1º Stormo Caccia Ogni Tempo

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1º Stormo Caccia Ogni Tempo
Descrizione generale
Attivo 1º maggio 1956
1º maggio 1959
Nazione Italia Italia
Alleanza Natoflag.gif NATO
Servizio Coat of arms of the Italian Air Force.svg Aeronautica Militare
Tipo Stormo
Ruolo Caccia ognitempo
Guarnigione/QG Istrana
Velivoli in dotazione North American F-86K Sabre
Parte di
Gruppi di volo
  • 6º Gruppo (79ª e 81ª Squadriglia);
  • 17º Gruppo (72ª e 80ª Squadriglia);
  • 23º Gruppo (70ª e 71ª Squadriglia) Pisa.

I Reparti dell'Aeronautica Militare Italiana[1]

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Il 1º Stormo Caccia Ogni Tempo (1º Stormo C.O.T.) era a un'unità dell'Aeronautica Militare Italiana, costituito il 1º maggio del 1956, inquadrato all'interno della 51ª Aerobrigata.

Destinato (come chiaramente indicato nella sua denominazione) al ruolo di intercettazione dell'ipotetica minaccia avversaria, il reparto rimase operativo per tre anni esatti, fino al 1º maggio del 1959 quando venne trasformato in 1ª Aerobrigata Intercettori Teleguidati[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Riprendendo la tradizione del 1º Stormo Caccia (scioltosi l'8 settembre 1943[2], in seguito al proclama Badoglio che annunciava l'armistizio di Cassibile) l'Aeronautica Militare decise di costituire il 1º Stormo C.O.T. al fine di mettere in servizio i caccia North-American F86-K ottenuti dagli Stati Uniti d'America nell'ambito del Mutual Defense Assistance Program ed assemblati dalla Fiat Aviazione tra il 1954 ed il 1956[3].

Il 1º Stormo C.O.T. era composto dal e dal 17º Gruppo, basati ad Istrana, e dal 23º Gruppo basato a Pisa.

Lo Stormo rimase operativo per tre anni: il 1º maggio del 1959 il 6º ed il 17º gruppo, unitamente al , armati con i missili Ajax, andarono a formare la 1ª Aerobrigata Intercettori Teleguidati (con sede a Padova)[4], mentre il 23º gruppo e tutti i caccia in carico, rimasero inquadrati nella 51ª Aerobrigata C.O.T.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I Reparti dell'Aeronautica Militare Italiana – Cenni Storici, Roma, Stato Maggiore Aeronautica Militare, 1973, ISBN non esistente.
  2. ^ a b Stato Maggiore A.M., pag.10
  3. ^ (EN) North American F-86 Sabre in US Warplanes.net, http://www.uswarplanes.net/. URL consultato il 5 gennaio 2012.
  4. ^ 1ª Brigata Aerea Operazioni Speciali in Aeronautica Militare, http://www.aeronautica.difesa.it/Pagine/default.aspx. URL consultato il 5 gennaio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • I Reparti dell'Aeronautica Militare Italiana – Cenni Storici, Roma, Stato Maggiore Aeronautica Militare, 1973, ISBN non esistente.
  • Nicola Malizia, North American (FIAT) F-86 K, Roma, Bizarri, 1974, ISBN non esistente.
  • Nicola Malizia, North American (FIAT) F-86 K, Roma, IBN Editore, 2004, ISBN non esistente.
  • Ali e Colori, nº 4, 2002.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]