Pressa idraulica
Una pressa idraulica è un'apparecchiatura meccanica che sfrutta la pressione di un fluido (in genere olio idraulico) per sviluppare una forza, utilizzata per comprimere materiali di diverso genere in modo da compattarli ed eventualmente imballarli. Fu inventata nel 1795 dal meccanico Joseph Bramah sulla base della legge di Pascal.
I componenti di una generica pressa idraulica sono schematizzati come segue:
Un serbatoio d'olio, una pompa idraulica, un motore (in genere elettrico) per azionare la pompa, un fascio tubiero ad alta pressione, una valvola a due vie, un pistone idrodinamico a doppio effetto, una struttura di sostegno e di contenimento del materiale da comprimere. La struttura apribile consente il caricamento del materiale da pressare.
La pompa idraulica invia l'olio sotto pressione al pistone, regolata dalla valvola a due vie. Il pistone collegato ad un'apposita piastra riduce lo spazio comprimendo il materiale. Al termine della compressione la valvola viene azionata nella seconda posizione in modo da inviare l'olio nella parte anteriore del pistone, facendolo compiere il percorso contrario per rimetterlo in posizione di riposo.
Per motivi di sicurezza è previsto l'inserimento nel circuito di alta pressione una valvola che si apre in caso la pressione sia eccessiva.
Le presse idrauliche hanno moltissimi impieghi, soprattutto dove sono necessarie forze rilevanti. Le pressioni generate possono andare da pochi chilogrammi alle centinaia di tonnellate.
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