Prensa Latina

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Prensa Latina
Stato Cuba Cuba
Fondazione 1959 a Cuba
Fondata da Jorge Ricardo Masetti
Filiali 40 uffici nel mondo
Settore Editoriale
Prodotti Agenzia di stampa
Sito web www.prensa-latina.cu

Prensa Latina, o Agencia de Noticias Latinoamericana S.A., è l'agenzia di stampa ufficiale di Cuba. Dispone di 40 uffici nel mondo, in particolare collocati in America latina. È stata fondata il 16 giugno 1959.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Prensa Latina nacque a seguito della rivoluzione cubana, su iniziativa di Ernesto Che Guevara e per opera di Jorge Ricardo Masetti, giornalista italo-argentino.[2] Sotto la direzione di Masetti, i primi giornalisti vennero assunti nel marzo 1959.[3] Tra i membri di questo gruppo iniziale Gabriel García Márquez, Rodolfo Walsh, Plinio Apuleyo Mendoza, Rogelio García Lupo, Leonardo Acosta e Carlos María Gutiérrez.

Nel 1969, a seguito della chiusura da parte del governo cubano degli uffici locali dell'Associated Press e della United Press International all'Havana, gli Stati Uniti revocarono la licenza all'agenzia. Gli uffici a Cuba hanno poi riaperto lavorando a intermittenza.[4]

Attività[modifica | modifica wikitesto]

L'obiettivo dell'agenzia è fornire una fonte alternativa di notizie su temi ed eventi di interesse internazionale. Con vocazione generalista, pubblica con cadenza giornaliera rapporti su temi economici, finanziari e commerciali. Pubblica inoltre regolarmente comunicati governativi e rapporti sulle attività statali. Tratta temi inerenti l'America latina e le sue relazioni con Cuba.[5]

Emette giornalmente anche due pubblicazioni in lingua inglese, contenente la traduzione di articoli di attualità, società, scienza, politica, cultura, sport e arte.[6]

Ha sede a L'Avana e 40 uffici distaccati nel mondo.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

L'agenzia è stata accusata di perorare la propaganda governativa.[3] Alcuni suoi membri, inoltre, sono stati accusati di spionaggio in Peru, Canada e Jamaica.[7][8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ K. M. Shrivastava, News Agencies from Pigeon to Internet, New Dawn Press Group, 2007, ISBN 1-932705-67-8
  2. ^ Bell-Villada, G. H. García Márquez: The Man and His Work. UNC Press, 1990. ISBN 978-0-8078-4264-5.
  3. ^ a b Gonzalez, S. The Secret Fidel Castro: Deconstructing the Symbol. InteliNet/InteliBooks, 2001. ISBN 978-0-9711391-1-4.
  4. ^ De Mestral, A. L. C. & Gruchalla-Wesierski, T. Extraterritorial Application of Export Control Legislation: Canada and the U.S.A.. BRILL, 1990. ISBN 978-0-7923-0526-2.
  5. ^ Calvert, P. A Political and Economic Dictionary of Latin America: an essential guide to the politics and economics of Central and South America and the Caribbean. Routledge, 2004. ISBN 978-1-85743-211-4.
  6. ^ Cuba media, Press reference.
  7. ^ Horowitz, I. L. Cuban Communism, 1959-1995. Transaction Publishers, 1995. ISBN 978-1-56000-758-6.
  8. ^ Nelson, R. C. & Weisbrode, K. Reversing Relations with Former Adversaries: U.S. Foreign Policy After the Cold War. University Press of Florida, 1998. ISBN 978-0-8130-1545-3.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]