Premio Teramo per un racconto inedito

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Il Premio Teramo per un racconto inedito, fondato da Giammario Sgattoni nel 1959, chiuse la sua prima fase con la ventesima edizione, tenutasi nel 1978. Dopo un periodo di interruzione ha ripreso vita nel 1986.[1]

Articolazioni del Premio[modifica | modifica wikitesto]

La formula ideata da Sgattoni per il Premio si rivolgeva sia agli autori affermati che ai giovani e agli esordienti, senza trascurare quanti praticavano la scrittura in ambito regionale. A un premio "ufficiale", interessante anche da un punto di vista economico, affiancò infatti un premio riservato a uno scrittore abruzzese (oggi intitolato a Mario Pomilio) e un premio destinato a uno scrittore giovane (oggi intitolato a Giacomo Debenedetti).
La fortuna del Premio è testimoniata dalla folta partecipazione dei concorrenti, oltre 500 nell'edizione 1964.
Determinante per il successo dell'iniziativa la fitta rete di contatti e relazioni personali che Giammario Sgattoni aveva sempre coltivato all'interno del mondo letterario nazionale.

La giuria[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1959 Giammario Sgattoni fondò il Premio Teramo per un racconto inedito. Sorto inizialmente come iniziativa di ambito studentesco, il "Teramo" già dalla seconda edizione, quella del 1960, si affermò come Premio letterario di rilievo nazionale, con una giuria di cui fecero parte Diego Valeri come presidente, Carlo Betocchi, Carlo Bo, Giacomo Debenedetti, Enzio Di Poppa Vòlture, Raffaele Passino con lo stesso Sgattoni in veste di segretario.[1]
Nel 1977, alla scomparsa di Valeri, fu Carlo Bo ad assumere la presidenza della Giuria della quale entrarono a far parte successivamente anche Luigi Baldacci, Libero de Libero e Michele Prisco, di volta in volta chiamati in sostituzione di giurati ritirati o scomparsi.

I Segretari[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso degli anni, il Premio Teramo ha subito alcune interruzioni dovute, per lo più, ai cambi dell'amministrazione a seguito dei diversi esiti elettorali. Il Premio è infatti emanazione diretta della Città di Teramo, il cui Sindaco nomina annualmente il Segretario (che naturalmente può essere confermato). Questi i nomi dei Segretari che si sono succeduti alla guida del Premio Teramo dal 1960 a oggi (la prima edizione, quella del 1959, fu coordinata da un comitato e non era diretta, come sarebbe avvenuto a cominciare dall'anno successivo, da un Segretario appositamente incaricato):

  • Giammario Sgattoni (dal 1960 al 1978);
  • Marcello Sgattoni (dal 1986 al 1991);
  • Nicola De Fabritiis (dal 1992 al 1998);
  • Paolo Araclio (dal 2002 al 2004);
  • Gianni Melozzi (dal 2005 al 2010);
  • Simone Gambacorta (in carica dal 14 novembre 2011);

I vincitori[modifica | modifica wikitesto]

Tra i vincitori e i segnalati in quella prima fase del Premio (1959-1978) molti i nomi di scrittori divenuti poi famosi anche a livello internazionale. Tra gli altri: Antonio Altomonte, Alberto Bevilacqua, Edith Bruck, Ferdinando Camon, Piero Chiara, Gianni Gaspari, Silvio Guarnieri, Michele Lalli, Fulvio Longobardi, Renato Minore, Gino Nogara, Rossana Ombres, Mario Pomilio, Giovanni Raboni, Ettore Maggi, Vanni Ronsisvalle, Mauro Senesi, Carlo Sgorlon, Giorgio Soavi, Maria Luisa Spaziani, David Maria Turoldo, Andrea Zanzotto, Francesca Diano.[1] Alcuni di questi entreranno a far parte della Giuria nella seconda fase del Premio, quella che, iniziata nel 1986, giunge fino al presente.

L'archivio del Premio[modifica | modifica wikitesto]

Fin dalla prima edizione, Sgattoni pensò inoltre di raccogliere tutti i manoscritti dei partecipanti in uno speciale "fondo" appositamente creato presso la Biblioteca provinciale Melchiorre Delfico di Teramo.
L'archivio ha oggi assunto straordinarie proporzioni, con migliaia di racconti riferibili a importanti figure della letteratura contemporanea come anche a semplici cittadini che, magari anche solo per una volta, sentirono il desiderio di esprimersi e raccontarsi in campo letterario.
Le vicende della prima fase del Premio, con il testo dei racconti vincenti, la composizione delle giurie, gli elenchi dei premiati nelle varie categorie, sono riscontrabili nel volume Vent'anni di racconti. Premio Teramo 1959/1978. Il volume venne pubblicato dalla Topografia Eco Editrice di San Gabriele di Isola del Gran Sasso d'Italia (Teramo) con una tiratura di tremila esemplari nel settembre 1980 per conto dell'Ente provinciale per il Turismo di Teramo. Esso è introdotto dalla Prefazione di Carlo Bo e dalla "Dichiarazione d'Amore" di Diego Valeri e riporta al termine le notizie riguardanti il Comitato promotore del Premio e la sua Cronistoria.

I vincitori e il titolo dei racconti dal 1959 al 1978:

La seconda fase del Premio, dal 1986[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una decennale sosta, il Premio riprese vita nel 1986. Di recente Giammario Sgattoni è stato nominato Presidente onorario del "Teramo" che negli ultimi anni si è arricchito di nuove sezioni, mentre la giuria e la segreteria hanno subito frequenti e sostanziali mutamenti.
Per la lettura del Bando, con il Regolamento, l'articolazione delle diverse Sezioni e la composizione della giuria va consultato di volta in volta lo specifico sito Internet.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Premio Teramo - La Storia del Premio, Assessorato alla Cultura del Comune di Teramo. URL consultato il 25 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il 16 aprile 2009).
  2. ^ Vincitori e Giuria dell'anno: 1963, Premio Teramo -. URL consultato il 25 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il 15 gennaio 2007).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

(cronologica, in corso di aggiornamento)

  • Vent'anni di racconti, premio Teramo 1959/1978, prefazione di Carlo Bo; e "dichiarazione" di Diego Valeri, Teramo, Ente provinciale per il turismo, 1980;
  • Ventunesimo Premio Teramo, 86, a cura di Marcello Sgattoni, Teramo, Il Comune, 1987;
  • Ventiduesimo Premio Teramo, 87, a cura di Marcello Sgattoni, Teramo, Il Comune, 1988;
  • Ventitreesimo Premio Teramo, 88, a cura di Marcello Sgattoni, Teramo, Il Comune, 1990;
  • Ventiquattresimo Premio Teramo, 89, a cura di Marcello Sgattoni, Teramo, Il Comune, 1991;
  • Venticinquesimo Premio Teramo, 90, a cura di Marcello Sgattoni, Teramo, Il Comune, 1995;
  • Ventisettesimo Premio Teramo, 92, a cura di Nicola De Fabritiis, Teramo, Il Comune, 1997;
  • Ventottesimo Premio Teramo, 93, a cura di Nicola De Fabritiis, Teramo, Il Comune, 1997;
  • Ventinovesimo Premio Teramo, 94, a cura di Nicola De Fabritiis, Teramo, Il Comune, 1997;
  • I quattro racconti del 35º Premio Teramo, 2001-2002, contiene: Alba, di Maria Cristina Fedrigotti; Il corpo di Ugo, di Francesco Di Vincenzo; Anicecognac, di Natalia Mazzilli; I bagni pubblici, di Natalia Soloviova, Teramo, Il comune, 2002;
  • I cinque racconti del 36º Premio Teramo, 2002-2003, Teramo, Il comune, 2003;
  • I sei racconti del 37º Premio Teramo, 2003-2004, Teramo, Il comune, 2004;
  • Alberto Bevilacqua, Un'infanzia, racconto inedito di Alberto Bevilacqua, Premio Teramo 1965, Teramo, Il Comune, 2005, a cura di Gianni Melozzi, in copertina: 38º Premio Teramo, 2004-2005, edizione fuori commercio di 1000 esemplari;
  • I racconti del 38º Premio Teramo, 2004-2005, a cura di Giovanni Melozzi e Simone Gambacorta, Teramo, Il Comune, 2005;
  • I racconti del Caporale, selezione di racconti della 38ª edizione del Premio Teramo della sezione G. Caporale, 2004/2005, Teramo, Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Abruzzo e del Molise, 2005;
  • I racconti del 39º Premio Teramo, 2005-2006, con uno scritto di Carlo Bo; a cura di Giovanni Melozzi e Simone Gambacorta, Teramo, Il Comune, 2006;
  • I racconti del 40º Premio Teramo, 2006-2007, con una nota di Renato Minore e uno scritto di Carlo Bo; a cura di Simone Gambacorta e Roberto Michilli, Teramo, Il Comune, 2007;

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]