Principio di Kerckhoffs

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In crittografia, il principio di Kerckhoffs (conosciuto anche come legge di Kerckhoffs), enunciato per la prima volta da Auguste Kerckhoffs alla fine del 1880, enuncia:

In un sistema crittografico è importante tener segreta la chiave, non l'algoritmo di crittazione.

In altre parole questo principio afferma che un crittosistema deve essere sicuro anche se il suo funzionamento è di pubblico dominio, con l'eccezione della chiave. È stato riformulato (forse in modo indipendente) da Claude Shannon sotto la forma "il nemico conosce il sistema"; in questa forma è chiamato massima di Shannon.

È un principio apprezzato da molti crittografi ed è in netto contrasto al principio della sicurezza tramite segretezza.

Gli altri principi[modifica | modifica sorgente]

Ci sono inoltre altri principi che Kerckhoff stilò per sviluppare il sistema di cifratura perfetto:

  1. Il sistema deve essere praticamente, se non matematicamente, indecifrabile.
  2. Questo non deve essere segreto, dev'essere in grado di cadere nelle mani del nemico senza inconvenienti.
  3. La sua chiave deve essere comunicabile senza l'aiuto di note scritte, e modificabile o modificabili a piacimento dei corrispondenti.
  4. Deve essere applicabile alla corrispondenza telegrafica.
  5. Deve essere portatile e il suo utilizzo e uso non deve richiedere il concorso di più persone.
  6. È necessario che la sua applicazione sia facile da usare e che non richieda la conoscenza e l'uso di una lunga serie di regole.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Auguste Kerckhoffs, La cryptographie militaire, Journal des sciences militaires, vol. IX, pp. 5–83, Jan. 1883, pp. 161–191, Feb. 1883. Disponibile online
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