitori e premiando entrambi con la spada di legno e con la palma.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

La storia di Prisco e Vero è narrata nel libro "Colosseum.Arena di Sangue" dello scrittore Simone Sarasso, pubblicato nel 2012 da Rizzoli.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Marziale, Liber de spectaculis, 29.