Premiata Ditta

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La Premiata Ditta è stato un quartetto comico formato da due uomini (Pino Insegno e Roberto Ciufoli) e due donne (Tiziana Foschi e Francesca Draghetti), attivo dal 1986 al 2006.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Il gruppo nasce nel 1986, quando Gianni Boncompagni e Giancarlo Magalli chiamano i quattro componenti, che precedentemente lavoravano da soli, a coadiuvare Enrica Bonaccorti nel programma Pronto, chi gioca?. Avviene così la trasformazione dal teatro alla televisione, anche se la Premiata Ditta non lascerà mai il palcoscenico teatrale.

Negli anni successivi sarà ancora Giancarlo Magalli a farli partecipare alle sue trasmissioni televisive Pronto, è la Rai?, Domani sposi e Ciao Weekend, programmi che consolideranno la loro popolarità.

Il gruppo ha partecipato anche alla realizzazione del film L'assassino è quello con le scarpe gialle scrivendo il soggetto e la sceneggiatura. I tratti fondamentali del loro stile sono l'utilizzo di stereotipi fra i più comuni e la ripetitività quasi ossessiva di schemi collaudati[1].

Il grandissimo successo arriva all'inizio degli anni 2000; nel 1999 inizia infatti il loro impegno nella sitcom Finché c'è ditta c'è speranza, in onda su Canale 5, che durerà per quattro serie fino al 2002. Nel frattempo, nel 2000, approdano in prima serata sempre su Canale 5 con il programma Premiata Teleditta, in cui il quartetto si esibisce interpretando in maniera irriverente le produzioni televisive di successo del periodo[2]. Il programma ebbe un buon successo e fu riproposta una seconda serie nel 2001.

Nel 2002 sono invece in prima serata su Italia 1 con Telematti in compagnia di ospiti vip. L'anno successivo, precisamente a febbraio del 2003, va in onda nel sabato pomeriggio di Italia 1 il programma Oblivious, della durata di mezz'ora, in cui i quattro pongono domande di cultura generali a ignari passanti, regalando loro 10 euro in caso di risposta esatta, spiazzandoli.

Tornano in tv nel 2005 proponendo una terza edizione di Premiata Teleditta, questa volta con il titolo Premiata Teleditta 3 - Non sono repliche, con un'evidente richiamo alle repliche delle precedenti edizioni mandate in onda senza sosta nelle estati passate durante la domenica pomeriggio di Canale 5. Questa volta però lo show ottiene minor successo e va in onda in prima serata su Italia 1. L'anno successivo viene realizzata l'ultima edizione del programma sempre su Italia 1. Nel 2007 viene proposto uno show chiamato Tutto Ditta, vale a dire un mix delle varie edizioni di Premiata Teleditta.

I componenti della Premiata Ditta sono tutti romani, tranne Francesca Draghetti, originaria di Parma ma da lungo tempo residente a Roma.

Il quartetto non si esibisce più in gruppo da qualche anno, ma i quattro componenti continuano a lavorare tra televisione e attività cinematografica e teatrale.

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Teatrografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gallina vecchia fa buon Broadway
  • Baci da Broadway
  • Preferisco ridere 1
  • Preferisco ridere 2
  • Non solo Bbiutiful
  • Preferisco ridere 3
  • Sottosopra
  • Soap
  • Sottosopra 2
  • Assolo di coppia (solo Roberto Ciufoli e Tiziana Foschi)[3]
  • Diversamente giovani (solo Roberto Ciufoli e Tiziana Foschi)[4]

Doppiaggio[modifica | modifica sorgente]

  • Pucca, cartone animato con le voci di Francesca Draghetti, Roberto Ciufoli e Tiziana Foschi[5]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Premiata Ditta nel film "L'assassino è quello con le scarpe gialle" in Internet Movie Database
  2. ^ CANALE 5: Con la PREMIATA DITTA torna la parodia in TV
  3. ^ Assolo di coppia sul sito casadeiteatri
  4. ^ Diversamente giovani scheda sul sito del teatrogolden
  5. ^ Francesca Draghetti dirige il doppiaggio dell'anime "Pucca" e presta la sua voce al personaggio Doga. Roberto Ciufoli è la voce di Zio Raviolo, Tiziana Foschi è invece Kua

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joseph Baroni. Dizionario della Televisione. Raffaello Cortina Editore. ISBN 88-7078-972-1.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]