Principio olografico
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Il principio olografico è una teoria congetturale riguardante la gravità quantistica, proposta da Gerard 't Hooft e sviluppata da Leonard Susskind, secondo cui l'intera informazione contenuta in un volume di spazio può essere rappresentata da una teoria basata solamente su una porzione ai confini dell'area esaminata.
Il principio olografico attesta che al più esiste un grado di libertà (o 1 Costante di Boltzmann k unità di entropia massima) per ognuna delle quattro unità di misura di Planck,
.
Il principio olografico è quindi la misura di radiazione reattiva della massa attratta dalla gravità di un buco nero.
Ogni massa attratta esercita una reazione che ne determina il peso. Nel caso di attrazione su masse stellari da parte di buchi neri, la reazione all'attrazione in senso inverso nella riduzione di materia provoca un aumento dell'antimateria nella parte terminale dell'orizzonte degli eventi.
In base a questa teoria nello spettro olografico delle onde e delle particelle di antimateria emesse dal buco nero, i vari livelli olografici rendono conoscibile la massa attratta e la creazione di reazioni anch'esse proporzionali alla massa attratta moltiplicate per le masse solari del buco nero:
m" x a-f = m2 x m-c/x/d
nel rapporto " = c-m nel rapporto X = m2 + a x f
Lo spettro olografico identifica la reazione massa all'attrazione in rilascio di elettroni dalle masse interne verso le esterne. Può inoltre essere di aiuto nella misurazione delle masse prossime al collasso gravitazionale per principio di equilibrio di esistenza e relativa gravitazione di 2 o più buchi neri.
Tale concetto è alla base della teoria per la quale 2 o più buchi neri possono coesistere nello stesso spazio-tempo simultaneamente a più livelli olografici di manifestazione gravitazionale inversa sempre per il principio olografico di trascinamento e rilascio di materia a livello olografico neutronico ed elettronico di gravitazione).

