Primi martiri della Chiesa romana

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Santi protomartiri della Chiesa di Roma
Una martire cristiana, olio su tela del pittore Henryk Siemiradzki, 1897, Varsavia, National Museum.
Una martire cristiana, olio su tela del pittore Henryk Siemiradzki, 1897, Varsavia, National Museum.

Martiri

Morte Roma, 64-67
Venerato da Chiesa cattolica
Ricorrenza 30 giugno
Attributi Palma

La ricorrenza dei Primi martiri della Chiesa romana commemora i santi rimasti senza nome, i quali morirono atrocemente a causa della persecuzione scatenata dall'imperatore Nerone (54-68) a Roma, a partire dal luglio 64 e protrattasi fino al 67.

La persecuzione seguì quasi immediatamente all'incendio di Roma, scatenatosi nella notte del 18 luglio 64 e fu un'iniziativa dell'imperatore, il quale tentò di utilizzare questa mossa sanguinaria per allontanare da sé l'ira del popolo. Lo storico latino Tacito che pur non vedeva di buon grado questa setta nascente, nei suoi Annales, non nascose una certa compassione verso i Cristiani.

Per cercare di discolparsi, Nerone scaricò sui seguaci di Cristo le colpe che lo mettevano in cattiva luce di fronte ai suoi sudditi, accusandoli di qualsiasi calamità avventatasi su Roma. Le conseguenze del suo vile gesto furono atroci per i Cristiani e perdurarono per ben quattro anni.

Le maggior parte delle esecuzioni, stando al racconto di Papa Clemente, avvenivano presso i giardini vaticani, messi a disposizione per questo scopo dal crudele Nerone. I metodi di esecuzione erano tra i più ambigui e non risparmiavano affatto crudeli beffe per i condannati. Numerosi cristiani, presso i giardini del colle Oppio, vennero cosparsi di pece e venne appiccato loro fuoco affinché fornissero luce nella notte; bambini e donne vennero ricoperti della pelle di alcuni animali e offerti in pasto alle bestie feroci; altri cristiani vennero invece crocifissi o ancora decapitati.

Tra le vittime più illustri di questa persecuzioni ci furono i due più grandi apostoli, capostipiti della Chiesa Romana: Pietro, condannato al supplizio della crocifissione nel circo neroniano, e Paolo, l'instancabile missionario, decapitato alle Aquae Salvie verso l'anno 65 (o 67).

Seppure la maggior parte delle vittime della persecuzione di Nerone vengano commemorate il 30 giugno, la Chiesa Cattolica ha fornito ancora altre date per ricordare altre vittime dell'imperatore: tra queste, San Torpè (decapitato nel 65), ricordato il 29 aprile; Sant'Edisto, (sepolto vivo nell'anno 67 o 68), festeggiato il 12 ottobre; Processo e Martiniano (decapitati nell'anno 67), festeggiati il 2 luglio; Basilissa e Anastasia (anch'esse decapitate, nel 68), commemorate il 15 aprile.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Angela Cerinotti, Santi e Beati di ieri e di oggi, Verona, Demetra, 1999, ISBN 88-440-1316-9.
  • Karlheinz Deschner, Storia criminale del cristianesimo, Milano, Ariele, 2000-.
  • Rosa Giorgi, Santi, Milano, Mondadori, 2005, ISBN 88-370-3793-7.
  • Franco Cardini, Cristiani: perseguitati e persecutori, Roma, Salerno, 2011. ISBN 9788884027160.

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