Principio di autoconsistenza di Novikov

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Il principio di autoconsistenza di Novikov è una soluzione ai paradossi del viaggio nel tempo suggerita dal fisico russo Igor Dmitriyevich Novikov verso la metà degli anni ottanta. Essa, ed altri concetti simili, sono le principali teorie opposte a quella delle dimensioni parallele per la soluzione degli stessi paradossi.

Il principio afferma, in sostanza, che il passato è immutabile. Più precisamente, in un anello temporale chiuso gli eventi devono essere determinati non solo dagli eventi passati, ma anche da quelli futuri: per questo motivo è impossibile impedire un evento già avvenuto dal suo futuro; tutt'al più si può far sì che si verifichi.

Un esempio: il paradosso del nonno[modifica | modifica wikitesto]

Per fare un esempio, prendiamo in considerazione il paradosso del nonno (o della nonna) e vediamo come esso viene risolto.

Supponiamo che, nel 1955, Franca assista "per caso" alla morte di un uomo di nome Luigi che era nelle sue vicinanze. Scioccata, viene consolata da un passante di nome Nando col quale poi mette su famiglia; hanno dei figli, i quali a loro volta gli danno dei nipoti, tra cui uno di nome Davide.

Nel 2015 Davide, che ignora i fatti accaduti nel 1955, ha una crisi esistenziale, si rammarica di esser nato, costruisce una macchina del tempo e la usa per andare proprio nel 1955 e guardacaso sparare a sua nonna. Tuttavia, mentre preme il grilletto, Luigi esce da un negozio e, passando davanti a Franca, intercetta il proiettile e muore al posto suo.

In questo modo nulla accade diversamente da come è già accaduto e anzi, se non fosse stato per la morte di Luigi causata da Davide, tra Franca e Nando non sarebbe probabilmente nato il sentimento che poi avrebbe portato alla nascita di Davide. Non vi è dunque contraddizione ma, al contrario, autoconsistenza. Quali che fossero le intenzioni di Davide, egli non può in alcun modo impedire la sua stessa nascita: può anzi solo essere la causa della sua stessa nascita o, al massimo, non essere di alcuna influenza. Il suo agire assomiglia ad una profezia che si autoadempie e che presenta uno svolgimento che semplicemente non rispetta il comune fluire del tempo dal passato al futuro.

Naturalmente questa storia è solo un esempio e, avendo come oggetto in esame delle persone, è formulata inevitabilmente in una maniera imprecisa e dall'apparenza ad hoc. Poiché la fisica moderna non permette ancora di modellizzare il comportamento di sistemi complessi come gli esseri umani, anziché concentrarsi su paradossi classici come il paradosso del nonno Novikov ha compiuto il suo Gedankenexperiment (esperimento mentale) su qualcosa di più semplice: una palla da biliardo che interagisce con sé stessa nel passato.

L'esperimento mentale di Novikov[modifica | modifica wikitesto]

Immaginiamo di avere un biliardo con due buche, che chiameremo A e B, collegate da una macchina del tempo: una palla che entri nella buca B torna indietro nel tempo di pochi secondi ed esce dalla buca A prima di essere entrata in buca. Vi è cioè un lasso di tempo in cui sul biliardo sono presenti due palle, o meglio due versioni della stessa palla: una più giovane che sta per entrare nella buca B ed una più vecchia che è appena uscita dalla buca A.

È possibile calcolare la traiettoria da dare alla palla perché, uscendo dalla buca A, urti se stessa impedendosi di entrare nella buca B: si creerebbe così un paradosso. Ma, secondo Novikov, la palla uscirebbe da A con un angolo leggermente diverso da quello previsto, e si limiterebbe a sfiorare se stessa, modificando di pochissimo la propria traiettoria. La palla entrerebbe sempre nella buca B, ma a causa della leggera deviazione uscirebbe da A, appunto, con quella traiettoria leggermente diversa che - abbiamo visto - fa sì che si urti di striscio.

Questo è il nucleo della concezione di Novikov: il paradosso c'è solo se prima ignoriamo l'effetto dell'urto (supponendo che la palla entri nella buca B) e lo prendiamo in considerazione solo dopo (quando la palla esce da A). Invece occorre considerare subito l'effetto dell'urto, sia nel periodo in cui la palla non è ancora entrata in B che in quello in cui è già uscita da A, dato che sono lo stesso periodo.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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