Presence

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Presence

Artista Led Zeppelin
Tipo album Studio
Pubblicazione 31 marzo 1976
Durata 44 min : 38 s
Dischi 1
Tracce 7
Genere Hard rock
Etichetta Swan Song Records
Produttore Jimmy Page
Registrazione Musicland Studios (Monaco
Note Disco d'Oro il 1º aprile del 1976, 1ª Posizione in Inghilterra e 2ª Posizione negli U.S.A.
Certificazioni
Dischi d'oro 1
Dischi di platino 3
Led Zeppelin - cronologia
Album precedente
Album successivo

Presence è il settimo album in studio dei Led Zeppelin; pubblicato il 31 marzo del 1976

Indice

Il disco[modifica]

Storia[modifica]

Registrato ai Musicland Studios (Monaco) e pubblicato nel 1976 sotto l'etichetta della Swan Song Records, Presence vinse il Disco d'Oro il 1º aprile del 1976, raggiungendo il 1º posto nelle vendite in Inghilterra ed il 2° negli Stati Uniti. Il disco però non venne ben accolto dalla critica, che lo interpretò come una caduta in basso dopo il superlativo Physical Graffiti; ma il disco, in verità, è unico nella storia del gruppo: registrato in un periodo molto turbolento (l'incidente di Plant, le pressioni della casa discografica, Jimmy Page caduto nell'eroina), e dotato di una compattezza mai raggiunta prima, Presence è un album scabroso e tagliente, agli antipodi rispetto al solare Houses of the Holy, estremamente intimo (forse per questo non venne ben capito) e ingiustamente sottovalutato. In esso si trovano alcuni dei migliori assoli di Jimmy Page, che spinge la sua chitarra oltre ogni limite. Il disco si apre con l'ultimo vero capolavoro dei Led Zeppelin: Achilles Last Stand. La chitarra di Jimmy Page e la batteria di John "Bonzo" Bonham sono superlative in questo brano e nell'altro capolavoro di Presence, Nobody's Fault but Mine. L'ultima canzone del disco è Tea for One, un rock-blues molto simile a quello di Since I've Been Loving You (da Led Zeppelin III).

Copertina[modifica]

L'oggetto misterioso[modifica]

La copertina dell'album è caratterizzata dalla presenza di alcune persone che osservano un particolare oggetto scuro, una sorta di piccolo monolito nero (chiamato "The Object"). Secondo alcuni, è uno strumento esoterico (usato anche in psicanalisi) con cui si fa un'operazione tipicamente magica denominata "transfert negativo"; Jimmy Page ha dichiarato che The Object è un riferimento scherzoso al celebre monolito di 2001: Odissea nello spazio del regista Stanley Kubrick. Sostanzialmente, la presenza di questo oggetto vorrebbe rappresentare "il vigore e la presenza" del gruppo inglese. Come promozione pubblicitaria, la Swan Song Records produsse mille copie in plastica del monolito, che andarono letteralmente a ruba.

Tracce[modifica]

Lato A

  1. Achilles Last Stand (Jimmy Page, Robert Plant) - 10:25
  2. For Your Life (Page, Plant) - 6:24
  3. Royal Orleans (John Bonham, John Paul Jones, Page, Plant) - 2:58

Lato B

  1. Nobody's Fault but Mine (Page, Plant) - 6:16
  2. Candy Store Rock (Page, Plant) - 4:12
  3. Hots On for Nowhere (Page, Plant) - 4:44
  4. Tea for One (Page, Plant) - 9:27

Formazione[modifica]

Led Zeppelin


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