Primi ministri dell'Estonia

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Il primo ministro dell'Estonia (in estone: Eesti Vabariigi Peaminister) è il capo del governo della repubblica estone. Il primo ministro è scelto dal presidente e confermato dal parlamento. Di solito è il leader del partito di maggioranza o della coalizione di maggioranza. L'attuale primo ministro è Taavi Rõivas.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In Estonia il governo è stato guidato da un primo ministro nei primi due anni di indipendenza (1918-1920) in seguito alla caduta dell'Impero russo.

Con la successiva costituzione del 1920 si istituì una repubblica presidenziale, nel quale il potere esecutivo era assegnato al presidente (Anziano Capo di Stato o Riigivanem) ed ai ministri, mentre il potere legislativo era demandato al Parlamento estone (Riigikogu).[1]

Nel 1933 con un plebiscito fu approvata la nuova costituzione e l'anno successivo furono distinte le cariche di presidente e quella di primo ministro. Tuttavia, il presidente in carica, all'epoca era Konstantin Päts, si nominò primo ministro e con questa carica fu in grado di sospendere le elezioni per la presidenza e le parlamentari. Rimase in carica fino al 1938 nominandosi "protettore dello stato estone", quando furono indette nuove elezioni e fu eletto presidente.


Elenco dei primi ministri dell'Estonia dal 1918 ad oggi (nel periodo di occupazione sovietica e nazista furono costretti alla clandestinità e all'esilio a Oslo).

Primi ministri (1918-1920)[modifica | modifica wikitesto]

Primi ministri e capo di Stato (1920-1934)[modifica | modifica wikitesto]

  • In questo periodo, secondo la costituzione estone del tempo vigente, i primi ministri sono anche Anziano Capo di Stato, cioè capi di Stato, nell'ambito di una repubblica presidenziale.

Primi ministri (protettore) (1934-1937)[modifica | modifica wikitesto]

Primi ministri (1938-1940)[modifica | modifica wikitesto]

  • 1938-1940 Kaarel Eenpalu
  • 1939-1940 Jüri Uluots (dal giugno 1940 al 1944 continuò ad essere primo ministro del governo e facente funzione di capo del legittimo Stato estone, posto in clandestinità)
  • 1940         Johannes Vares (illegalmente istituito dalle forze di occupazione sovietiche)

Primi ministri clandestini e in esilio (1940-1991)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Governo estone in esilio.
  • 1940 - 1944 Jüri Uluots, continuerà ad essere a capo del governo estone legittimo, posto in clandestinità dalle forze di occupazione sovietiche e naziste
  • 1944 - 1953 Otto Tief, che intimerà il ritiro delle forze naziste e tenterà di instaurare un governo indipendente estone senza successo. Senza il controllo delle forze armate estoni ed aiuti internazionali, isolato sarà fermato, arrestato e deportato nei Gulag siberiani, dalle truppe sovietiche che nel frattempo avanzano su Tallinn e rioccupano l'intera Estonia inglobandola nell'Urss, fino al ripristino dell'indipendenza nazionale, nel 1991

In questo periodo di occupazione sovietica, questi primi ministri estoni (facenti funzione), stanno in esilio a Oslo:

  • Johannes Sikkar (12 gennaio 1953 - 22 agosto 1960), da Oslo
  • Tonis Kint (22 agosto 1960 - 1º gennaio 1962), da Oslo
  • Aleksander Warma (1º gennaio 1962 - 29 marzo 1963), da Oslo
  • Tonis Kint (2 aprile 1963 - 23 dicembre 1970), da Oslo
  • Heinrich Mark (8 maggio 1971 - 1º marzo 1990), (poi anche ultimo capo di Stato in esilio da Oslo, dal 1990 fino al 1992)
  • Enno Penno (1º marzo 1990 - 15 settembre 1992), (con la sola carica di primo ministro), da Oslo

Primi ministri dal 1991[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ fonte:Testo della Costituzione dell' Estonia, del 1920