Presidente eletto

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Il presidente eletto è un politico, candidato ad una carica presidenziale, che è stato eletto ma che non ha ancora assunto formalmente l'incarico, incarico ancora ricoperto dal presidente uscente.

Simile termine viene usato, a seconda del tipo di governo del paese, anche per il primo ministro, il sindaco o il governatore eletti direttamente tramite votazioni.

Negli Stati Uniti d'America[modifica | modifica wikitesto]

Il logo dell'Ufficio del Presidente eletto Barack Obama

Negli Stati Uniti d'America, i membri del collegio elettorale (detti anche grandi elettori) vengono eletti dal popolo all'inizio del mese di novembre, ogni quattro anni. Nel mese di dicembre, questi eleggono il nuovo Presidente degli Stati Uniti d'America, che infine assume la carica il 20 gennaio.

Costituzionalmente, si parla in questo caso di "presidente eletto" solo dopo che questo sia stato scelto dal collegio elettorale, sebbene, volgarmente, la persona scelta nelle elezioni generali di novembre venga già chiamato "presidente eletto" prima che il collegio si riunisca, pur essendo tale interpretazione poco accurata.

Durante questo periodo, il presidente uscente viene spesso definito come lame duck (letteralmente "anatra zoppa"), in quanto generalmente il suo potere viene considerato nei fatti limitato.

Nella Federazione Russa[modifica | modifica wikitesto]

Nella Federazione Russa Le elezioni presidenziali sono tenute solitamente nel mese di marzo, eleggendo il nuovo Presidente della Federazione Russa che assumerà ufficialmente la carica il 7 maggio successivo.

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