Primo impero messicano

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Primo impero messicano
Primo impero messicano – Bandiera
Dati amministrativi
Lingue parlate spagnolo
Capitale Città del Messico
Politica
Forma di Stato impero
Forma di governo monarchia
imperatore Agustín de Iturbide
Nascita 24 febbraio 1821
Causa Piano de Iguala
Fine 1823
Causa Piano di Casamata
Territorio e popolazione
Massima estensione 4.600.000 km² nel
Popolazione 6 milioni nel
Ora parte di Messico

Dopo l'indipendenza del Messico attraverso il piano delle Tre Garanzie, la forma che venne scelta per l'organizzazione dello stato fu la monarchia con la fondazione di quello che viene oggi chiamato il Primo impero messicano, al comando del quale venne posto il generale Agustín de Iturbide.

Di questo impero fecero parte anche le attuali repubbliche indipendenti centroamericane. Durante questo periodo il territorio messicano raggiunse la sua massima estensione: circa quattro milioni e seicentomila chilometri quadrati (attualmente sono poco meno di 2 milioni) da sud a nord il territorio partiva dal confine attuale del Costarica con Panamá, fino ad arrivare al confine meridionale dell'attuale stato dell'Oregon; da est a ovest invece il territorio partiva dai confini del Texas con la Louisiana e arrivava a comprendere tutta la California.

Questo impero durò dal 1821 fino al 1823, venendo sciolto dal piano di Casamata. Spicca in questo periodo il fatto che il Messico abbia avuto per la prima volta nella sua storia, e presumibilmente anche l'unica, un ministro di Stato non nato nell'attuale territorio messicano: Josè Cecilio del Valle, nato ad Acacoyagua (oggi Honduras).

Proclamazione del Primo impero[modifica | modifica wikitesto]

Le 24 intendenze del primo impero messicano
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Il periodo conosciuto come Primo impero messicano iniziò dopo la guerra d'indipendenza del Messico nel 1821. Durante i primi anni della guerra d'indipendenza che esordì il 16 settembre 1810 l'esercito indipendentista repubblicano aveva ottenuto poco, visto che i creoli e gli spagnoli, che assieme formavano più del 50% della popolazione (che allora era di 6 milioni), erano leali alla Spagna.

Il conflitto iniziò con forti tinte religiose, visto anche che era comandato da sacerdoti. Ma con il tempo acquisì sempre più una matrice repubblicana ed in un paio di anni fu quasi totalmente soffocata dall'esercito realista. La lotta divenne guerriglia confinata alle montagne del sud fino a che un abile colonnello, Agustín de Iturbide, strinse un'alleanza con tutte le fazioni e riuscì a firmare l'indipendenza, in maniera abbastanza pacifica.

Agustín de Iturbide, un militare realista, proclamò nel 1821 il piano de Iguala che stabiliva le famose tre garanzie:

  • l'indipendenza del Messico
  • la conservazione della Chiesa cattolica
  • l'unione di tutti gli abitanti della Nuova Spagna riferendosi a messicani e spagnoli.

Il piano non cambiò la situazione sociale del paese, ma solo la politica, dando più potere ai creoli e ai messicani, ed auspicando al contempo che un monarca europeo salisse sul trono dell'Impero del Messico. Nessun sovrano accettò, per evitare di entrare in conflitto con la Spagna. Per questo - rispondendo ad una dubbia petizione popolare - Agustín de Iturbide si proclamò imperatore del Messico.