Principato del Pindo e Voivodato di Macedonia

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Principato del Pindo e Voivodato di Macedonia
Principato del Pindo e Voivodato di Macedonia – Bandiera
Dati amministrativi
Nome completo Principato del Pindo e Voivodato di Macedonia
Nome ufficiale Principato del Pindo e Voivodato di Macedonia
Lingue parlate Arumeno
Capitale Metsovo
Dipendente da bandiera Regno d'Italia
Politica
Forma di governo principato
Nascita 1941 con Alcibiade Diamandi
Causa Campagna italiana di Grecia
Fine 1944
Territorio e popolazione
Evoluzione storica
Preceduto da Grecia Grecia
Succeduto da Grecia Grecia


Il Principato del Pindo e Voivodato di Macedonia fu uno stato dei Valacchi in Grecia durante la seconda guerra mondiale, creato dagli italiani durante l'occupazione italiana della Grecia. Fu creato nel maggio 1941 da Alcibiade Diamandi con capitale Metsovo nelle montagne del Pindo, dove la popolazione era a maggioranza neolatina (Arumeni, Valacchi). Si estendeva in Tessaglia, Epiro e parte della Macedonia greca, cioè tutta la parte centrale montagnosa della Grecia (della Grecia solo le aree costiere, le isole, e il Peloponneso rimasero effettivamente occupati militarmente da Italia e Germania).

Dopo la caduta del regime fascista, il principe Alcibiade Diamandi fu sostituito prima dal principe Nicola Matushi e poi dal conte Gyula Cseszneky, di origine ungherese, che però non accettò l'incarico. Dopo il ritiro dei tedeschi seguito all'armistizio della Bulgaria con l'Urss, il territorio corrispondente al Principato venne in mano ai comunisti greci, jugoslavi, e albanesi, e rappresentò la loro roccaforte nella guerra civile greca. Dopo la guerra civile tutti i diritti della minoranza valacca sono stati soppressi dallo stato greco.

Capi di Stato[modifica | modifica sorgente]

Casa Diamandi di Samarina:

Casa Matushi:

Casa Cseszneky de Milvány:

  • 1943  : Giulio I (fu proclamato, ma non accettò)

Governatore militare

Fonti[modifica | modifica sorgente]