Primo policlinico di Napoli

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Primo policlinico di Napoli
Stato Italia Italia
Località Napoli
Indirizzo piazza Luigi Miraglia
Sito web http://www.policliniconapoli.it/

Il Primo Policlinico di Napoli, noto anche come Vecchio Policlinico, è un policlinico localizzato nella piazza Luigi Miraglia, nel centro storico di Napoli.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fu costruito a partire dal 1899 e concluso nel 1907 secondo i progetti degli ingegneri della Società pel Risanamento Pierpaolo Quaglia e Guglielmo Melisurgo in un'ampia area del centro storico occupata da ben due monasteri: quello della Sapienza e quello della Croce di Lucca. L'abbattimento di queste strutture provocò allora la forte e sdegnata opposizione di molte figure importanti della cultura napoletana, tra cui Benedetto Croce, il quale si scagliò con fermezza contro la distruzione del grande patrimonio storico costituito dalle strutture monastiche, in particolare nel 1903 si appellò al sindaco Luigi Miraglia dalle colonne della rivista Napoli nobilissima.[1]

Nonostante tutto, i conventi (nonché due importanti palazzi nobiliari) furono rasi al suolo. Rimase soltanto la chiesa della Croce di Lucca (benché mutilata dell'abside), salvata grazie alla strenua attività di Croce. Anche la chiesa della Sapienza doveva essere distrutta lasciando solo l'ingresso monumentale e anche per questa struttura alla fine fu decisa la conservazione. I progetti, che subirono moltissime modifiche nel tempo, hanno portato in conclusione all'erezione di sei edifici, raggruppati in tre isolati separati tra di loro.

Negli anni settanta del XX secolo fu costruito il cosiddetto Secondo Policlinico (che attualmente è quello facente capo all'Università degli Studi di Napoli Federico II) in quella che oggi è la zona ospedaliera. In tal modo la facoltà di medicina dell'Università di Napoli fu divisa in prima facoltà (appartenente al Policlinico Vecchio) e seconda facoltà (quella del Nuovo Policlinico). Con la nascita della Seconda Università degli Studi di Napoli il "vecchio policlinico" divenne la prima facoltà universitaria del neonato ateneo.

In seguito al terremoto del 1980, i due edifici meridionali, a ridosso della chiesa della Croce di Lucca, furono demoliti per ragioni di sicurezza, in quanto risultarono molto danneggiati.

L'intera struttura è destinata ad essere abbattuta per essere sostituita da un grande parco archeologico, dal momento che al di sotto di essa sono conservate tracce dell'antica Neapolis, in particolare dell'acropoli.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Renato Caserta, Benedetto Croce e la sua Napoli, Arte tipografica, 2004
  2. ^ Andreina Ricci, Archeologica e urbanistica, All'insegna del Giglio, 2002

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • A cura di Giosi Amirante e Rosanna Cioffi, Dimore della conoscenza. Le sedi della Seconda Università degli Studi di Napoli, ESI, 2010

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]