Prince of Persia (2008)

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Prince of Persia
Pop2008.PNG
Il principe ed Elika
Sviluppo Ubisoft Montreal
Pubblicazione Ubisoft
Serie Prince of Persia
Data di pubblicazione 4 dicembre 2008
Genere Avventura dinamica
Modalità di gioco Singolo giocatore
Piattaforma Xbox 360, PlayStation 3, Microsoft Windows, Mac OS X

Prince of Persia è il settimo capitolo della serie di videogiochi omonima. Prodotto da Ubisoft e presentato agli UbiDays 08 a Parigi, il gioco è stato pubblicato per Xbox 360, PlayStation 3 e Microsoft Windows a partire dal 4 dicembre 2008. Di Prince of Persia è stato sviluppato anche il séguito, Prince of Persia: Epilogue (un DLC uscito il 5 marzo 2009 e scaricabile solo dal PlayStation Network e da Xbox Live), seguito a sua volta, per Nintendo DS, da The Fallen King.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La trama del nuovo Prince of Persia è completamente distaccata da quella della tetralogia de "Le sabbie del tempo"; perfino il principe perde le doti "regali", cioè ora più che un nobile assomiglia ad un vagabondo, un predatore di tombe, anche se i costosi mantelli che possiede fanno capire che si tratta comunque di una persona di casta alta. Sperduto nel deserto alla ricerca della sua asina Farah (che non ha nulla a che vedere con la compagna del principe dei vecchi episodi, anche se il riferimento ad essa è evidente) si imbatte in "Elika", la principessa del regno in cui si svolge la vicenda, e insieme raggiungono il tempio in cui è custodito l'Albero della Vita, la prigione magica del dio del caos Ahriman. Per un motivo che si scoprirà durante la partita, il padre di Elika libera Ahriman, disperdendo la Corruzione, un liquido nerastro che porta devastazione e morte nei luoghi in cui si diffonde, e liberando i servi del dio. Il nostro compito sarà proprio quello di "risanare" i Suoli Fertili infettati dalla Corruzione, usando la magia che si scopre possedere Elika, e imprigionare Ahriman.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Il Principe
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Principe di Persia#Serie di Ariman.

Il Principe è un vagabondo, nato in una famiglia qualunque; un uomo senza un titolo, senza uno scopo nella vita. Principe solo nel nome, si getta di avventura in avventura alla ricerca di fortuna. Quand’era solo un ragazzo, la sua famiglia rimase uccisa durante un conflitto. Da allora, non ha più stretto alcun rapporto umano. Per lui, il passato non esiste e il futuro non ha importanza. Tutto ciò che importa è il presente: l’emozione del momento attuale, il prossimo battito del cuore, il prossimo balzo in sfida alla morte. Benché le sue avventure lo abbiano portato in antichi mondi e gli abbiano fatto incontrare briganti, sovrani folli e fantastiche creature, ogni volta il fato lo ha privato di tutti i suoi tesori, lasciandolo solo con un pugno di storie. Di ritorno dall’ennesima avventura, stavolta carico di oro, il Principe sente che la fortuna potrebbe essere cambiata e la vita abbia ripreso a sorridergli… finché, colpito da una tempesta di sabbia, precipita in un canyon e la sua esistenza imbocca una nuova, imprevedibile strada. Il fato però gli riserva altre sorprese... questa volta potrebbe trovare qualcosa di più prezioso dell’oro.

Elika
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Elika.

Principessa di un piccolo regno, Elika ha vissuto in una terra priva di qualsiasi contatto con il mondo esterno. Per generazioni, gli Ahura hanno vegliato sull’Albero della Vita per impedire ad Ahriman di liberarsi e tornare a flagellare ancora una volta l’universo. Cresciuta tra le leggende e gravata da un antico dovere, Elika non ha mai vissuto tra gli sfarzi che si addicono a una principessa. Dopo che sua madre morì e suo padre, il re, si rinchiuse nel proprio dolore, su di lei ricadde il compito di occuparsi del suo popolo. Pratica e intelligente, Elika ha votato la propria vita al dovere in una società patriarcale. Tuttavia non ha mai smesso di sognare: semplicemente nessuno le ha mai mostrato cosa ci sia al di là dei confini della sua terra, che esiste qualcos’altro oltre al dovere.

Ahriman
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ahriman (Prince of Persia).

Ahriman, colui che nacque dall’oscurità dello spazio, il primo a provare invidia e odio, non era soddisfatto di possedere solo metà dell’universo. Bramava di più e decise di eliminare tutto ciò che rimaneva del dio della Luce, suo fratello Ormazd. Mentre l’oscurità e la Corruzione si diffondevano, Ahriman iniziava ad assaporare la vittoria, finché Ormazd lo ingannò, imprigionandolo per migliaia di anni nell’Albero della Vita. Migliaia di anni di dolore. Migliaia di anni di complotti. Migliaia di anni di pazienza. Ahriman non si è indebolito, è rimasto semplicemente in attesa.

Il Cacciatore

Il Cacciatore era un principe cresciuto tra sfarzi e condiscendenza. Poteva avere tutto ciò che voleva. E anche di più. Il suo passatempo preferito era la caccia, che gli era stata insegnata dai migliori precettori che l’oro potesse pagare. Ma il suo carattere crudele e rozzo lo fecero impazzire, e cominciò a dare la caccia e a torturare qualunque animale potesse riuscire a catturare. In breve tempo, aveva braccato e ucciso ogni tipo di creatura vivente del suo regno. Non contento, abbandonò il suo palazzo e raggiunse il regno degli Ahura. Qui Ahriman gli propose uno scambio: la sua Anima in cambio di una nuova specie da sterminare, la più feroce e pericolosa, ma anche la più resistente e la più divertente da cacciare: l'Uomo. E il Cacciatore accettò. La sua forma corrotta è una parvenza della sua antica forma mortale, vestita di pelli e stoffe scolorite, gobba e ricurva. Dispone di una micidiale spada a tre lame, che è un tutt'uno col suo braccio. Non parla, ma sibila e ruggisce, come un animale.

L'Alchimista

Devoto e brillante, l’Alchimista lavorava e studiava nella Città della Luce. In seguito a numerosi successi, ritenne di essere ormai prossimo a svelare i misteri dell’universo. Tuttavia, col procedere delle sue ricerche, la salute iniziò a venire meno. Disperato dall’idea di non poter completare i suoi studi, chiese aiuto a Ormazd... in pochi anni sarebbe riuscito a comprendere il segreto della vita stessa e dell’immortalità. Ormazd non prestò orecchio alle sue richieste e così l’Alchimista si rivolse a qualcun altro per riuscire a vivere ancora: si rivolse a un nuovo padrone. Ahriman gli permetté di controllare la Corruzione, e di farle fare ciò che vuole. Prese il controllo della Valle, un luogo incontaminato di scienza e sapere, dal quale proveniva gran parte dell'acqua che andava in Città, al Palazzo e alla Roccaforte. Il suo aspetto corrotto è quello di una creatura alta e magra avvolta in lungo mantello rosso con cappuccio, e con spine di osso sulla schiena.

La Concubina

Bellissima e abile a destreggiarsi tra le politiche di corte la Concubina sapeva che, a dispetto della sua intelligenza, il potere di governare il regno era privilegio degli uomini. L’unico modo che possedeva per ottenere influenza e ricchezza era manipolare coloro che detenevano il potere che tanto agognava. La bellezza, però, è sorella dell’invidia e, quando la Concubina si legò a un uomo di grande potere, un’altra donna la fece picchiare e sfigurare. Privata del potere di cui andava così fiera, si rivolse all’unico che poteva restituirglielo. Impugna un lungo scettro pervaso dal suo potere, e sa generare illusioni che confondono il nemico. Ama vedere i suoi avversari arrovellarsi per completare i suoi difficilissimi rompicapi. Nella sua forma corrotta ha ancora aspetto femminile, ma possiede una lunga coda e zampe feline, che le consentono grande agilità.

Il Guerriero

Il Guerriero era il sovrano di un pacifico popolo circondato dalla violenza. Sopraffatto dai nemici e sull’orlo dell’annientamento, udì la voce di Ahriman, che gli prometteva salvezza in cambio della sua anima. Il sovrano accettò e venne corrotto. Dopo aver sconfitto tutti i nemici, però, non poté fare ritorno dalla sua gente, poiché si era trasformato in ciò che più odiavano. Così il re abbandonò i suoi sudditi, onorando il voto di servire Ahriman. Senza una guida, il popolo del sovrano fu obiettivo delle angherie del dio delle tenebre, senza che il Guerriero che potesse far nulla. Nella sua fora corrotta il guerriero è grosso, massiccio e lento, ma dalla potenza devastante. Il suo volto non è nulla più che una maschera pietrificata incassata fra le forti spalle. Ha un braccio completamente ricoperto da rocce e sassi, che usa come una clava.

Il Re dolente

Sovrano degli Ahura e capo di un credo ormai tramontato, il Re abbandonò i propri doveri e si rinchiuse nel dolore quando sua moglie morì. Chiudendo la porta in faccia al resto del mondo, il Re dolente iniziò a trascurare i sudditi, lasciando che ciò che restava della Città della Luce cadesse in rovina e gli ultimi Ahura lasciassero il regno e i propri compiti. È una persona estremamente alta e di grande stazza, caratteristiche che lo rendono molto potente. All'inizio del gioco sarà un normale uomo con capelli e barba molti folti e lunghi di colore nero. Indossa vestiti pregiati a rispecchiare la sua regalità. Dal terzo combattimento comincerà a trasformarsi in un mostro ricoperto di Corruzione, dapprima solo in parte, in seguito completamente ricoperto e trasformato; sarà un mostro di colore violaceo capace di utilizzare i poteri di tutti i generali di Ahriman.

I soldati di Ahriman

Questi nemici un tempo erano uomini e donne tramutati in mostri corrotti da Ahriman. Privati dell’anima e senza pietà, esistono per un unico motivo: servire Ahriman.

La Corruzione

Una manifestazione del potere di Ahriman, che strisciando inghiotte tutto. Tramuta tutto ciò che tocca in oscurità. Mortale per coloro che non godono della protezione di Ormazd, o di Ahriman, Elika è l’unica che può resistergli.

Le novità[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco possiede uno stile grafico in "cel shading", molto differente dagli altri capitoli; inoltre sono privilegiati gli scontri contro singoli nemici e non i combattimenti di massa come avveniva precedentemente.

Altro elemento di rilievo, seppur non facente parte strettamente del gioco, è stato il rilascio del gioco sprotetto da qualsiasi Digital Rights Managements, decisione presa a seguito dei diversi smacchi di Ubisoft causati da protezioni che infastidivano più gli acquirenti che i pirati. Di fatto non è stato reso noto nessun meccanismo di controllo anti pirateria, ma non si esclude che ne esistano di nascosti: è sufficiente avere un firewall bidirezionale per notare che durante il gioco Prince of Persia richiede una connessione TCP verso l'esterno (apparentemente inutile poiché è il launcher e non lo stesso eseguibile di gioco ad occuparsi di scaricare gli aggiornamenti, unica funzione che necessiti una connessione ad internet).

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Recensore Voto
1UP B+
SpazioGames.it 9 su 10
EuroGamer.it 9 su 10
IGN 9.4 su 10
GameSpot
8 su 10
Multiplayer.it 9 su 10

Il gioco ha avuto un notevole successo di pubblico e critica, sia per popolarità dei precedenti episodi (seppure sia completamente indipendente), sia per il gameplay, preservato nelle caratteristiche più spettacolari che hanno reso la serie di Prince of Persia tanto celebre[1][2]. Sebbene la nuova grafica basata sull'uso del cel shading sia stata apprezzata, uno dei punti dolenti del titolo prodotto da Ubisoft è la completa (e forse eccessiva) revisione delle caratteristiche stilistiche, somatiche e comportamentali di tutti i personaggi rispetto allo stile della vecchia trilogia[3].

Prince of Persia Epilogue[modifica | modifica wikitesto]

Prince of Persia Epilogue è un episodio espansivo che comincia dalla fine del gioco base. È scaricabile da Xbox Live e PlayStation Network.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il Principe porta Elika in un luogo sotterraneo, per sfuggire alla ferocia di Ahriman e salvare entrambi. Elika, appena si sveglierà, inizierà a scappare anche dal Principe, ma, non appena il Principe la raggiunge, gli rinfaccerà il fatto che averla salvata ha causato solo altri problemi e che per il tempio, ormai distrutto, nulla più si può fare. Lui si giustificherà sostenendo che il desiderio di Ahriman era che la ragazza morisse: con lei in vita il Principe sperava di sconfiggere il dio una volta per tutte. Insieme, i due protagonisti affronteranno di nuovo il Re Dolente, e altre creature di Ahriman il quale, ancora troppo debole, genera solo forme a lui note come il Cacciatore e il Guerriero. Lungo il percorso i due ritrovano altre lastre dei poteri di Ormazd, che sarebbero dovute essere spente per via della distruzione del tempio che le alimentava, e misteriosamente queste funzionano: per il Principe è il potere di Elika, cresciuto al punto da alimentare le lastre senza bisogno del tempio, la principessa invece ritiene che ci sia un tempio nascosto in quei sotterranei, antico e dimenticato in grado di alimentare le lastre. Nel tentativo di trovare una via di fuga e sfuggendo alle promesse e alle minacce di Ahriman, i due capiranno di trovarsi all'interno di una tomba, l'ultimo giaciglio del re che per ultimo sfidò il dio oscuro. Alla fine i due si troveranno ad affrontare ancora una volta il Re Dolente e lo sconfiggeranno inchiodandolo alle macerie di un trono, ma i poteri di Elika non riusciranno a purificare il proprio padre, come è stato per i quattro corrotti nel capitolo precedente, segno che il potere di Ahriman si rafforza. Giunti fuori dal sotterraneo per sfuggire in una nuova terra, Elika rifiuterà l'offerta del Principe di fuggire in una città o in mare e lo abbandonerà chiamare ciò che rimane della sua gente, gli Ahura. La saga prosegue in Prince of Persia: The Fallen King per Nintendo DS.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Prince of Persia at Metacritic (PlayStation 3)
  2. ^ Prince of Persia at Metacritic (Xbox 360)
  3. ^ Prince of Persia review at IGN". IGN

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