Presidente dell'Iran

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Il presidente dell'Iran è il capo del governo del paese.

Ruolo nello Stato[modifica | modifica sorgente]

Il presidente della Repubblica Islamica dell'Iran è il capo del governo ma ricopre anche incarichi spettanti ad un capo di Stato (che, sotto molti aspetti, è la Guida Suprema), come la nomina degli ambasciatori. Il presidente della Repubblica ha assunto le funzioni governative dal 1989, quando una modifica della Costituzione dell'Iran ha abolito la carica di primo ministro e ha appunto passato le sue funzioni al presidente. In questo modo, la Guida Suprema - cui spettavano funzioni religiose e poco inerenti al potere materiale, benché de facto rappresentasse già dal trionfo della rivoluzione la carica eminente dello Stato - ha assunto alcune funzioni cerimoniali precedentemente spettanti al presidente della Repubblica. Costituzionalmente, il presidente della Repubblica è responsabile verso il popolo e la Guida Suprema dell'Iran.

Il presidente nomina i membri del Majilis e del governo, con il diritto di dimetterli. Ha diritto di veto su ogni emendamento del Majilis. Se la Guida Suprema (comandante in capo delle forze armate) lo stabilisce, il presidente copre le funzioni del comandante in capo dell'esercito e quindi ha potere militare. Nomina il segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale, i governatori delle province e gli ambasciatori in paesi stranieri. Recentemente, il diritto di nominare i sindaci è passato dal presidente al popolo. Il presidente è inoltre capo del Consiglio della Rivoluzione Culturale e del Consiglio di Sicurezza Nazionale.

Qualificazioni ed elezione[modifica | modifica sorgente]

Il presidente dell'Iran è eletto a suffragio universale da tutti i cittadini adulti della Repubblica Islamica. I candidati sono approvati dal Consiglio dei Guardiani, spesso su "consiglio" della Guida Suprema, che inoltre provvede a firmare la validità delle elezioni. Il presidente deve avere i seguenti pre-requisiti:

  • Il candidato deve essere maschio (discussa).
  • Deve essere una figura politica conosciuta (رجل سیاسی).
  • Deve essere un musulmano.
  • Deve avere fra i 25 e i 75 anni di età.
  • Non deve avere precedenti penali.
  • Non deve avere servito nel governo monarchico.
  • Deve essere fedele alla Repubblica Islamica.

Benché voci occidentali accusino la Guida Suprema dell'Iran di perseguire la linea del veto del Consiglio dei Guardiani sui candidati per mantenere un potere di tipo conservatore rigido, va sottolineato che più volte sono stati accettati candidati riformisti e musulmani moderati. Uno di loro, Mohammad Khatami, è stato anche eletto presidente della Repubblica per due mandati.

Se il presidente viene prematuramente a mancare, la legge iraniana prevede la costituzione immediata di un Consiglio Presidenziale provvisorio per farne le veci fino alle nuove elezioni.

Il presidente resta in carica per quattro anni.

Presidenti della Repubblica Islamica dell'Iran[modifica | modifica sorgente]

Presidente Inizio mandato Rilascio mandato Anno di elezione Motivazioni per il rilascio del mandato
Abolhassan Banisadr 4 febbraio 1980 21 giugno 1981 1980 Crisi di governo.
Mohammad Ali Rajai 2 agosto 1981 30 agosto 1981 Luglio 1981 Assassinio.
Ali Khamenei 2 ottobre 1981 2 agosto 1989 Ottobre 1981
1985
Divenne Guida Suprema. Governò per due mesi fino all'elezione di Rafsanjani.
Akbar Hashemi Rafsanjani 3 agosto 1989 2 agosto 1997 1989
Ottobre 1997
Mandato completato.
Mohammad Khatami 3 agosto 1997 2 agosto 2005 Ottobre 1997
2005
Mandato completato.
Mahmoud Ahmadinejad 3 agosto 2005 2013 2005 e 2009 Mandato completato.
Hassan Rouhani 3 agosto 2013 Giugno 2013

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Marcella Emiliani, Marco Ranuzzi de' Bianchi, Erika Atzori, Nel nome di Omar. Rivoluzione, clero e potere in Iran, Bologna, Odoya, 2008 ISBN 978-88-6288-000-8.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]