Priapismo

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Il priapismo è un'erezione persistente e anomala (di durata superiore a 4 ore), spesso dolorosa, dei soli corpi cavernosi del pene, non accompagnata dal consueto desiderio sessuale o eccitazione che invece contraddistinguono la normale erezione maschile.

Affresco raffigurante Priapo, Pompei

La locuzione priapismo è talora impiegata, in modo più generico ma inesatto, come sinonimo di satiriasi.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine deriva dal nome della divinità greca della potenza virile Priapo, spesso rappresentato con un fallo di proporzioni esagerate. Opposta al priapismo (in termini medici e non figurativamente) è la disfunzione erettile o impotenza.

Eziologia[modifica | modifica wikitesto]

Si distinguono due tipologie di priapismo a eziologia somatica, uno a basso flusso (o priapismo venoso) e uno ad alto flusso (o priapismo arterioso), oltre a una terza forma di origine psicogena. Ci può anche essere una causa farmacologica (Trazodone, antidepressivo atipico)

Terapia[modifica | modifica wikitesto]

Il priapismo arterioso spesso non necessita di interventi in urgenza mentre il priapismo di tipo venoso è sempre un'urgenza urologica. L'erezione, che non riguarda l'uretra spongiosa, è spesso dolorosa e può rappresentare un'urgenza chirurgica che va trattata possibilmente entro le 6-8 ore dalla sua insorgenza, poiché si potrebbe verificare una scarsa ossigenazione dei tessuti che degenererebbero nella perdita, a volte definitiva, della funzione erettile. La procedura chirurgica d'urgenza, una volta verificata la scarsa ossigenazione del sangue e dei tessuti tramite prelievo con siringa, consiste principalmente nella tecnica dello shunt trans-glandale in anestesia totale, che permette di aspirare il sangue non ossigenato dai tessuti penieni, con successivi lavaggi a base di soluzione fisiologica. Il recupero post-operatorio, che può protrarsi anche per alcuni mesi, può essere totale o parziale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Campbell J.H., Cummins S.D., Priapism in sickle cell anemia, Journal Urol., 66, 697, 1951.
  2. ^ Berard L.N., Byrne J.E., Priapism due to unusual metastasis of bladder carcinoma: case report, Journal Urol., 70, 261, 1953.
  3. ^ Breton P.M., Un caso di priapismo traumatico, Minerva Urol., 6, 64, 1954.
  4. ^ Confalonieri A., Il priapsmo: a proposito di un’osservazione di priapismo idiopatico, Archivio Ital. Urol.,32, 218, 1959.
  5. ^ Cuccioli U., Contributo allo studio del priapismo cosiddetto idiopatico, Archivio Ital. Urol., 21, 218, 1944.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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