Preghiera bahai

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Simbolo del Più Grande Nome[1]

La Preghiera bahai rientra, nella religione bahai, in due categorie, la preghiera obbligatoria e la preghiera devozionale.

Come tutte le preghiere quella bahai è costituita da un insieme di parole e frasi riverenti rivolti a Dio in un appello o discorso intimo che mette in contatto il fedele con Dio stesso[2].

Nella fede bahai lo scopo della preghiera è avvicinarsi a Dio e a Bahá'u'lláh per testimoniare la propria fede, aprire il proprio animo, aiutare la propria militanza religiosa, esprimere in un dialogo intimo il proprio essere, cercare l'elevazione spirituale, impetrare l'aiuto divino quando ritenuto necessario[3].

I Bahai di età compresa fra i 15 e i 70 anni devono recitare giornalmente, individualmente e a loro scelta una delle tre preghiere obbligatotorie rivelate da Bahá'u'lláh, rispettandone la gestualità prescritta. Oltre alle preghiere obbligatorie i credenti sono sollecitati a pregare comunque, a studiare e meditare liberamente i testi sacri.

Le preghiere devozionali, cioè quelle non obbligatorie, possono essere recitate senza alcuno schema prefissato. Esiste un largo corpus di preghiere scritte dalle figure centrali della fede, il Báb, Bahá'u'lláh e `Abdu'l-Bahá[3].

Le preghiere devozionali possono essere dette anche assieme ad altri fedeli riuniti in gruppo in quelle che vengono definite dai Bahai riunioni devozionali tenute il più di sovente presso il domicilio di uno di loro. I partecipanti alle riunioni devozionali leggono a turno e ad alta voce le preghiere mentre gli altri ascoltano in silenzio.

Modalità[modifica | modifica wikitesto]

Bahá'u'lláh, il fondatore della fede bahai, ha sollecitato nei suoi scritti i Bahai a pregare frequentemente sia da soli che assieme ad altri fedeli[3].

Nella letteratura bahai la preghiera è esaltata come mezzo per elevare la propria spiritualità, per avvicinarsi a Dio e a Bahá'u'lláh e per esprimere il proprio amore per Dio[3].

La preghiera individuale dovrebbe essere detta in solitudine, senza essere distratti da altri pensieri che non siano rivolti a Dio, preferibilmente nelle prime ore del mattino o nella tarda serata[3].

Le preghiere collettive sono altrettanto incoraggiate anche perché rafforzano lo spirito di gruppo e la solidarietà tra correligionari[3].

Shoghi Effendi, il Custode della fede, ha scritto che le preghiere possono essere indirizzate a Dio, a Bahá'u'lláh, a `Abdu'l-Bahá e alle altre Manifestazioni di Dio[2].

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Manifestazione di Dio.

Quest'ultimo precetto è particolarmente interessante e significativo perché mette in evidenza il principio del riconoscimento da parte della religione bahai di tutte le altre manifestazioni di Dio passate e future.

Preghiere obbligatorie[modifica | modifica wikitesto]

Mausoleo di Bahá'u'lláh

In aggiunta alle preghiere devozionali Bahá'u'lláh ha prescritto nel Kitáb-i-Aqdas, il Libro delle leggi, la preghiera obbligatoria giornaliera.

La preghiera obbligatoria, la più importante fra tutte, costituisce un obbligo primario per tutti i Bahai a partire dai 15 anni di età[2][3].

Lo scopo della preghiera obbligatoria è favorire l'umiltà e l'amore verso Dio e Bahá'u'lláh.

Bahá'u'lláh scrisse tre preghiere obbligatorie, una breve, una media e una lunga tra le quali i Bahai possono scegliere quella da recitare giornalmente.

Per le preghiere obbligatorie sono previste alcune regole da seguire, anche se non esiste sanzione per la loro omissione, essendo la preghiera un atto spirituale personale[2].

La preghiera breve deve essere recitata tra il mezzogiorno e il tramonto, la media tre volte a giorno, la prima tra l'alba e mezzogiorno, la seconda tra il mezzogiorno e il tramonto e la terza dopo il tramonto entro due ore dallo stesso[3].

La preghiera lunga può essere recitata in qualsiasi momento del giorno.

Le preghiere obbligatorie devono essere precedute da abluzioni, dalla pulizia delle mani e del viso che deve essere sempre rivolto vero il Qiblih, ossia il Mausoleo di Bahá'u'lláh[3].

Preghiere devozionali[modifica | modifica wikitesto]

Mausoleo del Báb

Bahá'u'lláh, il Báb, `Abdu'l-Baha e Shoghi Effendi hanno scritto migliaia di preghiere, molte delle quali erano incluse in lettere indirizzate a diversi soggetti.

La maggior parte delle preghiere è stata scritta in arabo e persiano, alcune di `Abdu'l-Baha anche in turco[2].

Un grande numero di preghiere è stato tradotto in inglese e in diverse centinaia di altre lingue e idiomi, le preghiere brevi obbligatorie sono state tradotte in 501 idiomi[4]

Le preghiere possono essere recitate ad alta voce o cantate, ma il loro testo non dovrebbe essere cambiato. Per le preghiere devozionali non c'è lobbligo di rivolgersi verso il Qiblih, anche se è preferibile farlo[2].

La preghiera tipica inizia con le lodi a Dio e termina con la declamazione delle sue virtù[2].

Preghiere particolari[modifica | modifica wikitesto]

Alcune specifiche preghiere vengono recitate in circostanze e occasioni particolari, come per esempio le preghiere per le festività bahai[2].

La Tavola della Visitazione è recitata solitamente durante la visita del Mausoleo di Bahá'u'lláh e di quello del Báb[5].

Bahá'u'lláh ha scritto anche una preghiera per i defuntii che deve essere recitata prima della sepoltura del bahá'í deceduto. La preghiera viene letta ad alta voce da una sola persona mentre gli altri stanno in piedi in silenzio, e come tale è l'unica preghiera bahá'í congregazionale[3].

Il Più Grande Nome[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Simboli bahai.

I Bahai ripetono la frase Alláh-u-Abhá, che richiama il simbolo bahai de Il Più Grande Nome, 95 volte al giorno secondo quanto prescritto da Bahá'u'lláh nel Kitáb-i-Aqdas, anche in aggiunta ad altre preghiere[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Questo simbolo si trova all'apice interno della cupola del Tempio di Wilmette, Illinois.
  2. ^ a b c d e f g h John Walbridge, Prayer and worship. URL consultato il 27 aprile 2008.
  3. ^ a b c d e f g h i j k Peter Smith, prayer in A concise encyclopedia of the Bahá'í Faith, Oxford, Oneworld Publications, 2000, p. 274-275.
  4. ^ Robert Stockman, Scripture, bahai-library.org. URL consultato il 27 aprile 2008.
  5. ^ Peter Smith, visitation, tablets of in A concise encyclopedia of the Bahá'í Faith, Oxford, Oneworld Publications, 2000, p. 353.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bahá'u'lláh, Spigolature dagli scritti. Roma, Edizioni Bahai, 1956.
  • Bahá'u'lláh, Kitáb-i-Íqán. The Book of Certitude. Wilmette, Illinois, Bahá'í Publishing Trust 2003. ISBN 1-931847-08-8.
  • Hasan Balyuzi, Bahá'u'lláh, King of Glory. Oxford, UK, George Ronald, 2000. ISBN 0-85398-328-3.
  • Alessandro Bausani, ‘Abd-al-Bahā’, Life and work, in Encyclopædia Iranica, 1989.
  • Christopher Buck, The eschatology of Globalization. The multiple-messiahship of Bahā'u'llāh revisited, in Moshe Sharon, Studies in Modern Religions, Religious Movements and the Bābī-Bahā'ī Faiths. Boston, Brill, 2004. ISBN 90-04-13904-4.
  • J. E. Esslemont, Bahá'u'lláh e la nuova era. Roma, Edizioni Bahai, 1954.
  • Manfred Hutter, Bahā'ī. in Ed. Lindsay Jones. Encyclopedia of Religion. 2 (2nd ed. ed.). Detroit, Macmillan Reference USA, 2005. ISBN 0-02-865733-0.
  • Baha'i Faith and Holy People. in Jestice, Phyllis G. Holy People of the World. A Cross-cultural Encyclopedia. Santa Barbara, 2004. ISBN 1-57607-355-6.
  • Anthony A. Reitmayer, Adrianople - Land of Mystery. Istanbul, Bahai Publishing Trust, 1992.
  • Nader Saiedi, Gate of the Heart. Waterloo, ON, Wilfrid Laurier University Press 2008. ISBN 978-1-55458-035-4.
  • Peter Smith, The Bábí & Bahá'í Religions From Messianic Shí'ism to a World Religion. Cambridge, The University Press 1987. ISBN 0-521-30128-9.
  • Adib Taherzadeh, The Revelation of Bahá'u'lláh. Baghdad 1853-63. Oxford, George Ronald 1976. ISBN 0-85398-270-8.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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