Principato vescovile di Montenegro

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Il Principato vescovile di Montenegro era uno stato teocratico che esistette tra il 1697 e il 1851. Nacque ad opera dei vescovi serbo-ortodossi di Cetinje, in seguito metropoliti, che rinunciarono alla supremazia ottomana e trasformarono la parrocchia di Cetinje in un protettorato russo de facto, governando come metropoliti (vladika, traducibile anche come "principe-vescovo").[1][2][3] La storia inizia con Danilo Šćepčević, un vescovo di Cetinje che unì diversi clan del Montenegro nella lotta contro l'Impero ottomano che aveva occupato la maggior parte dell'Europa sudorientale. Vladika Danilo è stato il primo della casa di Petrović-Njegoš, che avrebbe ricoperto la carica di "metropolita di Cetinje" fino al 1851, quando il Montenegro divenne un principato laico sotto Danilo Petrović-Njegoš. Divenne una breve monarchia quando fu temporaneamente abolito tra il 1767 e il 1773, quando l'impostore Piccolo Stefano, propose se stesso come imperatore russo e si incoronò signore del Montenegro.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Victoria Clark, Why angels fall: a journey through Orthodox Europe from Byzantium to Kosovo (Perché gli angeli cadono: un viaggio attraverso l'Europa ortodossa da Bisanzio al Kosovo), p. 93
  2. ^ Robert Bideleux, Ian Jeffries, A history of eastern Europe: crisis and change (Storia dell'Europa orientale: crisi e cambiamento), pag. 86
  3. ^ Anthony Trollope, Saint Pauls, tomo 5, p. 430