Terminologia di Fullmetal Alchemist

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Se hai problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.

1leftarrow.pngVoce principale: Fullmetal Alchemist.

Questa è una lista dei termini usati nel mondo immaginario dei manga ed anime Fullmetal Alchemist.

Indice

[modifica] Acqua rossa

Exquisite-kfind.png Vedi anche la sezione Pietra filosofale.

Nella prima serie animata, negli episodi 11 e 12, i protagonisti raggiungono una città chiamata Xenotime. Lì vengono segretamente svolte ricerche per riuscire ad ottenere delle pietre rosse, cioè pietre fisolofali incomplete, cristallizando una misteriosa acqua rossa che sgorga da una sorgente sotterranea, la cui origine non è spiegata. Tale acqua è tossica, e la salute dei cittadini, anche se non coinvolti direttamente negli esperimenti, ne risente a causa della sua presenza nel sottosuolo. Nell'episodio 14, Tim Marcoh ha della "pietra filosofale incompleta" sotto forma liquida, benché diversa dall'acqua rossa di Xenotime (più densa, quasi gelatinosa, ed utilizzabile senza bisogno di venire raffinata in una pietra solida), e di cui viene poi rivelato il procedimento per crearla; della pietra incompleta di questo tipo è presente in gran quantità nel laboratorio numero 5, luogo ufficialmente abbandonato dove si svolgono segreti esperimenti sfruttando esseri umani (lì Zolf J. Kimbly chiama tale liquido "acqua rossa").

Nel manga e nella seconda serie animata, invece, le uniche pietre filosofali in forma liquida mostrate sono quella incompleta in possesso di Marcoh (nel secondo volume e nell'episodio 6), e quelle estratte dai corpi di Hohenheim e del Padre (che sono in pratica delle pietre filosofali di forma umana, sebbene la natura dei due sia molto diversa). Tali liquidi hanno aspetto piuttosto denso e non viene utilizzato il termine "acqua rossa", ma solo "pietra filosofale".

[modifica] Alchimia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Alchimia.
Disegno ed attivazione di un cerchio alchemico per costruire un muro

Nel contesto di Fullmetal Alchemist, l'alchimia è una scienza la cui applicazione pratica è, semplificando, un processo in tre fasi detto trasmutazione. La prima fase è la comprensione della struttura della materia, quindi la sua scomposizione e infine la ricomposizione. Solitamente la reazione si può avviare solo dopo aver disegnato un cerchio alchemico, ma alcuni personaggi sono in grado di farne a meno. A meno che non si possegga una pietra filosofale, per eseguire le trasmutazioni è necessario rispettare il principio dello scambio equivalente: per ottenere qualcosa è necessario dare in cambio qualcos'altro; nel corso della serie si può notare ad esempio come i protagonisti costruiscano in pochi istanti muri ed altri oggetti di pietra sottraendo materiale dal terreno circostante. Le reazioni alchemiche solitamente emettono luce colorata e scintille simili a scariche elettriche. In modo più evidente nel manga e nella seconda serie animata, le trasmutazioni spesso appaiono come se procedessero per "mattoncini": gli oggetti ottenuti con l'alchimia presentano spesso dei caratteristici segni simili a "scaglie" rettangolari. Per quanto riguarda la fonte del potere alchemico, nel manga e nella seconda serie animata Marcoh dice a May Chang che l'energia sfruttata dall'alchimia di Amestris proviene da quella che si accumula nella crosta terrestre, come quella che alimenta terremoti ed eruzioni vulcaniche[1], ma la ragazzina risponde che l'energia che "sente" nel suolo di quel Paese, più che da attività sismica, le dà l'impressione come di provenire da molte persone che si contorcono[2]. Più avanti è Scar a spiegare, grazie agli studi del fratello[3], che fra la crosta terrestre e la superficie, sotto ad Amestris, è presente una sorta di "strato-cuscino" composto dalla rete di tubature che arriva fino alla postazione del Padre: vi scorre quindi l'energia della pietra filosofale, il che gli permette di limitare l'energia tettonica a disposizione degli alchimisti o anche di bloccarla completamente. May Chang afferma che invece l'energia utilizzata con le tecniche di Xing (dette alkahestry o arte Rentan) scorre come in dei "flussi", grazie allo "spirito" della Terra, e conoscendone i punti di entrata e di uscita, è possibile eseguire trasmutazioni a distanza (e l'energia scorre in flussi sia nel suolo, sia negli esseri viventi); grazie a questo diverso funzionamento, May e Scar riescono a compiere trasmutazioni anche quando il Padre blocca l'alchimia di Amestris. Nell'anime del 2003 l'energia per la reazione alchemica proviene dall'altra parte del Portale, presumibilmente dalle morti che si verificano nel mondo dall'altro lato del Portale (il nostro).

[modifica] Alchimia medica

L'alchimia può anche essere utilizzata per scopi medici, ma questo aspetto non viene particolarmente approfondito nel corso delle serie. Da quel che viene detto e mostrato, pare che l'alchimia non sia in grado di compiere guarigioni miracolose per patologie gravi, a meno di non utilizzare una pietra filosofale. Il dottor Tim Marcoh è un medico alchimista, ma nelle poche guarigioni mostrate effettuate da lui, utilizza sempre delle pietre filosofali.

Nel manga, Edward, quando si trova gravemente ferito dopo uno scontro con Kimbly, per curarsi è costretto ad attingere alla propria energia vitale come se egli stesso fosse una pietra filosofale, anche per sopperire al fatto di non essere esperto in alchimia medica. Nell'impero di Xing l'alchimia viene utilizzata in modo diverso rispetto a come viene studiata in Amestris, e viene detto che si è concentrata in particolare sull'aspetto medico: May Chang la utilizza, senza bisogno di pietre filosofali, per curare ferite (come da taglio o da arma da fuoco), ma afferma che non sarebbe possibile, ad esempio, far ricrescere un arto perduto.

[modifica] Alchimista di Stato

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Alchimista di Stato.

Gli Alchimisti di Stato servono una speciale branca dell'esercito. Vengono selezionati tramite un esame suddiviso in tre prove (scritto, orale, pratico) e sono considerati tra i più potenti e abili alchimisti. Del titolo di Alchimista di Stato può essere insignito sia un civile, sia un militare che abbia superato l'esame e tale titolo comporta anche considerevole autorità e influenza. Ciononostante essi sono generalmente disprezzati dalla popolazione che li considera "cani dell'esercito", perché si ritiene che abbiano venduto l'anima all'esercito in cambio di privilegi speciali. Un Alchimista di Stato può scegliere di non prestare servizio attivo e di essere riconosciuto come ricercatore, ma ogni anno, per non perdere le sovvenzioni governative, deve portare il risultato delle proprie ricerche o, più in generale, sostenere una prova che lo riconosca ancora capace di portare il titolo assegnatogli. Caratteristica è l'assegnazione di un secondo nome, in base alle abilità particolari che si posseggono. Unico segno distintivo di questa branca dell'esercito è un orologio d'argento con incisa una sorta di chimera, dato a tutti gli Alchimisti di Stato, che sembra amplifichi il potere alchemico.

[modifica] Alkahestry

L'alkahestry, o arte Rentan (錬丹術 Rentanjutsu[4]?), è uno studio dell'alchimia tipico di Xing. Non compare nella prima serie animata. Presenta alcune differenze con l'alchimia in uso ad Amestris, sfrutta dei "flussi di energia" che scorrono sia nel sottosuolo che negli esseri viventi, e permette di eseguire trasmutazioni a distanza, anche sfruttando piccoli pugnali conficcati nel terreno corrispondenti ai punti del cerchio alchemico. È specializzata in campo medico, ma può comunque essere utilizzata in altri modi, ad esempio per combattere. Sembra che le basi dell'Alkahestry siano state portate a Xing quattrocento anni prima rispetto all'epoca della serie, da Hohenheim, e poi sia stata sviluppata autonomamente. May Chang utilizza questa tecnica, e gli studi del fratello di Scar -nel manga e della seconda serie animata- sono il risultato di uno studio comparato di alchimia ed alkahestry.

[modifica] Automail

L'automail di Edward nella prima serie animata

Un automail è un componente meccanico costituito di acciaio con il funzionamento di svolgere i normali movimenti di una precisa parte del corpo (dipende alla quale si collega) e non ha bisogno di alimentatori perché utilizza esclusivamente la forza del corpo umano. L'automail si deve costruire secondo le esigenze di una certa persona, la parte del corpo, le dimensioni, il peso ecc. Il suo funzionamento consiste nel collegarsi a ogni nervo della precisa parte del corpo per poi leggere i segnali emessi dal cervello, e amplificandoli manda corrente al punto desiderato per poi compiere il movimento. Di norma solo l'artigiano che lo ha costruito è in grado di effettuare la migliore messa a punto di un certo automail[5]. Alcuni tipi di automail includono armi balistiche o da corpo a corpo.

Nel manga viene spiegato come tali protesi, al nord, nella zona dei monti Briggs, vengano realizzate con una lega metallica differente, perché il normale acciaio, con il freddo intenso, potrebbe arrivare, in poche ore, anche a causare la morte di colui che lo indossa.

[modifica] Cerchio alchemico

Cerchio alchemico (riproduzione approssimata)

Un cerchio alchemico è un disegno circolare, di varie dimensioni, contenente al suo interno altri segni (quadrati ed altre forme geometriche, simboli e parole), una sorta di cerchio magico (benché in Fullmetal Alchemist l'alchimia sia vista come una scienza). Per eseguire una trasmutazione è necessario per prima cosa disegnare o incidere un cerchio alchemico su di una superficie, tipicamente con un gesso, ma in caso di necessità anche con sangue o altro. Dopodiché per attivarlo l'utilizzatore vi fa confluire la propria energia (come detto, alla fine dell'anime del 2003 viene rivelato che l'energia necessaria proviene dall'altra parte del portale, comunque nell'episodio dell'esame da alchimista di stato si vede un alchimista consumare anche le proprie forze nel realizzare una struttura di notevoli dimensioni), solitamente toccandolo direttamente con le mani, ma talvolta anche tenendole sollevate dal suolo (come quando Alphonse ripara una radio a Reole).
Vi sono comunque delle eccezioni, ad esempio dei cerchi che si attivano da soli quando completati (nell'anime si vede quello usato da Mustang per sigillare la cantina di Pride non appena chiusa la porta). Coloro che vedono il Portale diventano in grado di eseguire trasmutazioni senza cerchio alchemico: Edward, Izumi, Hohenheim (nella prima serie animata) e Dante battono le mani dopodiché possono trasmutare il primo oggetto che toccano (Alphonse non è in grado di farlo finché non ricorda il Portale, verso la fine della prima serie animata e al momento della morte di Martel nella seconda serie e nel manga); per operazioni particolarmente complesse - come quelle riguardanti la pietra filosofale - può essere necessario disegnare comunque dei cerchi alchemici complessi e di grandi dimensioni, ma questi possono essere creati in un attimo tramite una semplice trasmutazione della superficie da disegnare. Anche utilizzando una pietra rossa (cioè una pietra filosofale incompleta ed instabile) è possibile eseguire trasmutazioni senza cerchio alchemico. Per non dover sempre disegnare cerchi alchemici, alcuni ricorrono a tatuaggi (come Kimblee, Psiren e - non per sua scelta - Scar), altri invece hanno dei cerchi alchemici disegnati su indumenti che indossano (Mustang su di un guanto, Armstrong su una sorta di guanto-tirapugni). Uno stesso cerchio alchemico talvolta può servire a più risultati (ne Il conquistatore di Shamballa Al batte le mani come Ed, ma non avendo ricordo del Portale, deve ricorrere a dei cerchi disegnati sui guanti, con i quali riesce comunque a ricavare acqua nel deserto, creare tornado, trasferire parti della sua anima in oggetti e disegnare cerchi alchemici più complessi). In alcuni casi particolari, dei cerchi appaiono nel nulla, a mezz'aria, durante una trasmutazione in corso.

[modifica] Chimera

Rappresentazione di una chimera della mitologia classica.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Chimera (Fullmetal Alchemist).

Le chimere sono animali ottenuti fondendone due o più tramite l'alchimia. Alcune vengono create utilizzando anche esseri umani, ed alcune di queste sono in grado di mantenere solitamente un aspetto umano e di trasformarsi in favore di un aspetto più animalesco solo al momento di combattere, per diventare più forti.

Le chimere sono la specializzazione di Shou Tucker, l'alchimista intreccia-vite. Molte sono state create dall'esercito, ma alcune di esse lo hanno abbandonato. Nelle prime battute della storia, anche Cornello crea delle chimere grazie alla sua pietra filosofale incompleta.

[modifica] Homunculus

Un uroboro. Il simbolo che identifica gli homunculus comprende anche un paio di ali nella parte superiore ed alcuni triangoli all'interno.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Homunculus (Fullmetal Alchemist).

Un homunculus è un essere umano creato artificialmente. Costituiscono la fazione avversa ai protagonisti della serie. Da qualche parte del loro corpo recano un simbolo a forma di uroboro, come un tatuaggio. La loro natura, nella prima serie animata, differisce molto da quella del manga e di Brotherhood: nella serie del 2003 sono il risultato di trasmutazioni umane fallite, mentre nelle altre versioni sono ottenuti inserendo una pietra filosofale all'interno di una persona, oppure nascendo direttamente dal corpo del Padre. In tutti i casi, gli homunculus sono dotati di poteri speciali peculiari per ciascuno, possiedono grandi capacità rigenerative e numerose "vite". Non sono in grado di procreare e la maggior parte di loro non invecchia. Nella prima serie animata non è loro possibile utilizzare l'alchimia (eccezion fatta per Wrath); nel manga non sono soliti farlo, ma Pride la utilizza nel capitolo 102. Il Padre ha l'aspetto di Hohenheim, ma esso è solo un "contenitore": la sua vera forma è quella di un essere nero ricoperto di occhi (simile all'emanazione dell'ombra di Pride, il primo homunculus "suo figlio" che poi ha generato), che era inizialmente stato creato a partire dal sangue di Hohenheim da un alchimista suo padrone; all'epoca era conosciuto col nome di "Homunculus".

[modifica] Giorno della promessa

Il "giorno della promessa" è la data in cui, nel manga e nella seconda serie animata, il Padre ha intenzione di portare a termine il suo piano, utilizzando cinque "sacrifici" per attivare l'enorme cerchio di trasmutazione scavato da Sloth. In questa data un'eclissi di sole può permettergli di arrivare ad afferrare la Verità. È questa la data prevista anche per lo svolgimento della controffensiva organizzata dai protagonisti che desiderano salvare Amestris. Il mattino di questo giorno arriva alla fine del quarantanovesimo episodio della serie Brotherhood.

[modifica] Pietra filosofale

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Pietra filosofale.

La pietra filosofale è una pietra leggendaria che permette al suo possessore di scavalcare completamente la legge dello Scambio Equivalente. Per creare la Pietra Filosofale sono indispensabili dei particolari materiali: esseri umani vivi.

Alcune persone hanno effettivamente trovato dei sistemi per creare delle pietre simili a quella filosofale, riferite spesso come "false pietre filosofali" o più semplicemente "pietre rosse". Si tratta di pietre incomplete ed instabili, che in certi casi possono addirittura produrre effetti nefasti sul loro utilizzatore.

Nell'anime del 2003 le "pietre rosse" sono anche il nutrimento degli homunculus (oltre ad aver permesso loro di passare da informi ammassi di carne - risultati di trasmutazioni fallite - al loro aspetto definitivo, permettono loro di avere molte "vite": per eliminarli completamente può essere necessario colpirli mortalmente molte volte, fino a consumare tutte le loro pietre rosse).

Gli unici sistemi conosciuti di produzione di pietre rosse che non prevedono il sacrificio diretto di vite umane, sono quelli che utilizzano unicamente una particolare "acqua rossa", una sostanza tossica che nuoce agli abitanti di Xenotime, cittadina vicina alla sua sorgente sotterranea, la cui origine non è spiegata.

L'acqua rossa è stata studiata, fra gli altri, dai giovani Russel e Fletcher, spacciatisi per i fratelli Elric per essere accreditati e desiderosi di portare a termine le ricerche del padre, cercando di migliorare il procedimento chimico per cristallizzarla sotto forma di pietre. Il fratello minore si rende conto che non dovrebbero mettere in pericolo la popolazione del villaggio lavorando con la pericolosa sostanza, ma il maggiore è determinato nel suo intento. Il loro finanziatore, però, stanco di aspettare -con il procedimento chimico non è facile ottenere pietre di dimensioni accettabili-, decide di utilizzare "l'altro metodo", più rapido e più immorale: far bere l'acqua rossa ad una donna incinta, in modo che si cristallizzi nella placenta e poi ne venga estratta una pietra - procedimento che porta gravi conseguenze nel neonato, spesso la morte -, ma i veri ed i falsi fratelli Elric insieme riescono ad impedirlo.

Tutti gli altri sistemi visti o nominati nell'anime del 2003 prevedono il sacrificio diretto persone: in pratica le pietre filosofali sono dei concentrati di vite umane. Il Dottor Marcoh è riuscito ad ottenere un'acqua rossa di maggiore densità rispetto a quella di Xenotime (dall'aspetto quasi gelatinoso a contatto con l'aria), realizzando così pietre filosofali incomplete, che sono state utilizzate, contro il suo volere, contro la popolazione di Ishbar, spingendolo a disertare dall'esercito. Il suo lavoro nel laboratorio segreto N.5 è stato continuato da Shou Tucker, che cerca poi di convincere Ed a creare la pietra filosofale completa eseguendo una trasmutazione a partire dall'acqua rossa di Marcoh, senza rivelargli che nella stanza superiore sono tenuti prigionieri alcuni esseri umani vivi: Ed ha letto negli appunti di Marcoh della necessità di sacrificare delle persone, ma Tucker gli fa credere che quel passaggio sia già stato fatto da Marcoh e non ve ne sia ulteriore bisogno. Una volta scoperta la verità, Ed si rifiuta di sacrificare i prigionieri.

Anche le pietre rosse che Envy fa mangiare a Wrath per farlo passare dalla loro parte contengono al loro interno delle vite di esseri umani, benché egli non spieghi il procedimento utilizzato per crearle. Dante, che nell'arco della serie dimostra di avere a disposizione pietre rosse in quantità, con le quali nutrire i suoi servitori homunculus, comanda questi ultimi in modo che, causando guerre ed epidemie, spingano altri a creare una pietra completa - procedura che lei teme potrebbe costarle la vita - per poi impadronirsene.

Infine, anche la "grande arte" perduta di Ishbar (uno studio separato dell'alchimia, che poi era stata vietata da quel popolo) cela un metodo per creare pietre filosofali "complete", ma che richiede il sacrificio di decine, centinaia o anche migliaia di uomini, cosa inaccettabile per Alphonse ed Edward. Questo metodo è simile a quello utilizzato in passato da Hohenheim, quando aveva creato delle pietre filosofali insieme a Dante facendo sparire intere città. Scar, sacrificando migliaia di vite, compresa la propria, riesce infine a creare la pietra filosofale all'interno del corpo di Alphonse (che non appare quindi con l'aspetto di una pietra, ma si manifesta come un bagliore rosso all'interno dell'armatura di Al). Alla fine della serie Dante tenta di raffinare ulteriormente la pietra facendola passare dallo stomaco di Gluttony (la donna afferma che l'homunculus è stato creato per produrre pietre, anche se non spiega i dettagli del procedimento), ma Alphonse decide di non lasciarsi mangiare ed utilizza egli stesso il suo potere.
Visto che le pietre filosofali sono dei "concentrati" di vite di esseri umani, è ipotizzabile che, con le sue abitudini di mangiare persone, Gluttony sia in grado di creare pietre rosse "raffinando" le vite delle persone divorate, in modo simile a come Dante afferma che l'homunculus possa trasformare la pietra completa, ma grezza, in una più raffinata. Si tratta comunque di ipotesi, poiché il processo non viene spiegato dettagliatamente nell'anime, benché nel film il conquistatore di Shamballa si veda Gluttony (che nel frattempo ha subito una mutazione) trasudare pietre rosse dal proprio corpo.

Varie forme che possono essere date alle pietre filosofali (complete o incomplete)

Nel manga e nell'anime del 2009 non compaiono le pietre create tramite l'acqua rossa di Xenotime, ma pietre complete ed incomplete si possono ottenere soltanto sacrificando delle persone. La prima viene creata dal "Padre" e le altre dal Dottor Marcoh ed altri alchimisti. Nel manga si fa riferimento molto più raramente che nell'anime del 2003 alla natura "completa" o "incompleta" delle pietre che i personaggi maneggiano (benché le pietre in mano a Cornello e Marcoh vengano esplicitamente descritte come "false" o "instabili"). Oltre a poter potenziare le capacità degli alchimisti, una pietra filosofale (quantomeno se estratta direttamente dal corpo del Padre) può anche diventare "il nucleo" di un homunculus: la pietra si trova all'interno del suo corpo, ed è in grado di rigenerarlo completamente in pochi secondi un gran numero di volte, fin quando non esaurisce completamente la propria energia. Inserendo una pietra filosofale all'interno di un essere umano, se questi sopravvive al processo, diventa un "homunculus su base umana" (e può venire dominato da un'altra personalità), come lo sono sicuramente Wrath ed il secondo Greed. Quando Gluttony esaurisce il proprio potere rigenerativo, il Padre prima ne riassorbe la pietra filosofale, e successivamente lo fa "rinascere" direttamente dal proprio petto, senza iniettare la pietra in nessuno. Più avanti nella serie, delle pietre filosofali vengono utilizzate per dare vita ad un esercito di soldati artificiali animando una serie di "manichini", che non hanno l'intelligenza o i poteri speciali degli homunculus, ma vagano come zombie attaccando chiunque capiti loro vicino. La pietra può apparire in diverse forme e consistenze: ad esempio il Padre è in grado di estrarre pietra filosofale in forma liquida dal proprio corpo (in questo modo si è privato dei sette vizi, ed ha dato vita agli homunculus) e Van Hohenheim afferma di essere "la forma umana" di una pietra filosofale. I corpi di Hohenheim e del Padre, per quanto simili ma non uguali (Hohenheim ha comunque una base umana, mentre il Padre è fondamentalmente il primo homunculus, ed il suo aspetto umano è solo una sorta di "involucro") contengono al loro interno le anime degli abitanti di Xerxes, migliaia di persone sacrificate da un enorme cerchio alchemico.

Nel capitolo 59 del manga, viene mostrata la creazione di una pietra filosofale al laboratorio numero 5 da Marcoh ai tempi della guerra di Ishbar: in questo caso vengono sacrificate circa una dozzina di persone per ottenere una piccola pietra.

[modifica] Pietra rossa

Le cosiddette "pietre rosse" sono pietre filosofali incomplete, false, instabili o comunque piccole. La differenza fra pietre rosse e pietre filosofali complete è evidenziata soprattutto nella prima serie animata (nel manga ed in Brotherhood solitamente si parla solo di "pietre filosofali", e solo in un paio di occasioni alcune vengono indicate come "false", "incomplete" o "rosse" -quest'ultimo caso probabilmente solo per indicarne il colore-). Le pietre rosse sono in grado di aumentare la capacità degli alchimisti e, nella prima serie animata, costituiscono il nutrimento degli homunculus. Quando esauriscono totalmente il loro potere, si rompono e dissolvono. Per maggiori informazioni, vedere la sezione dedicata alla Pietra filosofale.

[modifica] Portale dell'Alchimia

La porta dell'inferno di Auguste Rodin, probabile fonte di ispirazione per l'aspetto grafico del Portale dell'Alchimia nella serie del 2003

Conosciuto anche come «Portale della Verità» o semplicemente «Portale» o «Cancello», sembra essere la fonte del potere alchemico, o almeno rinchiude la conoscenza legata all'alchimia. Un alchimista che oltrepassi il Portale e riesca a sopravvivere può esercitare l'alchimia senza bisogno di un circolo scritto o tatuato, grazie alla conoscenza ottenuta da questa esperienza. L'esistenza di questo Portale della Verità è ignota alla maggior parte della popolazione: ne scopre l'esistenza chi tenta una Trasmutazione umana, pratica vietata.

Nella prima serie animata, dietro al Portale c'è il mondo reale (per i protagonisti, semplicemente un altro mondo), all'epoca della prima guerra mondiale; infatti, nel corso di una delle ultime puntate, il protagonista si ritrova implicato nei bombardamenti londinesi del 1916. Sempre in tale serie, l'energia per l'alchimia proviene dalle morti delle persone al di là del Portale: esso avanza nel tempo ogni volta che viene richiesta dell'energia per l'alchimia[non chiaro]. C'è un Portale all'interno di ogni persona, bisogna solo sapere come invocarlo. Un bambino ha un collegamento debole tra corpo, mente e spirito, quindi è facile evocare il Portale usando il potere di un infante. Anche nel manga esiste un Portale per ogni individuo, ed in questo caso il suo disegno varia leggermente da persona a persona: quando Edward lo raggiunge per uscire dal "finto portale" di Gluttony (il Padre aveva tentato, senza successo, di creare artificialmente un Portale: il risultato è uno spazio buio e forse infinito accessibile attraverso lo stomaco di Gluttony), vede il vero corpo di Alphonse di fronte ad un secondo Portale della Verità, simile a quello attraversato da lui, ma con una incisione non identica. Nel capitolo 102, anche Mustang lo vede con un'incisione simile, ma ancora diversa.

Il Portale nella serie del 2003 (a sinistra) e nel manga/serie del 2009. Il Portale nella serie del 2003 (a sinistra) e nel manga/serie del 2009.
Il Portale nella serie del 2003 (a sinistra) e nel manga/serie del 2009.

Solo nel manga e nella seconda serie animata, di fronte al Portale c'è un misterioso individuo, completamente bianco, che afferma di essere "la Verità", una sorta di divinità. Quando si trova di fronte ad Edward, gli arti sottratti al ragazzo appaiono sul suo corpo.

Il Portale, nella serie del 2003, nella cornice esterna somiglia alla scultura Porta dell'inferno di Rodin (con una serie di figure umanoidi scolpite), mentre sulla porta vera e propria è inciso un grande occhio. L'ambiente vuoto al di fuori del Portale ha una colorazione giallognola. Nel manga e nella seconda serie animata, invece, il Portale ha un altro aspetto. Esso, infatti, si trova sospeso a circa un metro dal pavimento, è privo di cornice esterna e riporta scolpita una sorta di grande radice (incisione diversa fra il Portale attraversato da Edward e quello davanti al quale si trova il corpo di Alphonse[6]), con dei riferimenti alla divinità giudaico cristiana (su di essa è infatti incisa il nome Adonai ed altri modi di chiamare Dio, come anche YHWH ed Elohim); nell'episodio 63 si vede il Portale del Padre, che non ha alcuna raffigurazione incisa. L'ambiente vuoto al di fuori del Portale ha una colorazione bianco-grigio chiaro.

L'insieme del Portale è quindi costituito da:

  1. Un ambiente vuoto al di fuori di esso, dove nel manga e nella seconda serie animata si incontra la divinità, e dove rimane ciò che viene sottratto come pagamento.
  2. Il Portale vero e proprio, una grossa porta con delle incisioni, da cui fuoriescono una sorta di tentacoli quando si apre.
  3. L'interno del Portale, dove è possibile ottenere grandi conoscenze. Nella prima serie animata dovrebbe trovarsi qui ciò che è stato portato via come pagamento.

Solo nella prima serie animata, è possibile attraversare il Portale e ritrovarsi in un altro mondo. Viene nominato il rischio di perdersi per sempre all'interno del Portale, con la mente separata dal corpo e dall'anima, e nel film Il conquistatore di Shamballa dei soldati della società Thule (quelli che arrivano a Reole) muoiono attraversandolo (le loro armature vengono successivamente animate da qualche strana forza), cosa che pare non succedere quando invece esso viene successivamente attraversato a maggior velocità. Nel manga e nella seconda serie animata, invece, si entra nel Portale, oltre che per ottenere le informazioni, anche per uscirne e ritrovarsi all'esterno; il nano dell'ampolla infine finisce per essere confinato al suo interno.

[modifica] Principio dello scambio equivalente

Secondo questo principio, elemento fondamentale dell'alchimia in Fullmetal Alchemist, per ottenere una sostanza di un certo valore, bisognerà sacrificarne un'altra del medesimo valore. Questo principio potrebbe perdere valore solo in presenza di una pietra filosofale. Questo principio nega dunque la resurrezione, in quanto per riportare in vita un morto bisognerebbe sacrificare, oltre alle sostanze chimiche che compongono un corpo umano, anche qualcosa del valore di un'anima.
Così Alphonse Elric definisce il processo dello scambio equivalente: «Senza sacrificio, l'uomo non può ottenere nulla. Per ottenere qualcosa, è necessario dare in cambio qualcos'altro che abbia il medesimo valore.»
All'inizio i protagonisti sono convinti che questa legge sia il fondamento del mondo, oltre che dell'alchimia; ma nel corso della serie realizzano che il mondo è troppo vario per poter essere riassunto in un'unica regola. La storia parte proprio dai due fratelli Elric che commettono l'errore di cercare di riportare in vita la loro madre senza sapere che nulla equivale al valore di un'anima, tranne la pietra filosofale.

[modifica] Sacrificio

È possibile intendere come "sacrificio" il "prezzo" pagato per rispettare il principio dello scambio equivalente nelle trasmutazioni in generale, o nel caso particolare delle vite sacrificate per creare la pietra filosofale. Nel manga ed in Brotherhood, diversamente da quanto accade nella prima serie anime, questo termine assume un significato più particolare, riferito alle persone che possono rivelarsi necessarie per portare al termine il misterioso piano del Padre. I preziosi "sacrifici" sono, oltre ad Hohenheim, le persone che hanno eseguito una trasmutazione umana e sono sopravvissute dopo aver visto il Portale (quindi Edward, Alphonse ed Izumi), mentre altri "candidati" per i sacrifici sembrano essere altri valenti alchimisti che potrebbero avere le capacità ed il coraggio di aprire il Portale (sono indicati come possibili sacrifici Roy Mustang e Tim Marcoh). Gli homunculus, al servizio del Padre, non devono quindi uccidere i "sacrifici" (cercano perfino di intervenire per proteggere Ed e Al quando questi sono attaccati da Scar), e, se possibile, dovrebbero cercare di evitare di uccidere anche i "candidati".

[modifica] Soldato manichino

I soldati manichino, che non compaiono nella prima serie animata, sono il risultato di un'attività segreta dell'esercito di Amestris, a conoscenza solo dei Generali dell'élite militare corrotta, oltre che degli scienziati che li hanno creati. Si tratta di "fantocci" dalle sembianze umanoidi (bianchi e con un singolo occhio centrale), segretamente creati per diventare un "esercito immortale". Prendono vita verso la fine della serie, quando un generale li anima allo scopo di contrastare l'attacco dei militari di Briggs al quartier generale di Central City. Una volta attivati tramite l'immissione di anime (in pratica, di pietre filosofali), essi non rispondono ai comandi e vagano per la base come zombie, attaccando chiunque capiti loro a tiro, cercando di mangiarlo. Non possiedono le capacità rigenerative degli homunculus, ma ucciderli non è facile perché continuano a muoversi, ad esempio, anche con il collo spezzato. Vengono un po' alla volta distrutti dai protagonisti e dai militari.

[modifica] Trasmutazione

Exquisite-kfind.png Vedi anche la sezione Alchimia.

La trasmutazione è l'applicazione pratica dell'alchimia: è il processo con cui l'alchimista comprende la struttura di qualcosa, lo scompone e lo ricompone in qualcosa di diverso. È ciò che accade al momento dell'attivazione di un cerchio alchemico.

[modifica] Trasmutazione umana

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Trasmutazione umana.

In Fullmetal Alchemist riportare in vita qualcuno (il tipo di "trasmutazione umana" più classico, benché il concetto si estenda anche alle operazioni avanzate su corpi e sulle anime umane) è una trasmutazione assolutamente impossibile e assolutamente vietata. È possibile creare un corpo (ma anche il solo ottenere un corpo umano corretto sotto tutti gli aspetti è praticamente impossibile senza una pietra filosofale), a partire dagli elementi costituenti, ma nessuno è mai riuscito ad ancorare l'anima al suddetto corpo: inoltre il principio dello scambio equivalente non funziona con la vita delle persone, in quanto nessuna vita è mai perfettamente equivalente a un'altra.
Se, nonostante tutto, un alchimista intende tentare, perderà parte o totalità del suo corpo; nell'anime del 2003, l'energia così ottenuta darà vita al risultato della trasmutazione, un homunculus. Questa creatura inizialmente non ha aspetto umano, solo col passare del tempo (si può accelerare lo sviluppo nutrendolo con le pietre rosse) matura e assume l'aspetto di colui che doveva essere resuscitato. Nel manga e nell'anime del 2009, invece, il risultato della trasmutazione non crea un homunculus, ma soltanto un corpo malformato che non ha nulla a che fare con la persona che doveva essere resuscitata.

[modifica] Verità

La "Verità" è ciò che trova chi esegue una trasmutazione umana e si ritrova al Portale. Nella prima serie animata, ci si riferisce alla enorme quantità di informazioni che entrano nella mente della persona, una volta all'interno del Portale.
Nel manga e nella seconda serie animata, la Verità è uno dei nomi che viene dato all'essere che si trova dentro al Portale: egli è una divinità, viene infatti identificato come "dio" o "fondatore". Ogni individuo ha un proprio Portale, e la Verità si presenta come una figura completamente bianca, con lo stesso profilo della persona che lo incontra. L'obiettivo del Padre è quello di diventare un essere perfetto inglobando la Verità dentro di sé, e verso la fine della storia ci riesce aprendo il Portale del pianeta utilizzando l'intera Amestris come cerchio di trasmutazione e le anime dei suoi abitanti come energia necessaria a mantenere la Verità al proprio interno: una volta privato di tali anime, egli fatica a contenerla, per poi venire infine risucchiato dal proprio stesso Portale. Mentre la Verità si trova all'interno del Padre, Alphonse Elric riesce comunque a raggiungere il Portale ed incontrare "la propria" Verità.

[modifica] Note

  1. ^ Fullmetal Alchemist, tankobon n° 17, capitolo 67
  2. ^ Episodio 35 di Fullmetal Alchemist: Brotherhood
  3. ^ Capitolo 106 del manga
  4. ^ Nell'edizione italiana del manga è detta "arte Rentan", mentre in quella di Brotherhood è usato il termine "alkahestry".
  5. ^ Ad esempio, nel capitolo 84 Pinako lascia a Winry l'ultima messa a punto del braccio di Edward.
  6. ^ Come si vede nell'episodio 26 di Brotherhood, i loro due Portali hanno diverse incisioni raffiguranti radici stilizzate.

[modifica] Altri progetti

anime e manga Portale Anime e manga: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di anime e manga
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue