Primo concilio di Tiro

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Il Primo concilio di Tiro fu convocato da Costantino nel 335 nella città libanese di Tiro per giudicare il caso di Atanasio, sostenitore delle conclusioni del Concilio di Nicea e quindi avversario degli Ariani. Nel 328 Atanasio divenne vescovo e patriarca di Alessandria, dove Ario era sacerdote. La situazione fu complicata dal fatto che Atanasio non aveva ancora compiuto 30 anni, l'età minima per diventare vescovo. Il partito ariano lo accusò, tra le altre cose, di condotta immorale, di tassazione illegale del popolo egiziano, di dare aiuto a ribelli, di uccisione di un vescovo e uso di arti magiche. Il concilio fu presieduto da Eusebio di Cesarea e vi parteciparono 310 vescovi. Il concilio condannò Atanasio, che si recò direttamente a Costantinopoli dall'imperatore, che però lo esonerò personalmente e lo esiliò a Treviri. I vescovi del concilio convinsero Costantino a esiliare Marcello di Ancira, un altro forte anti-ariano. Questo concilio fu dunque una vittoria del partito ariano. Atanasio tornerà dall'esilio solo dopo la morte di Costantino.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Westminster Dictionary of Church History. ed. Jerald C. Brauer. Westminster Press, Philadelphia, 1971.